F1 | Paddock diary: il giorno di gara vissuto con gli occhi di un giornalista

Ci sono tanti modi per vivere un Gran Premio: da pilota, da ingegnere, da tifoso in tribuna o sul divano, da commissario di pista, oppure da giornalista. Ecco come si svolge la domenica di gara per un media reporter!

Paddock diary F1

F1ingenerale ha avuto la possibilità di raccontarvi in prima persona il Gran Premio d’Austria svoltosi al Red Bull Ring. Il weekend di gara per un giornalista però inizia dal giovedì con la giornata dedicata ai media. Si prosegue quindi con la marcia di avvicinamento fino al giorno più atteso: la domenica. Paddock diary F1

Sebbene la partenza della gara sia fissata per le 15.10, arriviamo in circuito molto presto, intorno alle 9, per poter raccogliere tutte le informazioni da fornire a chi segue l’evento da casa. Come nei giorni precedenti, la prima tappa della giornata è la sala stampa, per poter depositare le nostre borse nell’armadietto riservato. La sala stampa è il luogo dove i giornalisti hanno a propria disposizione tutto il necessario per poter scrivere al pc o riorganizzare le foto e il materiale raccolto. Centinaia di banchi, monitor e prese di corrente si estendono per tutta la sala. Il media centre al Red Bull Ring poi è particolarmente affascinante: situato sul tetto della tribuna principale, grazie alle ampie vetrate regala una splendida visuale del rettilineo di partenza, della pit lane e quasi di tutto il circuito austriaco.

Parte la Formula 2 paddock diary F1

Lasciamo quindi la sala stampa e andiamo di corsa nel paddock, dove siamo attesi nell’hospitality di un team per organizzare un’intervista con un pilota. Sfortunatamente la domenica è molto impegnativa anche per i piloti e quindi dobbiamo rinunciare alla nostra chiacchierata. Ne approfittiamo allora per girare per il paddock, dove iniziano ad arrivare i team principal e i piloti.

A metà mattinata facciamo una passeggiata in pit lane, per monitorare la situazione nei box delle diverse scuderie. In contemporanea si preparano a scendere in pista i giovani della Formula 2. Cogliamo l’occasione per fare i nostri auguri ai ragazzi che abbiamo intervistato nei giorni precedenti, che ricambiano con un gesto da dentro l’abitacolo. A questo punto dobbiamo liberare la pit lane per motivi di sicurezza e possiamo andare a seguire la Formula 2 direttamente dalla sala stampa.

L’ora prima della partenza

Finite le gare di supporto, pranziamo e torniamo di corsa in pit lane, per raccogliere le notizie dell’ultimo minuto. A poco meno di un’ora dalla partenza del Gran Premio, tutti i meccanici si apprestano a concludere gli ultimi lavori sulle monoposto, mentre i piloti iniziano a calarsi negli abitacoli. La tensione che si respira nell’aria è palpabile.
Il semaforo della pit lane diventa verde e le vetture scendono in pista per andare a schierarsi, passando proprio sotto i nostri occhi. Per quanto la velocità in corsia box sia limitata, le vetture corrono comunque a quasi 100 km/h e dobbiamo fare attenzione a non essere investiti!

La griglia di partenza si riempie, ma noi restiamo nella corsia box. I piloti corrono trafelati tra le vetture e i box per andare in bagno o svolgere gli ultimi preparativi prima della partenza. A 5 minuti dal via liberiamo la pit lane e torniamo a seguire la gara dalla nostra postazione. Non ci possiamo permettere però di guardare l’ultimo giro, perché ci prepariamo per tempo per arrivare in orario sotto al podio, per ascoltare le interviste dei protagonisti della corsa. Neanche il tempo di godersi l’atmosfera di festa che regna in pit lane che corriamo in conferenza stampa.

La lunga attesa nel post gara paddock diary F1

In alcuni casi però la giornata non finisce qui e il Gran Premio d’Austria è stato uno di questi. A causa dell’investigazione dei commissari sull’episodio di gara che vede coinvolti i leader della corsa, ci appostiamo insieme agli altri giornalisti e alle troupe televisive davanti all’uscita della commissione gara, per captare ogni possibile notizia. Le due ore successive sono un susseguirsi di corse tra i vari box per seguire costantemente tutti gli aggiornamenti della vicenda. Quando finalmente arriva il verdetto dei commissari, possiamo raccogliere le nostre cose e lasciare il circuito, pensando però  già al prossimo Gran Premio da raccontarvi.

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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Ho lavorato nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.