F1 | Pagelle GP Italia: Battuta d’arresto per la Ferrari e Hamilton fugge nel mondiale

Passa agli archivi anche questa edizione del gran premio d’Italia, con una Ferrari che aveva illuso al sabato i numerosissimi tifosi accorsi nella tre giorni di Monza. Una gara che ha mostrato ancora una volta la forza mentale di Lewis Hamilton, ha riscoperto un grande Kimi Raikkonen e purtroppo confermato (se non amplificato), alcuni limiti di Sebastian Vettel. F1 Pagelle GP Italia

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Foto Ferrari

Andiamo ora ad analizzare la gara dei protagonisti: F1 Pagelle GP Italia

Lewis Hamilton voto 10:  Weekend assolutamente perfetto per il britannico della Mercedes. Sfiora la prima fila in qualifica dove si ferma a soli 14 millesimi dal suo rivale Vettel, centrando comunque ancora una volta il risultato migliore. Ottima la sua partenza in gara, dove cerca di insidiare le due Ferrari senza però riuscirci. Attacco che però riesce sulla Ferrari di Vettel alla variante della roggia. Aggressivo al punto giusto, compie un gran sorpasso ed esce assoluto dominatore dalla chicane, con Vettel che nel tentativo di difendersi si gira. Situazione eccellente quindi fin da subito per Lewis.

Dopo la safety car riesce a sopravanzare anche Raikkonen in prima variante, ma deve comunque arrendersi alla replica del finlandese alla roggia. Da qui inizia a seguire a breve distanza il pilota della Ferrari, fino alla sosta di quest’ultimo, trovandosi così in testa alla gara. Dopo il pit stop rientra alle spalle di Bottas temporaneamente leader, e Raikkonen. Grazie alla collaborazione del suo compagno di squadra, riesce a chiudere il gap con Raikkonen, sorpassandolo in curva 1. Da qui è una cavalcata solitaria verso il traguardo di una vittoria che sa tanto di essere decisiva per il campionato piloti. Perfetto

Kimi Raikkonen voto 9,5:  Dopo lo sfortunato fine settimana belga, Raikkonen cerca il riscatto in quel di Monza. Fin da subito appare in una forma smagliante, a conferma di ciò la grandissima pole position di Sabato, con il record del circuito e il giro con la media più veloce della storia, quasi due decimi rifilati al suo compagno di squadra. Partenza regolare al via, mantiene la leadership in curva 1 con un leggero bloccaggio senza però conseguenze. Tiene il comando fino alla ripartenza della gara dopo la safety car, dove si fa sorprendere da Hamilton in prima variante. La replica non si fa attendere ed arriva subito alla variante della Roggia, dove compie un gran sorpasso sull’alfiere della Mercedes.

Qui le cose sembrano mettersi bene per lui, iniziando a credere davvero in una vittoria meritatissima per lui. Dopo la sosta però iniziano per lui i problemi: perde del tempo dietro a Bottas appositamente lasciato lì davanti per farlo rallentare, i consumi sulle sue gomme diventano sempre maggiori ed Hamilton si avvicina sempre di più. Con la sosta di Bottas, torna in testa alla gara con Hamilton sempre più vicino. Cerca di tenerlo dietro il più possibile ma deve purtroppo capitolare ad Hamilton non avendo praticamente più gomme. Giunge così secondo al traguardo, dopo aver disputato un grandissimo week-end, nella sua probabile ultima apparizione in rosso a Monza.  Tenace

Valtteri Bottas voto 5: Mezzo secondo preso da Hamilton in qualifica, partenza pessima. Basterebbe questo per giudicare la sua gara. Invece no, dopo essersi fatto beffare da Verstappen allo start, resta alle spalle dell’olandese per tutta la gara senza riuscire a sorpassarlo nonostante la palese inferiorità della Red Bull a Monza. La sua squadra lo sacrifica quindi per favorire la vittoria di Hamilton, se non altro riesce bene in questo compito rallentando in maniera efficace Raikkonen. A lavoro compiuto effettua quindi la sosta, trovandosi molto dietro a Verstappen. Recupera il gap, provando un unico timido attacco, dove viene chiuso dal pilota Red Bull che verrà poi penalizzato, facendogli conquistare un immeritato podio per quello che si è visto in gara. Zerbino

