F1 | Otmar Szafnauer sul Coronavirus: “Non sappiamo quando tutto tornerà alla normalità”

Il Team Principal della Racing Point Szafnauer si è espresso in merito alla crisi del Coronavirus in riferimento alla stagione 2020.

Szafnauer Coronavirus
Credits: stadiosport.it

Montreal. Dovrebbe essere questo il primo Gran Premio della stagione di F1 che sarebbe dovuta iniziare in Australia il 15 Marzo scorso. In realtà non si ha ancora la certezza assoluta che la prima pole position dell’anno verrà conquistata sul circuito intitolato al mitico Gilles Villenueve data la velocità con cui il Coronavirus si sta diffondendo anche oltre oceano. Szafnauer Coronavirus 

A tal proposito si è espresso il Team Principal della scuderia Racing Point, Otmar Szafnauer, che in una recente intervista ha sottolineato come “quella attuale sia una situazione mai verificatasi prima e si sta evolvendo giorno dopo giorno”.

Rispondendo a una domanda riguardante l’inizio della nuova stagione ha inoltre aggiunto: “Ad oggi, non sappiamo con certezza quando tutto tornerà alla normalità. Ci sono troppi fattori da tenere in considerazione”.

La pandemia in corso ha già portato al rinvio al 2022 del nuovo regolamento, che avrebbe dovuto debuttare nel 2021, una decisione che, agli occhi di Szafnauer, “ è assolutamente logica, da un punto di vista logistico ed economico”.
Nel frattempo la FIA ha deciso di anticipare anche quella che è la normale pausa estiva che di solito anticipa il Gran Premio del Belgio, costringendo i team “a chiudere le fabbriche fino al 16 Aprile e a trovare soluzioni che possano assicurare a tutto lo staff il materiale di cui hanno bisogno per poter lavorare da casa”.

A termine della sua intervista, il Team Principal della scuderia di Lawrence Stroll ha voluto precisare che ritiene comunque appropriate le decisioni prese:
“La cosa che più ci preme è garantire la salute fisica e mentale dei membri del team e delle loro famiglie. Tutti sono tornati nelle loro case e si stanno adattando a questa nuova situazione, anche se non è facile per nessuno. Siamo certamente dispiaciuti di non poter gareggiare in pista ma comprendiamo l’importanza della situazione. La sfida che il mondo sta affrontando è la cosa peggiore che affrontato in vita mia e va sicuramente oltre lo sport”.

Siamo tutti annoiati senza i nostri sport preferiti, ma solo collaborando ANDRÀ TUTTO BENE.
Se non è indispensabile, RESTA A CASA!

L’augurio è che tutto ciò si possa risolvere al più presto in modo che ognuno possa tornare a fare ciò che più gli piace.

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