F1| Pagelle GP Francia: assolo Mercedes

Ottavo appuntamento con le pagelle post gara della stagione 2019. Il nostro voto cercherà di dare ai lettori un’idea sull’esito complessivo del GP di Francia per team e piloti. pagelle gp francia

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Foto: Twitter

Mercedes: 9

Anche al Paul Ricard le Frecce d’Argento si sono dimostrate assolutamente dominanti, blindando pole position e i primi due gradini del podio. La perfetta forma della monoposto e di un Hamilton risultato ancora una volta imprendibile hanno colpito ancora, lasciando agli altri le briciole. Tra di esse sicuramente il giro veloce che Sebastian Vettel è riuscito per pochi millesimi a strappare al re nero.  Manca a nostro parere la promozione a pieni voti del weekend del team leader della classifica solo a causa dei problemi di blistering alle gomme anteriori riscontrati nel corso del Gran Premio. pagelle gp francia

Lewis Hamilton: 10

Un altro weekend perfetto per il cinque volte campione del mondo. Una qualifica mostruosa che lo ha visto davanti al compagno di squadra di più due decimi gli ha permesso di condurre una gara al comando dall’inizio alla fine. Il dominio incontrastato del re nero sul suolo francese è ottimamente palesato dai 18 secondi di vantaggio che il campione Mercedes è riuscito a guadagnare su Bottas nel corso del Gran Premio. Non scalfisce la perfezione del weekend di Lewis il mancato Grand Chelem, essendo il penta-iridato stato privato del giro veloce a causa dei pochi millesimi che hanno permesso a Sebastian Vettel di migliorare il suo record ottenuto con ben due mescole di differenza. (Soft nuove contro Hard con blistering: che dire!).

Valtteri Bottas: 6

Il pilota finlandese della Mercedes ottiene la sufficienza solo per aver guadagnato il secondo gradino del podio. Alla luce dei risultati del compagno, weekend assolutamente anonimo e sottotono.

Ferrari: 7

La scuderia di Maranello ha risposto presente alla richiesta di un weekend di gara solido, ma nulla ha (ancora una volta) potuto contro lo strapotere Mercedes, nonostante non ci siano stati grossi errori da parte del muretto e dei piloti. Senza infamia e senza lode.

Sebastian Vettel: 6

Il weekend francese di Sebastian è stato sicuramente un weekend no. Non è riuscito a trovare il feeling con la monoposto né in qualifica né in gara, nonostante le due posizioni recuperate.

Charles Leclerc: 8

Buon fine settimana da parte del monegasco, che è sicuramente riuscito a interpretare meglio del compagno di squadra le specifiche della rossa di Maranello. Sia in qualifica che in gara ha fatto tutto ciò che ha potuto, compreso lo sfiorato sorpasso di Bottas all’ultima curva dell’ultimo giro.

Red Bull: 6

Il team di Milton Keynes non è riuscito ad interpretare al meglio il weekend al Paul Ricard. La differenza è forse in quest’occasione stata fatta da Max Verstappen, che ci ha messo del suo nel riuscire ad arrivare alle soglie del gradino più basso del podio.

Max Verstappen: 7,5

Buona prova quella del pilota olandese, che con una monoposto non al top è comunque riuscito a portare a termine un weekend solido e a mantenersi davanti alla Ferrari di Vettel.

Pierre Gasly: 4

Un altro weekend deludente si va ad aggiungere alla ormai consistente collezione di Gran Premi sottotono del pilota francese. Il paragone con il compagno di squadra dà la misura di quanto il misero punto ottenuto grazie alla penalizzazione di Ricciardo sia davvero bottino magrissimo per Pierre nel suo Gran Premio di casa.

Renault: 6

Il fine settimana in patria della squadra di Abiteboul è stato sicuramente dai tono chiaroscuri: l’ottimo piazzamento in griglia di partenza di Daniel Ricciardo non ha potuto annullare le ombre sulle prestazioni della monoposto in gara.

Nico Hulkemberg: 6

Autore di una qualifica senza particolare guizzo, il pilota tedesco della Renault è stato in grado di arrivare alla bandiera a scacchi in una posizione migliore di quella del compagno solo a causa della penalizzazione di quest’ultimo. Poco incisivo anche nel confronto con Raikkonen.

Daniel Ricciardo: 7

Ottimo in qualifica, Daniel non ha risparmiato la sua aggressività e determinazione in pista nemmeno tra le linee psichedeliche del Paul Ricard. La giusta penalizzazione per aver sorpassato (due volte) fuori dalla pista ha rovinato una gara ricca di grinta.

Haas: 3

Altra prestazione deludente per il team indipendente americano. La Haas VF-19 è risultata in deficit di passo e velocità, ovvero di tutto. Il ritiro di Romain Grosjean non è che la conferma degli scompensi tecnici che affliggono la monoposto del team guidato da Gunther Steiner.

