F1 | Pagelle GP Arabia Saudita – A Jeddah il Circus diventa un bazar

Contrattazioni e baratti: il GP d’Arabia Saudita trasforma la F1 in un bazar, nel quale la direzione gara non fa un figurone; ecco le pagelle della gara di Jeddah.

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Fonte: @unknown

A Jeddah la penultima tappa del mondiale regala un incredibile saliscendi di emozioni tra bandiere rosse, safety car (reali e virtuali) e collisioni al vertice. I cinquanta giri del GP dell’Arabia Saudita sono il preludio ad un gran finale cinematografico. Ad occupare le prime pagine dei giornali del giorno dopo la corsa sono due temi: la tensione da film thriller tra Hamilton e Verstappen e l’ennesima dubbia figura della direzione gara, da commedia di bassa leva. pagelle gp arabia saudita

Voto 10 alla rivalità tra Lewis Hamilton e Max Verstappen: sempre al limite e a volte anche oltre, sempre corpo a corpo, ma sempre là davanti a regalare una bagarre che non si vedeva in Formula 1 da davvero molti anni. Grazie a loro ricorderemo questo mondiale: ad Abu Dhabi saranno a pari punti, 369.5 a testa, non accadeva dal 1974 tra Fittipaldi e Regazzoni. Questa è la seconda volta.

Lewis Hamilton, voto 8.5. Pole e vittoria, contro tutto e tutti. Certo, era favorito già prima del weekend, figuriamoci dopo la prima fila Mercedes delle qualifiche. In gara però la dea bendata non gli sorride alla prima bandiera rossa, né alla prima ripartenza. Nonostante il contatto con Max riesce alla fine a strappare una vittoria vitale.

Max Verstappen, voto 7. L’errore in qualifica gli toglie una probabile pole, in gara ha la fortuna di non fermarsi durante la Safety Car. Le bandiere rosse lo graziano: alla prima si ritrova in testa, alla seconda pure. Grande meriti invece per lo scatto all’ultimo restart: da terzo a primo con una frenata esemplare. Discutibile l’episodio del tamponamento, rallenta a dismisura in una zona veloce e non fa nulla per non complicare la vita al rivale, che pure doveva essere avvisato.

Valtteri Bottas, voto 6. Fa il suo nonostante le posizioni perse sotto bandiera rossa. Conquista un importante podio in volata alla sua penultima corsa in casacca Mercedes.

Nei punti…

Esteban Ocon, voto 8. Parte bene guadagnando posizioni poi, con un po’ di fortuna, si ritrova prima quarto sotto SC, poi conquista la pole dopo le trattative Masi-Red Bull. La sua corsa è estremamente solida, non riesce per poco a portare a casa un altro podio, la Mercedes glielo strappa sotto la bandiera a scacchi.

Leclerc e Sainz, voto 6.5. Sfortunato l’uno per red flag e Perez, l’altro in qualifica. Ferrari non riesce a mostrare appieno il proprio potenziale, ma gli spunti positivi ci sono, a partire dalla corretta bagarre degli ultimi giri. Ah, ora Leclerc è anche quinto nel mondiale piloti.

Antonio Giovinazzi, voto 8. Gara estremamente positiva anche per il pilota pugliese che, nonostante la tesa situazione con il team, riesce a conquistare la Top 10 in qualifica e gara, conquistando una P9 che – in alcuni momenti – sembrava poter essere anche qualcosa in più.

I flop

Lando Norris, voto 5. Sfortunato, si ritrova nel gruppone dopo la SC diventata poi bandiera rossa. Il resto della gara è però anonimo: finisce solo in P10 (con Ricciardo quinto) e vede sfumare anche la P4 nel mondiale piloti.

Sergio Perez, voto 4.5. Non è il Checo del Messico: il sabato si fa scippare la seconda fila da Leclerc, la domenica lo tocca in ripartenza ed è costretto al ritiro. Batosta per il mondiale costruttori di Red Bull.

Kimi Raikkonen, voto 4. Rovina la gara sua e di Vettel con un tentativo di sorpasso piuttosto ottimistico e improbabile.

Michael Masi, voto 0. Figura da cioccolataio (l’ennesima dopo il Belgio) per il direttore di gara. Trasforma la F1 in un bazar nel quale tratta posizioni in griglia con Red Bull e Mercedes. È confuso e si ridicolizza da solo. pagelle gp arabia saudita

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.