F1 | Pagelle GP Francia: Hamilton torna in vetta al mondiale

La F1 torna in Francia, a distanza di dieci anni dall’ultima edizione tenuta nel paese transalpino. Si torna a correre al Paul Ricard, sede del GP francese fino al 1990. Un tracciato certamente promosso per quanto fatto vedere nel corso della gara, sia in F1 che nella categorie minori, offrendo diverse possibilità di sorpasso in diversi punti. Questo a zittire le infinite polemiche dei giorni passati, concentrate in verità più sulle psichedeliche vie di fuga, che non sul layout ottimo del tracciato francese. Pagelle GP Francia 2018

F1 Pagelle GP Francia 2018
2018 Großer Preis von Frankreich, Sonntag – Wolfgang Wilhelm

Gara che ha visto la Mercedes tornare al successo dopo la cocente delusione del Canada, rendendo il campionato sempre aperto e combattuto.

Andiamo ora ad analizzare la gare dei protagonisti:

Lewis Hamilton voto 10: Arriva in Francia pronto a riscattarsi dopo la cocente delusione di Montreal, in cui non ha brillato nonostante il feeling eccezionale con il tracciato canadese. Sin dal venerdì sembra pronto e concentrato, con la Mercedes che si mostra a suo agio anche grazie alla nuova e tanto invocata power unit tedesca. In testa nelle sessioni del venerdì, si replica poi anche in qualifica conquistando la sua pole position numero 75, davanti al suo compagno di squadra. Scatta bene dalla pole, conservando la leadership evitando il caos generatosi appena alle sue spalle.

Da questo momento in poi non deve far altro che gestire la gara, con Verstappen alle sue spalle che non si rivela mai essere una minaccia. Ha un ritmo gara inarrivabile per chiunque, limitandosi così a gestire la macchina per il resto della gara, portando a casa un successo “facile” che gli consente di riprendersi la leadership del campionato, azzerando di fatto il sorpasso di Vettel in Canada, tornando così alla situazione precedente, con 14 punti di vantaggio sul tedesco. Rilanciato

Max Verstappen voto 8,5: Altra prova positiva per il giovane pilota Red Bull. La monoposto austriaca mostra un buon potenziale sul tracciato francese, tuttavia comunque non all’altezza di Mercedes e Ferrari. In qualifica fa del suo meglio, qualificandosi quarto alle spalle di Vettel, staccato di pochi decimi. Una buona partenza per lui, riesce a schivare l’incidente tra Bottas e Vettel tagliando letteralmente la curva, trovandosi così secondo alle spalle di Hamilton.

Non riesce a tenere il ritmo del britannico, controllando però agevolmente Ricciardo alle sue spalle. Anche lui si limita a portare la macchina al traguardo, non compiendo comunque alcun errore, e questa è una bella sorpresa, concretizzando al massimo il potenziale della sua macchina a differenza di altre occasioni. Un altro podio dopo quello di Barcellona, con la speranza di aver imboccato finalmente un minimo di continuità. Concreto

Kimi Raikkonen voto 7: Il week-end francese parte come peggio non si possa per lui. Le sempre più insistenti voci di una sua sostituzione per il 2019 (altre folli addirittura per il 2018 stesso), non lo rendono certo tranquillo. Voci che comunque sono alimentate dalle sue deludenti recenti prestazioni. Perciò arriva in Francia con la speranza di poter gettare un minimo d’acqua sul fuoco di queste voci. Il Paul Ricard non sembra luogo adatto per la Ferrari, ma lui in qualifica ci mette del suo sbagliando 4 giri nel Q3, con gli ultimi tre tentativi abortiti. Una qualifica che lo vede quindi partire in sesta posizione, nuovamente l’ultimo dei tre top team. Anche la partenza è deficitaria, dove perde la posizione su Sainz, Magnussen e proprio il Leclerc designato suo successore. Sembra doversi ripetere di nuovo il copione già visto in precedenza.

