F1 | Pagelle GP Baku – Ribaltoni, red flag e sprint race: Hamilton rimedia alla sfortuna di Verstappen

La sfortuna condanna Verstappen, ma Hamilton invece di prendersi la vetta mondiale prende la via di fuga in curva 1. Monumentale Vettel, Ferrari a fatica: le pagelle del GP di Baku.

pagelle gp baku

A Baku la follia è all’ordine del gran premio. La corsa azera riserva colpi di scena, incidenti, bandiere rosse, ripartenze e rimonte sino alla prima “sprint race” della F1. In Azerbaijan a trionfare è la Red Bull, ma non quella dello sfortunato Verstappen. Vince Perez, portando a casa 25 punti pesantissimi in ottica costruttori. Dietro di lui Sir Lewis, ma solo fino al giro 48: l’inglese ha l’enorme opportunità di riprendersi la leadership del mondiale; l’unica cosa che prende è invece la via di fuga in curva 1. Dalle stelle alle stalle: il #44 manda in fumo una possibile vittoria, quando alla ripartenza il “magic button” si rivela poco magic. Hamilton va a bloccaggio e termina in una mesta ultima posizione. Chi invece sorride, e tanto, è Sebastian Vettel il quale, dopo tante critiche rimonta fino alla P2 conquistando un podio che mancava dallo scorso GP turco, quando ancora difendeva i colori del Cavallino. Cavallino che in gara non è rampante come in qualifica: Leclerc fa fatica e termina in una buona quarta posizione, davanti a chi nel mondiale deve essere il suo rivale, Lando Norris. pagelle gp baku

Il podio

Sergio Perez, voto 8. Checo regge la pressione perpetua di Hamilton, anche alla ripartenza. Negli scorsi weekend il disperato bisogno di un secondo pilota era evidente per Red Bull, che appariva proprio in questo carente rispetto a Mercedes. Ora la situazione è completamente ribaltata, il messicano è in forma e conquista la seconda vittoria in carriera approfittando di sfortune ed errori altrui, rimontando dai primi giri dalla P6 della prima griglia di partenza.

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Sebastian Vettel, voto 9. È lui il pilota del giorno: lo è per i tifosi, lo è anche per noi. Un redivivo Seb scatta da un’anonima undicesima posizione, sfrutta un ottimo primo stint e poi si insinua nelle prime posizioni, non lasciandole più. Il figliol prodigo è tornato al livello che ci si aspetta da lui: caro vecchio Seb.

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Pierre Gasly, voto7,5. L’AlphaTauri è veloce a Baku e Pierre firma con il podio un weekend capolavoro, iniziato bene già il sabato con una notevole P4 in qualifica. Solida gara anche per il compagno Yuki Tsunoda, voto 6,5. Il giovane rookie nipponico chiude in settima posizione dopo una corsa ottimamente condotta, a differenza di alcune ultime uscite.

I punti

Charles Leclerc, voto 7-. La Ferrari appare solida in qualifica quanto fragile in gara. Il talentuoso monegasco non ne ha per difendere la strabiliante pole position oltre le prime battute di gara. Cede il passo fino ad essere insidiato da Tsunoda, può portare a casa il podio ma non ci riesce. Va bene, è comunque una buona quarta posizione, davanti alla McLaren: aspettarsi la Ferrari trionfante a Baku era pura utopia, così come lo era la pole position. Un miracolo riesce, per il secondo bisogna ancora aspettare. Il weekend assume comunque un dolce sapore: ora Ferrari è terza nel costruttori.

Lando Norris, voto 6,5. Di più non si può dare, l’errore in qualifica gli costa tre posizioni in griglia e chissà, forse gli preclude anche qualcosa di più grande. L’inglese termina in P5, appena alle spalle di Leclerc: gara solida come ormai da abitudine. pagelle gp baku

Buone prestazioni di Leclerc e Norris. Lo stesso non si può dire per i compagni. Carlos Sainz, voto 5,5. Dopo il podio di Monaco Carlos mostra un buon passo anche a Baku, sia in qualifica che in gara. Un errore gli rovina però la gara: lungo in curva 8 a gomme fredde, è costretto a rimontare dalla P15. Nota positiva, finisce davanti a Daniel Ricciardo, voto 5. L’australiano si fa ancora aspettare, si qualifica in P13 e conclude solo nono. Ogni gara è sempre la stessa storia: bastonate dal compagno e feeling con la vettura ancora scarso.

Il grande flop

Valtteri Bottas, voto 2. Ci sarebbe molto da dire sulla condizione del finlandese. Dopo lo sfortunato weekend monegasco, Valtteri sparisce a Baku. Il #77 è inerte, è un pugile che prende ganci in continuazione e non reagisce: è davvero agli sgoccioli dell’esperienza Mercedes? Finisce dodicesimo grazie ai ritirati: dietro di lui solo le Haas, il penalizzato Latifi e… Lewis Hamilton. pagelle gp baku

I duellanti abbattuti

Max Verstappen, voto 9. L’olandese è autore di una gara perfetta. Scatta dalla terza posizione, passa Leclerc e poi – dopo una breve caccia – si mangia anche Hamilton. Da quel momento in poi domina in lungo in largo, rispondendo con giri record ad ogni lampo del rivale Mercedes. Lo ferma solo la sfortuna: la dea bendata non gli sorride (inizialmente) e Max emula Stroll. Avrebbe ampiamente meritato quella vittoria che pareva già in pugno. Abbattuto dalla sorte.

Lewis Hamilton, voto 5. Il campione del mondo in carica prova a tenere in alto l’onore Mercedes per tutto il weekend, salvo crollare in modo umiliante negli ultimi chilometri. Il ritiro di Max gli consegna tra le mani leadership iridata e possibile trionfo, anzi no. Sir Lewis pecca di hybris, la superbia lo tradisce e la dea bendata torna ad ammiccare a Verstappen. Hamilton pasticcia con i freni: alla ripartenza decide di parcheggiare la sua W12 in via di fuga. Torna in pista e conclude, sgomento, in ultima posizione. Abbattuto da sé stesso. pagelle gp baku

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.