Formula 1Interviste

F1 | Nuovo format Sprint nel 2024, Leclerc cristallino nella sua opinione

Dopo alcuni anni di sperimentazione e modifiche, Formula 1 e FIA hanno ulteriormente cambiato il format del weekend con la doppia gara. In attesa della prima Sprint del 2024, Leclerc ha espresso la sua opinione sul nuovo format.

In un’intervista rilasciata a F1Briefings, Leclerc è stato interrogato su alcune tematiche della stagione 2024 e altre inerenti ad argomenti fuori della pista. Nella lunga chiacchierata, il pilota della Ferrari ha potuto parlare di quella che è la preparazione fisica di un pilota prima di una stagione così ricca, che quest’anno tocca le 24 tappe. Oltre a questa tematica, Leclerc ha potuto esprimere la sua opinione sul nuovo format del weekend Sprint al debutto nel 2024.

Leclerc opinione format Sprint 2024
Charles Leclerc in azione a Jeddah – @Scuderia Ferrari

Cosa ne pensa del nuovo format Sprint al debutto nel 2024?

È una cosa che mi piace come pilota, perché ora in Formula Uno abbiamo FP1, FP2, FP3, dove non c’è nulla da giocare o da sfidare, a parte imparare a conoscere la macchina, il che è sempre bello. Ma la competizione è ciò che amo di più. Quindi avere una sessione molto importante subito al venerdì è una cosa che mi piace, e credo che le modifiche la miglioreranno anche perché ora abbiamo la possibilità di cambiare la macchina dopo la gara sprint, il che è una buona cosa. Perché mi sembra che a volte quando si sbaglia, o se si ha un incidente, non si ha modo di recuperare, mentre ora sarà un po’ meglio”.

In un anno dove le gare in campionato hanno raggiunto un numero record, i piloti sono costretti ad un lavoro sempre più serrato. Infatti, oltre all’attività in pista, sono presenti ore e ore di preparazione dietro le quinte, sia a livello fisico che mentale. Un allenamento che rende sempre più atleti i “driver” di oggi. Una tematica che ha spinto Leclerc a cambiare la sua preparazione.


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In realtà non credo che la mia preparazione sia molto diversa. Credo che la preparazione sia sempre la stessa. Cerco sempre di essere il più pronto possibile, di essere il miglior atleta possibile fuori dall’auto e dentro l’auto. E la preparazione rimane la stessa. Credo che a cambiare leggermente sia la gestione del tempo, quello che faccio nel tempo libero tra una gara e l’altra. Ovviamente, con 24 gare, bisogna essere al 100% dalla prima all’ultima gara.

Quindi quello che si fa tra una gara e l’altra è ancora più importante. Per esempio, per quanto riguarda la logistica, potremmo decidere di fermarci tra due gare invece di tornare a casa e viaggiare tutto il tempo. In Questo genere di cose è molto, molto importante per ottimizzare il tempo che ci rimane per dare sempre il meglio di noi stessi”.

Crediti immagine copertina: Scuderia Ferrari

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