F1 | Pagelle GP Brasile – Strapotere Mercedes, irresistibile Lewis a casa di Ayrton

Lewis trionfa e festeggia con lo stendardo verdeoro, Max è inerme; Ferrari comanda la rincorsa alla P3 costruttori: le pagelle del GP del Brasile.

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Fonte: @unknown

La batosta della squalifica, abbinata alla penalità in griglia e al ritardo iridato, rischierebbe di far sprofondare chiunque. Non Lewis. Nel circuito di casa del suo idolo, Hamilton fa il supereroe e rimonta, prima in sprint, poi in gara, completando un fine settimana denso di emozioni, culminato come – per lui – meglio non poteva essere. Tiene in vita un mondiale che in molti davano già per morto: chissà che, con la Mercedes vista in Brasile, non si possa arrivare a pari punti ad Abu Dhabi… pagelle gp brasile f1

Dal proprio canto Max non può rimproverarsi nulla. Il sabato si è fatto superare da Bottas allo scatto, ma nella partenza che conta ha ristabilito le gerarchie. La risalita del rivale Lewis è stata però incontenibile: a colpi di Capoeira Max ha tentato con un largo movimento a portare il #44 a desistere. Poco da fare: la Mercedes vista a Interlagos è strabordante.

Proviamo a dare il nostro giudizio alle notabili prestazioni del GP del Brasile.


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Il podio

Lewis Hamilton, voto 10. La micidiale monoposto vista a San Paolo nulla può togliere alla travolgente prestazione di Sir Lewis. Venticinque posizioni conquistate in meno di 24 ore, rimonte vorticose guidate da un Hamilton eccelso per talento, mentalità e resilienza. Alla bandiera a scacchi porta in trionfo la bandiera verdeoro a rendere omaggio al pubblico di casa ebbro di gioia e al suo idolo di sempre, “Magic” Ayrton. Irresistibile “Magic” Lewis.

Max Verstappen, voto 8. Di più non poteva fare. Max scatta fulminando Bottas e prova ad imporre il proprio ritmo. Dopo non molto arriva scalpitante Lewis, e gli sbatte la porta in faccia per quaranta giri, talvolta con scarsa ortodossia, pur capendo essere una difficile impresa. Hamilton gli rifila 11 secondi in una dozzina di giri, segno di una Mercedes davvero impareggiabile.

Valtteri Bottas, voto 5.5. Podio “d’ufficio” per il finlandese. Sovente indicato come paggio di Sir Lewis, fallisce l’unico compito che aveva. Tempo di approcciare per la prima volta la S di Senna e la Red Bull di Max era già davanti. La quart’ultima corsa con la monoposto di Brackley è piuttosto insipida, agguanta il podio avvantaggiato dalla Virtual Safety Car. pagelle gp brasile

Medaglia di legno

Sergio Perez, voto 6. Un quarto posto, visto il ritmo delle Frecce Nere, non è malvagio. Allo scatto attacca Bottas e si mette a coprire il compagno. Resiste a Hamilton qualche giro in più di quanto non abbia fatto Bottas con Verstappen, ma qualcosa di più – forse – avrebbe forse potuto farla. pagelle gp brasile

Swap Ferrari

Charles Leclerc, voto 6.5. Il sabato ha sorriso Sainz, la domenica è toccato a lui. Charles azzecca la partenza e, dalla sesta piazza mette la sua SF21 in quarta nelle prime tornate. La risalita di Hamilton lo fa scalare di una posizione, ma la prestazione – anche grazie ai ritocchi al setup – è tutt’altra cosa rispetto alla Sprint Race. Prova a ristabilire le gerarchie.

Carlos Sainz, voto 6-. La qualifica sprint è magistrale, la gara è opaca. Carlos dalla terza piazzola non ha esaltato: chiuda e tocca Norris con una mossa discutibile e perde la posizione repentinamente prima su Perez, poi su Leclerc. Si aggrappa alla sufficienza perché è sesto e perché di più era difficile fare, tanto basta per far decollare la Ferrari verso la terza posizione costruttori. Passa il testimone di “uomo gara” al compagno: swap Ferrari.

Altri

Pierre Gasly, voto 6.5. Perde in partenza ma alla fine, alla bandiera a scacchi, riesce a riconquistare la posizione di partenza dietro ai tre top team. Vince la bagarre a tre con le due Alpine, mostrando i muscoli nel sorpasso su Alonso. È il volto felice di Faenza.

Fernando Alonso, voto 6.5. Risale dalla dodicesima piazza della sprint qualifying, lotta a centro gruppo ed agguanta la zona punti. Ne guadagna due. Sarebbe stato un 7, ma finisce a quattro decimi dal compagno Ocon.

Lando Norris, voto 6. L’inglese non alza mai bandiera bianca. In fondo al gruppo dopo la partenza, si fa coraggio e, una per una, recupera le posizioni fino alla Top 10. Conquista un punticino simbolico ma pressoché inutile in ottica iridata: la Ferrari è scappata.

Il flop

Yuki Tsunoda, voto 4. Nella Sprint Race si prende la quindicesima posizione, in gara ripete il risultato del Messico: un DNF amaro e frettoloso. Se nella capitale messicana la fortuna in partenza non era stata dalla sua, il rookie classe 2000 a San Paolo ci mette del suo. Decide di cannonare Stroll nei primi giri, concludendo così la propria gara. Non è la prima volta. pagelle gp brasile f1

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.