F1 – Pagelle GP Austria: un Verstappen molto concreto coglie il suo primo successo stagionale

La F1 regala spettacolo al Red Bull Ring, con la vittoria inaspettata ma allo stesso tempo meritata di Max Verstappen, bravo nello sfruttare le occasioni che si sono create. Pagelle GP Austria

Nella classifica piloti c’è stato nuovamente un ribaltamento, con Vettel che torna in vetta al mondiale ripristinando la situazione successiva al GP del Canada. Inoltre la Ferrari torna anche in vetta alla classifica approfittando della debacle Mercedes. Giornata nerissima per il team tedesco, costretto per la prima volta al doppio ritiro per problemi tecnici nell’era ibrida. Pagelle GP Austria

Pagelle GP Austria
2018 Großer Preis von Osterreichisch, Sonntag – Steve Etherington
Andiamo ora ad analizzare la gara dei protagonisti di questo avvincente Gran Premio d’Austria:

Max Verstappen voto 10: Come ormai da tradizione, la Red Bull nella sua pista di casa sembra dover recitare il ruolo di comparsa. Il venerdì non sembra presagire nulla di buono e neanche il sabato, dove però Verstappen fa il massimo riuscendo a qualificarsi in quinta posizione e battendo ancora una volta Ricciardo. Approfittando della penalità inflitta a Vettel, scatta in quarta posizione. È bravo ed accorto in partenza, riuscendo a sopravanzare Bottas autore di una partenza non propriamente felice. Ingaggia successivamente una battaglia con Raikkonen, battaglia che costa ad entrambi la posizione su Bottas che si riprende ciò che i due gli hanno sottratto. Successivamente, con una manovra molto aggressiva, con tanto di ruotata, riesce finalmente a sorpassare il ferrarista e a mettersi alle spalle delle due Mercedes.

Sale quindi in seconda piazza approfittando del ritiro di Bottas e segue a distanza il leader Hamilton. Il team è bravo poi a sfruttare la situazione di virtual safety car, per fargli effettuare il pit stop; mossa che si rivelerà vincente. Con l’errore strategico della Mercedes, con conseguente sosta ritardata di Hamilton, Verstappen conquista la leadership del gran premio senza più mollarla. Ha anche lui problemi di blistering sulle gomme, anche se in maniera meno evidente rispetto a molti suoi colleghi. Lui è comunque molto bravo a gestire il problema, senza farsi prendere dall’ansia ed è anche bravo nel gestire la rimonta finale di Kimi Raikkonen, cogliendo così il primo successo stagionale e il terzo podio consecutivo. Dopo Montecarlo sembra aver imboccato la strada giusta, abbinando finalmente talento a concretezza che gli stanno regalando tanti risultati importanti. Cinico

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Kimi Raikkonen voto 9: Dopo il buon risultato di sette giorni fa, arrivato finalmente con un finale di gara degno del suo nome, arriva in Austria per dare continuità al risultato del Paul Ricard. Non sembra avere la stessa velocità di Vettel nelle libere, cosa poi confermata nelle qualifiche dove finisce alle spalle del tedesco, in quarta posizione. Approfittando della penalità data al compagno, si trova a partire alle spalle delle due Mercedes, sfruttando alla grande l’occasione. Si infila tra le due frecce d’argento grazie ad un grande scatto, riesce a sopravanzare Bottas e successivamente poi attacca anche Hamilton per cercare di prendere la prima posizione. Deve però desistere, trovandosi poi a combattere con Verstappen, riuscendo a bloccarlo ma il suo connazionale Bottas si riprende la posizione su entrambi. In seguito in un contatto ravvicinato con Verstappen, perde la posizione sull’olandese, scivolando così in classifica.