Rimonta sui tre che lo hanno sorpassato, cosa abbastanza scontata, poi sembra plafonarsi una volta giunto alle spalle delle due Red Bull. La sua rimonta sembra finire qui, con Vettel che lo ha anche sopravanzato grazie alla sua sosta anticipata. Però nel pit stop monta gomme SuperSoft, mostrando un buon ritmo che gli consente di riprendersi la posizione sul compagno di squadra e tentare successivamente una buona rimonta su Daniel Ricciardo. Rimonta che riesce, anche grazie ai guai dell’australiano, tornando quindi sul podio. Certamente nulla di eccezionale, ma almeno tira fuori un po’ di orgoglio mettendo una pezza su quello che sembrava nuovamente un week-end negativo. Piccoli segnali di vita

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Daniel Ricciardo 7: A differenza di Verstappen, anche questa volta non riesce a tirare fuori il massimo dalla sua vettura. Viene battuto ancora in qualifica, poi in partenza viene ostacolato dall’incidente davanti e perde la posizione su Sainz. Alla ripartenza della gara si sbarazza dello spagnolo della Renault e cerca di seguire Verstappen che nel frattempo aveva guadagnato la seconda posizione. Segue a breve distanza l’olandese, non riuscendo ad avvicinarsi accontentandosi della terza posizione.

Quando il podio ormai sembra assicurato, rallenta vistosamente, avendo un problema alla sua ala anteriore come poi dirà nel post-gara, con Raikkonen che alle sue spalle rimonta giro dopo giro. Nulla può fare e deve cedere il podio al finlandese, finendo fuori dai primi tre. Per il secondo week-end consecutivo viene oscurato da Verstappen, cosa che in precedenza avveniva raramente. Le voci di mercato lo stanno distraendo? Non si sa, ma comunque deve invertire questo trend nelle prossime tappe. Oscurato

Vettel Pagelle

Sebastian Vettel voto 5: Dopo la convincente prova di Montreal, Vettel è chiamato a confermare quanto di buono fatto nella trasferta nordamericana. Non sembra partire al meglio il suo fine settimana, non mostrando molta velocità nelle libere. In qualifica fa il massimo possibile arrivando terzo, beccando però comunque quattro decimi da Hamilton. In partenza commette però purtroppo un errore di valutazione in fase di frenata in curva 1, centrando Bottas e compromettendo la gara di entrambi. Nel contatto distrugge l’ala anteriore, costringendolo ad un pit stop anticipato, aiutato se non altro dall’uscita della safety car per altri incidenti occorsi in pista.

Si ritrova così in fondo al gruppo, davanti al solo Bottas, con gomme sof. La sua rimonta successiva è buona, gli consente di tornare in zona punti entro pochi giri. Approfittando delle soste, riesce a prendere la posizione su Ricciardo e su Raikkonen, seppur per poco tempo;deve lasciare strada ai due, nettamente più veloci ed è costretto ad una seconda sosta. Rimane così in quinta posizione, limitando i danni come meglio poteva. Un errore importante il suo, in un campionato che si sta rilevando essere sempre più combattuto. La somma di questi errori a fine campionato si farà sentire non poco, con punti buttati in molte occasioni. Impreciso

Kevin Magnussen voto 8,5: La Haas torna in Europa con l’obiettivo di tornare ai livelli mostrati ad inizio stagione. La performance del team americano dimostra di essere ottima, ma Magnussen non riesce a concretizzare al massimo il potenziale nelle qualifiche, arrivando nono a dispetto di una settima piazza che era ampiamente alla portata. In partenza poi è bravo ad evitare guai, tagliando letteralmente curva 1 trovandosi così quinto dopo le prime fasi. Dopo la ripartenza deve cedere la posizione a Raikkonen, vedendosela successivamente con Leclerc pericoloso alle sue spalle.

Perde poi successivamente anche la posizione sul rimontante Vettel e nel finale di gara deve vedersela con Bottas, che sembra poter aver la meglio su di lui. La virtual safety car finale salva il danese dal sorpasso, ottenendo un sesto posto fantastico per il team americano. Ancora una volta più concreto del suo compagno di squadra, sta dimostrando di meritare il rinnovo anche per il 2019. Salvato

