F1 | Pagelle GP Giappone: Nello sprofondo rosso a godere è ancora una volta Hamilton

Archiviamo anche il gran premio di Suzuka, dove la Mercedes da l’ennesima dimostrazione di forza in un fine settimana tutt’altro che semplice per i rivali della Ferrari. Juan Manuel Fangio e i suoi cinque titoli sono ormai quasi raggiunti da Lewis Hamilton, che potrebbe ufficializzare il quinto titolo già tra due settimane ad Austin. Pagelle GP Giappone

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La partenza del GP del Giappone 2018 Foto: Red Bull Content Pool

Andiamo ora ad analizzare la gara dei protagonisti:

Lewis Hamilton voto 10: Altro fine settimana pulito, senza errori e quinto titolo ormai in mano. Veloce sin dalle libere, mettendo nuovamente a distanza il suo compagno di squadra che si era affacciato dalle sue parti sette giorni fa a Sochi. Pole position numero 80 per lui, gara condotta in testa dall’inizio alla fine senza alcun problema di sorta, se non i classici fantomatici problemi che sente solo lui sulla sua vettura. Solo Vettel gli nega la soddisfazione del gran chelem, rubando il giro veloce nelle battute finali di gara. Sesta vittoria nelle ultime sette gare, con il titolo che come detto ormai è solamente una pura formalità. Indisturbato

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Valtteri Bottas voto 8,5: Dopo la cocente delusione di Sochi, vorrebbe tentare subito il riscatto sul prestigioso tracciato di Suzuka. Capisce sin da subito che in Giappone non c’è assolutamente storia, e si limita a seguire il suo compagno di squadra, completando la prima fila Mercedes nelle qualifiche. In partenza gestisce la sua posizione senza essere insidiato dai suo avversari alle spalle e sembra poter conservare tranquillamente la seconda posizione. Nel finale di gara però, complice anche alcuni problemi con i doppiaggi, perde il rassicurante gap che aveva su Verstappen e deve contollarlo nelle battute finali. Non sembra però in affanno, se non in un occasione dove effettua un bloccaggio sull’anteriore, facendo avvicinare pericolosamente l’olandese della Red Bull. Non si fa comunque cogliere dall’affanno e conclude la sua gara in seconda posizione, conquistando il suo primo podio a Suzuka. Nella norma

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Max Verstappen voto 8: Grazie al suicidio della Ferrari, conquista una insperata terza posizione nelle qualifiche. Terza posizione che difende bene in partenza, ma che rischia subito di perdere dopo l’errore alla chicane e il conseguente scontro con Raikkonen dove rimedia una penalità di cinque secondi. Successivamente non riporta conseguenze nello scontro con Vettel alla Spoon Curve, e mantiene la sua terza posizione. L’impressione è che non si aspettava un attacco del tedesco in quel punto, ed infatti i commissari giudicano l’episodio come incidente di gara.

Conserva così il terzo posto, e nel finale di gara sembra riuscire a dare fastidio a Bottas per conquistare una clamorosa seconda posizione. Non ha però il ritmo necessario ad attaccare il finlandese, conquistando ancora un altro podio. Questa volta è ricaduto in alcune imprecisioni che ne avevano contraddistinto il recente passato, ma piccolezze se raffrontate con errori più gravi commessi in passato, dando una continuità di risultati che adesso inizia a diventare davvero interessante. Cinico

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Daniel Ricciardo voto 8: Il periodo negativo avaro di risultati e soddisfazioni provoca nell’australiano la rabbiosa reazione nel corso delle qualifiche, dopo l’ennesimo problema sulla sua power unit Renault, problema che lo costringe a partire dalla quindicesima posizione. Quindi ancora una volta è chiamato ad una difficile rimonta, in una pista dove sorpassare non è molto semplice. La partenza è buona per lui, entra in zona punti dopo qualche giro, grazie a sorpassi accorti e senza rischi non necessari.