Kevin Magnussen: 4

Le difficoltà riscontrate in qualifica si sono confermate anche in gara, nel corso della quale Kevin ha perso ulteriori due posizioni a causa di una monoposto con la quale sarebbe stato difficile fare molto altro anche con il massimo impegno.

Romain Grosjean: N.C.

Davvero difficile dare un giudizio alla gara di Romain, assolutamente anonima e interrotta prematuramente a causa del ritiro per problemi tecnici.

Toro Rosso: 4

La scuderia di Faenza si è resa protagonista di un weekend di gara non esaltante che costringerà il team ad un lavoro di ridefinizione in vista dei prossimi appuntamenti.

Daniil Kvyat: 5

La soglia della sufficienza è tutto ciò che è possibile assegnare ad una gara sottotono in cui il pilota russo ha però tentato una rimonta dalla diciannovesima posizione che lo ha portato a terminare la gara in quattordicesima posizione.

Alex Albon: 5

La gara del giovane Albon, autore di una buon qualifica che lo aveva portato alle soglie del Q3, è stata rovinata alla seconda curva da un lungo che ha messo fine alla lotta del pilota Toro Rosso per la zona punti. Bella la lotta con Ricciardo.

Alfa Romeo Racing: 6

L’entrata in Q3 di Antonio Giovinazzi e l’eccellente settimo posto di Kimi Raikkonen dimostrano che il team italo-svizzero ha portato al Paul Ricard una buona monoposto. Peccato per la strategia gomme adottata per Antonio Giovinazzi, che mina il giudizio sull’esito complessivo del weekend francese del team di Hinwil.

Kimi Raikkonen: 7

Il voto, uguale alla posizione d’arrivo e al numero dell’inossidabile Kimi, è dato dalla solida gara messa insieme dal finlandese, che non si è risparmiato nei tentativi di risalita della classifica dopo una qualifica meno brillante di quella del compagno di squadra. Ottima anche la resistenza ai tentativi di affondo di Hulkneberg.

Antonio Giovinazzi: 6

Dopo la splendida prestazione in qualifica, che gli ha permesso di scattare dalla decima posizione, è stato un vero peccato vedere la gara di Antonio compromessa da una forse non felice scelta gomme, che ha costretto il pilota di Martina Franca a due soste e ad essere (nuovamente) relegato fuori dalla zona punti. pagelle gp francia

McLaren: 8

Alla luce degli eccellenti risultati in qualifica (con Norris e Sainz in quinta e sesta posizione davanti a Sebastian Vettel) e in gara (con entrambi i piloti a punti), la scuderia di Woking si è dimostrata la “migliore degli altri”, conquistandosi il titolo di quarta forza in campo del Gran Premio di Francia, e facendo presagire cose interessanti per il futuro. Unica nota negativa sono risultati i problemi idraulici occorsi alla monoposto di Norris durante il Gran Premio.

Lando Norris: 9

Ottima la prova del giovane Lando sia in qualifica (che lo ha visto ottenere il quinto miglior tempo) che in gara, compromessa dai problemi idraulici che hanno afflitto la monoposto di Norris nel corso degli ultimi venti giri del Gran Premio. Il giovane pilota McLaren si è confermato una delle new entries che più sta convincendo.

Carlos Sainz: 8

Autore di un’ottima qualifica e di un ottima gara, supera il compagno di squadra al via e gestisce il gap fino al sopraggiungere delle noie tecniche alla monoposto di Norris. Weekend solido

Racing Point: 5

Arrivata con entrambe le monoposto alla soglia della zona punti, la scuderia di Silverstone lascia il Paul Ricard conscia di aver tirato fuori dal weekend tutto ciò che la monoposto avrebbe permesso. Peccato per l’ incerta penalità inflitta a Perez, che ha certamente compromesso la gara di una delle due punte del team.

Lance Stroll 5

Arrivato alla bandiera a scacchi davanti al compagno di squadra solo grazie alla penalità di quest’ultimo, il pilota canadese si è reso autore di un weekend senza infamia e senza lode.

Sergio Perez 6

La dubbia penalità inflitta al pilota messicano al primo giro ha certamente compromesso una gara in cui, alla luce delle qualifiche, avrebbe potuto far guadagnare alla Racing Point qualche punto, o almeno la possibilità di lottare per essi.

Williams: 2

L’abbonamento ormai probabilmente stagionale alle ultime due posizioni conferma l’enorme difficoltà in cui versa il team fondato da Frank Williams. L’unico aspetto che rende differente il weekend francese del team di Wantage rispetto ai precedenti è la lotta tra i due piloti Williams per la (sconfortante) diciottesima posizione, che ha visto per la prima volta prevalere Robert Kubica sul giovane compagno di squadra.

George Russell:4

Perde per la prima volta dall’inizio del campionato la lotta con il compagno di squadra, forse anche a causa di un piccolo danno all’anteriore.

Robert Kubica: 5

Batte in pista il compagno di squadra, riuscendosi a difendere con forza da Russell nonostante quest’ultimo fosse più veloce.

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