Viene successivamente sopravanzato anche dall’altra Red Bull di Ricciardo, facendo presagire ad un’altra gara deludente dopo l’ottimo scatto iniziale. Iceman si riprende poi, torna in quarta posizione approfittando del ritiro di Bottas e successivamente torna anche sul podio superando Ricciardo alle prese con problemi alle gomme. Con la sosta di Hamilton si trova così secondo alle spalle di Verstappen, mostrando un ottimo ritmo tenendo dietro di sé senza alcun problema Vettel ed Hamilton e guadagnando nel finale anche su Verstappen. Il distacco tra i due sarà minimo, probabilmente con qualche altro giro sarebbe stato in grado di raggiungere il pilota della Red Bull. Ma va bene lo stesso per Raikkonen, autore di una grande gara, finalmente aggressivo e presente in gara. Secondo podio consecutivo che lo rilancia anche a sorpresa nel mondiale. Bentornato

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Sebastian Vettel 7,5: Fiducioso sin dal venerdì, su una pista che sembra sposarsi con la sua SF71-H. In qualifica però finisce alle spalle delle due Mercedes, prendendo 3 decimi. È però protagonista di un episodio nel corso della Q2, l’ennesimo piccolo errore in cui purtroppo spesso incappa. Ostacola Sainz nel tentativo del giro veloce dello spagnolo, beccando così una penalità di tre posizioni in griglia, che gli complica notevolmente una gara in cui poteva essere assoluto protagonista. Si trova così costretto a scattare dalla sesta piazza, comunque bravo nello scatto iniziale, che lo vede transitare intorno alla quarta posizione in curva 1. Ha però un contatto con Grosjean, contatto che gli fa perdere le posizioni guadagnate in partenza, finendo inoltre anche alle spalle di Ricciardo e Magnussen che partivano dietro di lui.

Si libera facilmente delle due Haas mettendosi così alle spalle di Ricciardo e successivamente di Raikkonen. Guadagna una posizione grazie al ritiro di Bottas, trovandosi poi successivamente il suo rivale per il titolo Hamilton proprio davanti a se. Torna quindi sul britannico, superandolo con un gran sorpasso mettendo anche due ruote sull’erba, guadagnando così la quarta posizione. Guadagna poi la terza posizione grazie alla sosta di Ricciardo, mettendosi così appena alle spalle di Raikkonen, seguendolo a breve distanza per tutto il restante di gara. Conclude così terzo, tornando in vetta al mondiale quando ormai tutto sembrava essersi messo male per la classifica. Un’altra sbavatura, dove forse ha meno colpe rispetto a quanto non le ha il suo team, che lo ha costretto a partire dietro. Per una volta è almeno fortunato, ma questa costanza di errori deve essere ridotta altrimenti il campionato potrebbe diventare difficile da agguantare. Fortunato

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Romain Grosjean voto 8,5: La Haas si sta confermando la vera sorpresa dell’anno, mostrando competitività in quasi tutti i tracciati. Potenziale finora mai sfruttato da Grosjean, che arriva in Austria per cancellare finalmente quello zero in classifica. Grande qualifica per lui, dove riesce a precedere la Red Bull di Ricciardo e per pochi millesimi non riesce anche a finire davanti all’altra Red Bull di Verstappen. Approfittando della penalità a Vettel parte così in quinta posizione, che sfrutta al massimo in partenza trovandosi in bagarre con il ferrarista. Ha la meglio sul ferrarista, ma perde la posizione su Ricciardo, trovandosi così davanti a Magnussen e Vettel.

Nulla può contro il tedesco della Ferrari, conservando però la posizione sul suo compagno di squadra. Approfittando della virtual safety car, effettua il pit stop che lo pone in una posizione di vantaggio su i suoi rispettivi rivali, ovvero Magnussen e le due Force India. Con la sosta di questi, ritorna così in settima posizione, che man mano diventa clamorosamente quarta grazie ai numerosi ritiri davanti a se. Conclude si doppiato di un giro, ma finalmente ha un week-end pulito, senza errori, sfrutta al massimo la sua macchina e soprattutto non lo sentiamo mai lamentarsi nei team radio, chiaro segno che farà sicuramente bene. Classifica sbloccata alla nona gara e fiducia per le prossime gare, con la Haas che gli potrebbe togliere diverse soddisfazioni. Finalmente!