Grazie ad un buon ritmo e alla strategia del suo team riesce a sopravanzare Raikkonen nel corso del pit stop del finlandese, prendendo così la quarta posizione e dando l’impressione di essere in quel momento forse anche più veloce di Verstappen. Non è così,  e conserva la quarta posizione conquistata senza essere attaccato alle spalle da Raikkonen. Non torna sul podio, ma dopo la rabbia del sabato se non altro lo vediamo nuovamente sorridente dopo questa ottima gara. Rabbioso

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Kimi Raikkonen voto 7: Nel disastroso sabato ferrarista, lui riesce quanto meno a limitare al massimo i danni, prendendo una quarta posizione che comunque non è affatto soddisfacente. Nel corso del primo giro, attacca Verstappen andato lungo alla chicane, ma come rientra in pista, l’olandese va al contatto con Raikkonen danneggiando pesantemente la sua monoposto. Nell’incidente, perde la posizione sul suo compagno di squadra, sprofondando in quinta posizione. Dopo le soste ai box perde anche la posizione su Ricciardo, essendo rientrato alle spalle di Gasly che al momento non aveva ancora effettuato la sua sosta. La sua gara praticamente termina qui, si limita a portare l’auto al traguardo in una quinta posizione che sicuramente non è soddisfacente. Anonimo

Sebastian Vettel voto 4,5: Anche lui vittima del disastro strategico al sabato, non riesce però a mettere in piedi un giro decente nel corso della Q3 e si trova a scattare in ottava posizione. Lo scatto e il primo giro sono assolutamente ottimi: sopravanza le due Toro Rosso e la Haas di Grosjean, arrivando subito alle spalle del suo compagno di squadra Raikkonen che sopravanza dopo le difficoltà avute dal finlandese con Verstappen. Successivamente però, alle spalle dell’olandese, cerca subito l’attacco nella Spoon Curve, un punto molto difficile in cui cercare il sorpasso. Colpisce Verstappen ed ha la peggio, girandosi e finendo in fondo al gruppo,;così come successo a Monza. Ancora una volta affrettando l’attacco sbaglia e ne paga le conseguenze. Con un pò di calma avrebbe potuto tentare l’attacco in un altro punto della pista, vista la velocità della sua Ferrari.

La rimonta che ne segue è comunque buona, ma il danno è ormai fatto. Conclude così sesto, chiudendo in maniera definitiva (manca solo la certezza matematica),;ogni discorso mondiale, ed anzi deve iniziare a difendere la sua seconda posizione da Bottas. Kamikaze

Sergio Perez voto 7,5: Buon risultato finale per il messicano, dopo una qualifica conclusa al decimo posto. Grazie ad una buona strategia e ad un pizzico di furbizia nel sorpasso su Grosjean effettuato al termine del regime di Virtual;Safety;Car, porta a casa un settimo posto che lo porta ad agganciare Magnussen ed Hulkenberg al settimo posto nella classifica piloti. Scaltro

Romain Grosjean voto 7,5: Eccellente la qualifica, dove riesce a portare la sua Haas in Q3 con gomme Soft, cogliendo poi un ottima quinta posizione nell’ultima fase delle qualifiche. Buona partenza per lui, dove riesce a mantenere la posizione, lasciando però strada a Vettel successivamente. Sembra riuscire a gestire tranquillamente la sua settima posizione, ma si fa sorprendere da Perez dopo la ripartenza dalla Virtual;Safety;Car, terminando così ottavo, con un piazzamento che avvicina il suo team al quarto posto nella classifica costruttori. Sorpreso

Esteban Ocon voto 6,5: Dopo la buona qualifica, parte arretrato di tre posizioni per non aver rispettato bandiere rosse nel corso delle prove libere. Grazie ad una gara accorta ed una buona strategia del suo team, entra in zona punti insieme al suo compagno di squadra Perez,;non compiendo però lo strappo decisivo del messicano, perdendo così il confronto interno, ma conquistando altri due punti. Sufficiente

Carlos Sainz voto 6,5: Una Renault in costante calo non gli consente di brillare nel corso delle qualifiche, concluse al tredicesimo posto. Arrivare a punti sembra abbastanza difficile,;ma lo spagnolo riesce a conquistare un insperato punticino nel finale di gara dando ossigeno al team di Enstone. Inaspettato