Valtteri Bottas voto 7: Dopo il secondo posto di Montreal, il finlandese arriva in Francia inseguendo la prima vittoria stagionale che gli sta sfuggendo da troppo tempo. In qualifica arriva a ridosso di Hamilton, completando la prima fila Mercedes e mostrando una buona velocità. In partenza però viene speronato da Vettel, con la posteriore sinistra forata e alcuni danni al suo fondo. Gara compromessa quindi per lui, finendo in fondo alla classifica insieme a Vettel. La sua rimonta non è efficace come quella di Vettel, anche per via dei danni al fondo della sua vettura, e deve così accontentarsi del settimo posto, non potendo sferrare l’attacco decisivo a Magnussen nelle fasi finali di gara per via della virtual safety car. Coinvolto senza colpe, dopo questa gara vede nuovamente la leadership del campionato allontanarsi nuovamente. Speronato

Carlos Sainz voto 8: Gara di casa per il team Renault, con una prestazione generale del team francese. Sainz è autore di un week-end positivo, mostrando subito velocità. Vince sin dalle qualifiche il confronto interno con Hulkenberg, arrivando in Q3 e centrando un ottima settima piazza. Poi in gara è bravissimo ad evitare il caos creatosi nell’incidente tra Bottas e Vettel, riuscendo a girare in terza posizione addirittura. Dopo la ripartenza della gara, cerca di tenera botta a Ricciardo e Raikkonen, ma nulla può perdendo così la terza posizione guadagnata. Resta costantemente tra la quinta e la sesta piazza per tutta la gara, lottando con Magnussen. Quando ormai sembra assicurata la sesta posizione, ha un problema alla sua power unit che gli fa perdere un paio di posizioni, relegandolo all’ottavo posto, concludendo comunque davanti al suo compagno di squadra. Ottima prova, purtroppo sfortunato nel finale. Positivo

Nico Hulkenberg 6,5: Questa volta delude un po’. Sempre oscurato ad Sainz per tutto il week-end, con delle qualifiche difficili, dove non riesce a centrare la Q3, relegandolo così a partire solo dodicesimo. Con gomme Soft allunga particolarmente il suo primo stint di gara, consentendo così di poter rimontare e tornare in zona punti. Poi dopo il pit stop è costretto nuovamente ad inseguire la zona punti, riuscendoci e terminando appena dietro a Sainz. Ancora punti per lui, ma prestazione generale meno positiva rispetto al solito. In ombra

Charles Leclerc voto 8: Anche lui arriva in Francia con voci sempre più insistenti sul suo futuro. Queste voci sembrano non infastidirlo, ma anzi riesce ad entrare per la prima volta in Q3 con la sua Sauber centrando poi successivamente una inaspettata ottava posizione. Certamente l’Alfa Romeo Sauber ha fatto notevoli progressi, ma lui è autore di una grande qualifica. In gara poi si trova a guadagnare la posizione proprio su Kimi Raikkonen e approfittando dell’incidente alla prima curva si trova così sesto.

Nulla può poi in ripartenza contro Raikkonen, ma lotta con le due Haas, mostrando ancora una volta di avere molto talento. Resta in zona punti fino al pit stop ed è costretto ad inseguire la top ten, complice forse una non perfetta strategia del team, e una performance dell’auto che non gli consente di conservare la posizione che aveva in precedenza. Torna al decimo posto, portando ancora una volta un punticino per se e per il suo team, con un’altra eccellente prestazione. Fantastico

Romain Grosjean voto 5: Gara casalinga per lui che si rivela essere ancora una volta deludente. Mostra una buona velocità sia nelle libere che poi nelle prime due fasi di qualifica, nonostante sia costretto ad utilizzare una vecchia power unit. Ma in Q3, compie l’ennesimo ed imperdonabile errore, gettando letteralmente al vento una probabile quarta fila. Parte così decimo, dando subito una sportellata a Perez, issandosi comunque in ottava posizione. Ha un buon ritmo nella prima parte di gara che gli consente di seguire Leclerc e il suo compagno di squadra. Poi complice un ampio degrado gomme e la successiva penalità per il contatto nelle prime fasi di gara, esce fuori dalla zona punti, non tornandovi praticamente più. Ancora una volta non sfrutta le occasioni, a differenza del suo compagno di squadra e la classifica recita ancora pietosamente zero dopo sette gare. Inconcludente

Stoffel Vandoorne voto 6: I guai della McLaren continuano, con un’altra gara senza punti. La sua è una prova quantomeno accettabile finalmente. Finisce staccato di un decimo da Alonso nelle qualifiche terminate solo in Q1. Poi in gara lo vediamo finalmente lottare per le posizioni che portano punti, anche grazie ad una diversa strategia. Rimane in zona punti per buona parte di gara, salvo poi uscirne dopo il pit stop, concludendo la gara in dodicesima posizione ma davanti, e di parecchio, ad Alonso. Incoraggiante