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Kevin Magnussen voto 8: Anche lui protagonista del week-end perfetto del team americano. Sempre veloce, ma in questo fine settimana sempre alle spalle di Grosjean, si qualifica in ottava posizione, non un brutto risultato ma comunque in ombra di Grosjean. In partenza è abile nello sfruttare i problemi di Vettel in curva 1 per guadagnare la posizione sul tedesco, perdendola però poi subito dopo. Si mette così alle spalle del suo compagno di squadra, seguendolo fino al pit stop. Lui non effettua la sosta in regime di virtual safety car, perdendo così ogni possibilità di sopravanzare Grosjean.

Resta quindi alle spalle del suo compagno di squadra, lottando con le due Force India riuscendo ad avere la meglio senza alcun problema, concludendo così quinto alla fine, completando un clamoroso risultato di squadra per il team Haas. Sta dimostrando di essere diventato finalmente un pilota di assoluto affidamento, con risultati importanti che lo hanno fatto salire in settima posizione nel campionato piloti, il primo degli altri. Affidabile

Esteban Ocon voto 7,5: Dopo la delusione nel GP casalingo, il francese arriva in Austria per potersi riscattare. Non sembra comportarsi male la sua Force India nel Red Bull ring, ma non riesce comunque ad entrare in Q3 nel corso delle qualifiche. Scatta quindi in undicesima posizione, cercando di entrare in zona punti; lotta per tutta la gara con Perez e la Haas di Magnussen. Nel finale di gara è in difficoltà con le gomme, cede così la posizione a Perez, per consentire al messicano di recuperare sulla Haas di Kevin Magnussen. Ciò non gli riesce, così Ocon si riappropria della posizione, che sarà la sesta a fine gara, raccogliendo un importante bottino di punti. Soddisfatto

Sergio Perez voto 7: A differenza del suo compagno di squadra, parte decisamente male il suo fine settimana, con delle qualifiche deludenti che non gli consentono di superare neanche la Q1, relegandolo in diciassettesima posizione. È poi bravo nella rimonta che lo porta in zona punti, anche grazie alla strategia del team che gli consente di avere gomme più fresche nel finale di gara. Sopravanza Ocon per poter recuperare su Magnussen, cosa che però non gli riesce, restituendo così la posizione al suo compagno di squadra. Conclude così settimo, tornando finalmente a punti dopo il podio di Baku, rilanciandosi in classifica. Gradito ritorno

Fernando Alonso voto 7,5: La McLaren continua a non mostrarsi competitiva, ma almeno questa volta Alonso riesce ad arrivare in Q2 qualificandosi in quattordicesima posizione. Nulla di esaltante, ma almeno una posizione da cui poter entrare in zona punti. Però è costretto a partire dalla pit-lane a causa della sostituzione della MGU-K sulla sua McLaren. Bazzica in fondo alla classifica per buona parte di gara, in compagnia del suo compagno di squadra. Poi grazie ad una buona strategia del suo team, si trova ad avere gomme fresche per la parte finale di gara, che gli consentono di recuperare diverse posizioni, approfittando anche dei ritiri arriva in ottava posizione dopo aver lottato ancora una volta con Leclerc. Lottatore

Charles Leclerc voto 7,5: Altra ennesima buona prestazione in qualifica per il monegasco, rovinata però dai problemi al cambio che lo costringono così a partire dal fondo del gruppo. Nel primo giro è anche autore di un uscita di pista che lo fa finire in fondo alla classifica, dopo che aveva recuperato alcune posizioni in partenza. Non si da per vinto iniziando una buona rimonta che lo porta in zona punti, dietro le due Force India e davanti al suo compagno di squadra. Nel finale è in sofferenza con le gomme e deve così lasciare strada ad Alonso, restando comunque nono prendendo punti per la terza gara consecutiva. Certezza

