F1 | Morte di Max Mosley: si suicidò dopo la scoperta del cancro incurabile

Max Mosley il 23 Maggio dello scorso anno si sarebbe suicidato con un colpo di fucile, a seguito della scoperta di un cancro incurabile.

morte Max Mosley
Max Mosley da motorsport.com

Era il 24 Maggio del 2021 quando sui giornali appariva il nome di Max Mosley, ex presidente della FIA, e ne veniva annunciata la morte. Notizie che ne raccontavano vagamente la circostanza, ad esporsi per prima è stata la nuora, Emma Mosley parlando di una “lunga lotta contro il cancro”. A fare chiarezza oggi, sulle circostanze della morte di Max Mosley è l’esito della perizia dell’ufficio del coroner di Westminster.

Secondo la ricostruzione, l’uomo dopo aver cenato in compagnia della moglie, ha scritto un’ultima nota e si è suicidato con un colpo di fucile. Secondo la corte, il motivo che abbia spinto Max Mosley al suicidio sarebbe la scoperta della diagnosi di un tumore incurabile.

Stando alle parole della moglie, Max Mosley si sarebbe sottoposto a numerosi trattamenti, tuttavia le sue aspettative di vita restarono piuttosto basse. Il dottor Wilcox a seguito del ritrovamento del corpo ha registrato negli archivi la causa della morte: un colpo di fucile, associato alla volontà di Max di porre fine alla sua vita a causa della sua battaglia contro il cancro.


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L’intera organizzazione della Formula 1 nel 2021 a seguito della morte, manifestò un sincero cordoglio. Nell’organizzazione anche Bernie Ecclestone, ex boss della Formula 1, che disse: “Ha fatto tante cose buone, e non solo per il motorsport, anche per il settore delle auto. E’ sempre stato attento nell’assicurarsi che le macchine fossero sicure per tutti.

Vogliamo ricordare infatti, come Max Mosley fosse impegnato nel settore automobilistico con uno sguardo a trecentosessanta gradi. Da pilota nel 1960, fino alla direzione della scuderia “March Engineering” di cui era proprietario azionario fino alla fine degli anni 70. Il signor Mosley nel successivo decennio si impegnò tra i più alti vertici delle organizzazioni del motorsport, legandosi così al settore fino al 2009, anno in cui lasciò per ritirarsi a vita privata.

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