Pierre Gasly voto 6: Il nuovo motore Honda da i risultati sperati in qualifica, consentendo al francese di conquistare un ottima settima piazza. Le aspettative per la gara sono molto alte,;le prime fasi di gara sembrano presagire ad un gran risultato per il team di Faenza. Ma una strategia sbagliata e il poco grip non consentono a;Gasly di terminare in zona punti, finendo undicesimo sorpassato nel finale anche da Sainz. Deluso

Marcus Ericsson voto 5,5: Altro botto nelle qualifiche, dove perde la macchina nel corso della Q1, costringendo lo svedese a scattare dall’ultima posizione in griglia. La gara poi non è tanto negativa, tiene il;ritmo del suo compagno di squadra, rimanendo anche troppo attaccato durante il regime di safety car, dove va a tamponare Leclerc. Gara conclusa non lontano dalla zona punti, ma senza l’errore in qualifica si poteva fare di più. Incollato



Brendon Hartley voto 5: La nota positiva del fine settimana giapponese resta senza dubbio la grande qualifica conclusa in sesta posizione. Da qui però il nulla più assoluto: perde diverse posizioni con una brutta partenza;e per tutta la gara non regge il ritmo del suo più veloce compagno di squadra. Anche per lui le aspettative erano alte dopo le qualifiche, ma ha rovinato tutto con le sue mani. Deluso #2

Fernando Alonso voto 5: McLaren sempre più allo sbando ed ennesimo week end deludente. Di lui abbiamo notizie solo nello scontro in cui ha la peggio con Stroll e nei numerosi doppiaggi dove è protagonista. Neanche lui riesce a mettere una pezza ad una McLaren sempre più deludente. Affossato

Stoffel Vandoorne voto 5: Anche per lui il discorso è identico, nulla può fare con la poca competitività della monoposto di Woking e queste ultime gare per lui sembrano sempre più un calvario. Scoraggiato

Sergey Sirotkin voto 5: A dire la verità la sua presenza in pista la si nota solo nel corso dei doppiaggi, mai inquadrato nel corso della gara che comunque conclude davanti al suo compagno di squadra. Invisibile

Lance Stroll voto 5: Dopo una buona qualifica dove porta la sua Williams in Q2, in gara si perde nel gruppo buttando anche fuori Alonso nella chicane, prendendo anche una penalità di cinque secondi che lo fa sprofondare anche dietro al suo compagno di squadra. Disperso

Charles Leclerc voto 5,5: Dopo le recenti buone prestazioni, incappa in un fine settimana negativo concludendo in maniera anticipata la gara per una non specificata rottura sulla sua Sauber. Coinvolto in uno scontro con Magnussen che gli ha compromesso sin da subito la sua gara, ha cercato poi di rimontare;ma problemi di usura gomme sulla sua monoposto non gli hanno consentito la rimonta. Battuta a vuoto

Nico Hulkenberg voto 4,5: Fine settimana negativo per il tedesco, iniziato subito con il botto nel corso delle FP3 e continuato poi con la pessima qualifica conclusa in Q1. In gara riesce a rimontare qualche posizione,;ma dopo il pit stop accusa dei problemi sul retrotreno della sua Renault ed è costretto al ritiro. Deludente

Kevin Magnussen voto 3,5: Il week end era già partito male, con delle qualifiche deludenti concluse in Q2 mentre il suo compagno di squadra invece andava a gonfie vele. Riesce a peggiorare ulteriormente la situazione poi in gara, con la sua ennesima mossa scorretta nel rettilineo di Suzuka. Questa volta coinvolge Leclerc, ma;ne paga le conseguenze in maniera pesante anche lui stavolta rimediando una foratura e diversi danni al fondo della sua monoposto. Dopo le riparazioni del caso, compie qualche altro giro prima di ritirarsi in;una gara che sarebbe potuta essere più soddisfacente per lui, se non avesse compiuto;per l’ennesima volta una manovra scorretta, da cui esce inspiegabilmente impunito. Criminale

F1 | GP Giappone 2018 – Classifica piloti e team [Round 17/21]

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Stefano Perinetti

Appassionato di F1, tifoso Ferrari. Seguo anche categorie minori e un pò tutto il motorsport in generale