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Marcus Ericsson voto 6,5: Nuovamente battuto da Leclerc in qualifica, si trova comunque a partire al suo fianco a causa della penalità inflitta al monegasco. Resta sempre fuori dalla zona punti, seguendo il suo compagno di squadra, fino a risalire alla decima posizione, ottenuta con un sorpasso su Gasly che gi vale così il secondo piazzamento a punti dopo il nono posto del Bahrain, completando così un ottimo risultato di squadra per l’Alfa Romeo Sauber. Convincente



Pierre Gasly voto 5,5: Nella “quasi” gara di casa per la Toro Rosso, Gasly arriva per riscattarsi dopo la prematura uscita di scena nel gran premio di Francia. Non centra la Q3 per poco, qualificandosi dodicesimo per cercare di raccogliere qualche punto. La sua è tutto sommato una buona gara, che gli consente di entrare nella top 10, salvo poi uscirne nel finale di gara, subendo i sorpassi di Alonso e delle due Sauber. Cacciato

Carlos Sainz voto 5:  Nelle qualifiche è protagonista dell’episodio in Q2 con Vettel, che non gli preclude comunque l’accesso nel Q3. Si qualifica nono, il massimo possibile con la Renault che non si dimostra sui livelli ammirati nelle scorse gare. Lotta inizialmente con le due Haas, perdendo il confronto, trovandosi così a che fare con le due Force India. A causa di un pit-stop problematico, esce fuori dalla zona punti senza riuscire più a rientrarvi, concludendo così dodicesimo, ma mostrandosi come nel complesso più veloce di Hulkenberg. Frenato

Sergej Sirotkin voto 5: Nella sempre più critica situazione della Williams, questa volta lui perde il confronto interno con Stroll nelle qualifiche, salvo poi vincerlo in gara concludendo tredicesimo grazie ai numerosi ritiri, ma comunque mai inquadrato. Inesistente

Lance Stroll voto 5: Una buona qualifica, con un inaspettato quindicesimo tempo. Di questi tempi, è grasso che cola in casa Williams. Approfittando di alcune penalità, riesce a partire tredicesimo cercando di difendersi finche può, soprattutto nel duello con Leclerc. Conclude però alle spalle del compagno di squadra a causa di una penalità, perdendo così il confronto interno. Sopravvive

Stoffel Vandoorne voto 4,5: Di Vandoorne abbiamo notizie solo in partenza, dove distrugge l’ennesima ala anteriore in un contatto nel fine settimana per la McLaren. Dopo la sosta finisce ultimo, immediatamente doppiato e la sua gara consisterà semplicemente nel lasciare spazio nei doppiaggi. Non viene neanche inquadrato quando è costretto al ritiro nel giro 65. Fantasma

Lewis Hamilton voto 5,5: Dopo il successo del Paul Ricard, va in Austria per cercare di rinforzare ulteriormente la sua leadership. Viene battuto per pochissimo da Bottas, ma la penalità inflitta a Vettel lo può comunque far sorridere in vista della gara. Gara che per lui prende subito il binario giusto, riuscendo ad approfittare delle difficoltà di Bottas nel primo, prende la leadership della gara e sembra poter controllare senza alcun problema portando a casa una facile vittoria. Tutto va secondo i piani fino al ritiro di Bottas, che inconsapevolmente rovina la gara ad Hamilton. Con la gara in regime di virtual safety car, il suo team sbaglia nel non farlo rientrare ai box per la sosta, a differenza di quanto fatto invece dai suoi rivali.