Marcus Ericsson voto 5: Dopo la buona prova nelle qualifiche dove raggiunge la Q2, in gara è autore della ennesima prestazione deludente. Mai vicino alla zona punti, mai in lotta ed è completamente oscurato dalla prestazione di Leclerc a cui sembra non riesca praticamente più ad avvicinarsi. Sparito



Brendon Hartley voto 5: Il week-end francese parte subito in salita per lui, complice la sostituzione della power unit Honda sulla sua Toro Rosso. Ѐ costretto così a prendere il via della gara dal fondo della griglia, cercando l’ennesima complicata rimonta. Ciò non gli riesce, navigando sempre nei bassifondi della classifica, non avvicinandosi mai alla zona punti e finendo davanti al solo Alonso e alla Williams di Sirotkin. Deludente

Sergej Sirotkin voto 5: La Williams si dimostra sempre più disastrosa gara dopo gara, nonostante l’aggiornamento arrivato dalla Mercedes per quanto riguarda la power unit. Fa quel che può, non evidenziando errori grossolani e vincendo il confronto interno, senza comunque mostrare acuti interessanti. Minimo sindacale

Fernando Alonso voto 5: Come cambia il mondo nel giro di una settimana. La Francia, sette giorni fa gli ha regalato una grande gioia nel trionfo della 24 ore di Le Mans, ed esattamente sette giorni dopo gli regala solo delusioni. La McLaren sembra aver preso una brutta strada, con una situazione tecnica che sembra peggiorare gara dopo gara. Questa volta però anche lui non ci mette del suo, deludendo fin dalle qualifiche terminate in Q1, ma comunque ancora una volta davanti a Vandoorne. In partenza non riesce a guadagnare posizioni, trovandosi Vettel alle sue spalle dopo la ripartenza. In occasione del duello con il tedesco, si gira compiendo un brutto errore che lo fa sprofondare anche alle spalle delle due Williams.

La sua gara continua così nel fondo della classifica, lamentando nei team radio tutta la sua frustrazione per la gara negativa. Conclude così un’altra gara senza punti, che mancano ormai da diversi gran premi e una situazione tecnica tutt’altro che incoraggiante. Brusco risveglio

Lance Stroll voto 4,5: Anche per lui vale il discorso di Sirotkin, poco può fare con questa Williams troppo brutta per essere vera. Lui però compie errori abbastanza ingenui, considerato anche il suo anno di esperienza in più, come ad esempio i ripetuti spiattellamenti della sua anteriore sinistra alla chicane del lungo rettilineo del Mistral. Errori che gli costano poi l’esplosione dello pneumatico nella curva Signes, con un incidente potenzialmente molto pericoloso. Continua a sbagliare in ogni gara, inizia a subire il suo compagno di squadra e non mostra più segni di miglioramento. Regredito

Sergio Perez voto 5: In una gara sulla carta favorevole alla Force India, non riesce ad esprimersi al meglio. Già in qualifica, non raggiunge la Q3 e finisce alle spalle di Ocon. In gara poi tenta di entrare in zona punti, ma viene letteralmente ostacolato da Grosjean subito nelle prime curve. Resta a ridosso della top ten per il restante della gara, non mostrando comunque velocità, fino a quando non è costretto al ritiro per problemi sulla sua nuova power unit Mercedes. Abulico

Esteban Ocon S.V. : Finisce anticipatamente senza colpe il suo GP casalingo a causa del suo connazionale Gasly che lo centra nella chicane del Mistral. Una gara in cui avrebbe potuto raccogliere sicuramente un buon piazzamento. Buttato fuori



Pierre Gasly voto 4,5: Anche la sua gara finisce prematuramente, a causa di un brutto errore. Perde la sua Toro Rosso in frenata centrando l’incolpevole Ocon ponendo fine alla gara di entrambi. Arrivava in Francia sicuro di poter far bene, dopo le ultime recenti buone gare. Non è aria (di casa mia)

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Stefano Perinetti

Appassionato di F1, tifoso Ferrari. Seguo anche categorie minori e un pò tutto il motorsport in generale