Dopo il pit stop perde così diverse posizioni, rientrando appena davanti al suo rivale Vettel. Da questo punto in poi Hamilton si spegne, inizia a lamentare problemi di ogni tipo nei suoi team radio e subisce il sorpasso da Vettel. Riesce a seguire per alcuni giri il tedesco tentando di restituire il favore, ma deve desistere per il blistering sulle sue gomme. Deve così effettuare un altra sosta, che lo fa rientrare alle spalle di Ricciardo, non mostrando comunque mai un ritmo accettabile nonostante le gomme fresche. Deve poi ritirarsi, ponendo fine ad una serie positiva che durava ormai da Sepang 2016, lasciando così la leadership del campionato a Vettel. Va in crisi quando le cose si mettono male, mostrando una fragilità mentale che non gli consente di dare il massimo, perdendo così molto terreno. Lamentone

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Brendon Hartley voto 5,5: Altra gara ad handicap per il neozelandese, costretto per l’ennesima volta a partire dal fondo della griglia per la sostituzione dalla power unit. Fa una buona rimonta che lo porta a ridosso della zona punti, salvo poi ritirarsi per l’ennesimo problema tecnico sulla sua Toro Rosso. Appiedato

Daniel Ricciardo voto 7: Inizia subito in salita il suo week;end, non riuscendo a fare meglio della settima posizione in qualifica, perdendo ancora una volta la battaglia con Verstappen in qualifica. In partenza è comunque bravo a sfruttare i problemi di Vettel in curva 1 per sopravanzarlo, mettendosi così alle spalle dell’altra Ferrari. Sorpassa successivamente Raikkonen mettendosi in scia del suo compagno di squadra, fino;a quando non è costretto a lasciar nuovamente strada al finlandese a causa dell’eccessivo blistering sulle sue gomme. Costretto quindi ad una sosta aggiuntiva, finisce alle spalle di Hamilton, conservando comunque la posizione sull’inglese dopo la sosta di quest’ultimo.

Mentre è in lotta con il pilota della Mercedes, ecco arrivare una fumata bianca della sua power unit, che;lo costringerà poi subito dopo a parcheggiare e porre fine anticipatamente alla sua gara nel giorno del suo ventinovesimo compleanno. In generale comunque, una prestazione deludente se paragonata con;quella del suo compagno di squadra, da qualche gara sembrano essersi invertiti i ruoli tra i due. Compleanno infelice

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Valtteri Bottas voto 7,5: Mostra fin da subito il suo grande feeling con il tracciato austriaco, battendo Hamilton in qualifica conquistando così la sua quinta pole position in carriera. Al via si fa sorprendere dal suo compagno di squadra e da Raikkonen, poi successivamente anche da Verstappen. Si riprende la seconda posizione ai danni dei due, con un grande sorpasso all’esterno. Si mette così in scia di Hamilton, facendo presagire ad un grande risultato di squadra per il team Mercedes. Ha però problemi tecnici sulla sua monoposto, costringendolo così al ritiro e rovinando inconsapevolmente la gara ad Hamilton, per le cause che abbiamo visto prima. Ennesima occasione buttata non per colpe sue, qui aveva una grande occasione ma a causa della partenza infelice e;il successivo ritiro, non riesce ad ottenere la tanto agognata prima vittoria che meriterebbe per quello che ha fatto vedere in pista. Campione di sfortuna

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Nico Hulkenberg voto 5: Conferma il trend delle ultime gare che lo vede battuto costantemente da Sainz. In qualifica riesce a centrare la Q3, ma non riesce a replicare il tempo della Q2 e chiude a 3 decimi dal suo compagno di squadra. In gara recupera subito una posizione su Sainz, ma all’undicesimo giro una fumata e successiva fiammata della sua power unit Renault lo costringe al ritiro anticipato. Annebbiato


F1 | GP Austria – Soddisfazione in casa Haas per un weekend finalmente senza problemi

F1 – Pagelle GP Austria: un Verstappen molto concreto coglie il suo primo successo stagionale
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Stefano Perinetti

Appassionato di F1, tifoso Ferrari. Seguo anche categorie minori e un pò tutto il motorsport in generale