Sebastian Vettel voto 4: L’impressione del fine settimana negativo si avverte sin dal venerdì, dove deve saltare le bagnate FP1 per un problema al cambio. Un segnale negativo quindi, con la pole position mancata soprattutto per meriti di Raikkonen, ma anche per suoi demeriti visto che non è riuscito ad effettuare un giro pulito al 100%. In partenza cerca subito di prendersi la posizione su Raikkonen, ma non essendoci spazio si accoda al suo compagno di squadra. Ma arrivati alla Roggia compie l’ennesimo errore stagionale: si fa sorprendere da Hamilton alle sue spalle, e anziché farlo sfilare per poi magari ritentare l’attacco sui lunghi rettilinei di Monza, non accetta la sconfitta e tenta un improbabile chiusura sul britannico, avendo la peggio.

Finisce così in testacoda, con ala danneggiata e in fondo al gruppo. Aiutato dall’ingresso della safety car, riesce almeno a non accumulare in gap pesante dal gruppo. Inizia così la sua rimonta che lo porta in quinta posizione, diventata quarta dopo la penalità a Verstappen. La buona rimonta non cancella l’errore gravissimo commesso nel confronto con Hamilton. Ancora una volta mostra di non saper gestire la calma nei momenti più importanti della gara, uscendo sconfitto in maniera clamorosa nei confronti del suo rivale, ma anche nei confronti di Raikkonen, nettamente più veloce e concreto per tutto il fine settimana. Frettoloso

Max Verstappen voto 6,5: La Red Bull corre in difesa a Monza, considerato il gap in termini motoristici nei confronti degli avversari. Max comunque ottiene il miglior piazzamento possibile in qualifica, seppure con un distacco abissale dalla testa. Bravo in partenza dove riesce a sorprendere Bottas, conquistando così il podio della gara, viste le difficoltà di Vettel. Mantiene agevolmente la posizione sul pilota della Mercedes, che non si dimostra un osso duro per l’alfiere della Red Bull. Nell’unico attacco di Bottas però, vanifica quanto di buono fatto fino a quel momento chiudendo in prima variante il finlandese. Per questa manovra prende 5 secondi di penalità che lo fa sprofondare in quinta posizione. Peccato sia ricaduto in uno dei suoi classici errori, stava disputando ancora una volta una gara di sostanza come spesso gli accadeva ultimamente. Aggressivo

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Esteban Ocon voto 8: Altro fine settimana positivo per il giovane francese, con una gran qualifica ed una gara sempre costantemente percorsa all’interno della top ten. Confronto vinto con il suo compagno di squadra che invece lo aveva battuto sette giorni fa, ed altri punti per il suo “nuovo” team. Le notizie sul suo futuro in F1 non sono per nulla buone, sarebbe davvero un peccato perderlo nel circus il prossimo anno. Bravo

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Sergio Perez voto 7,5: Non un bel risultato in qualifica per lui, dove viene escluso nel Q1 per appena un millesimo. Costretto così a partire dal fondo, effettua una bella rimonta vincendo il durissimo confronto con Magnussen alla roggia, terminando così un altra gara in zona punti, appena alle spalle del suo compagno di squadra. Al pelo

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Carlos Sainz voto 6,5: Buona qualifica e gara senza lode e senza infamia per lui, ma comunque all’interno della top ten, tendo a galla la Renault in un difficile week-end per il team francese. Positivo

Lance Stroll voto 7,5: Finalmente un fine settimana positivo per il canadese. Gran qualifica, con un incredibile decimo posto centrato nelle qualifiche ed una gara disputata sempre a ridosso della zona punti. Gran risultato per lui, che dopo Baku, ha dimostrato di saper sfruttare le minime possibilità di andare a punti offerte da questa Williams che sembre incredibilmente in crescita. Cinico

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Sergey Sirotkin voto 7: Anche per lui un fine settimana fruttuoso, con una buona qualifica conclusa in undicesima posizione ed una gara condotta con un buon ritmo alle spalle del suo compagno di squadra. Grazie alla squalifica di Grosjean, ottiene il suo primo punto in carriera cancellando lo zero nella sua casella punti. Sbloccato

Charles Leclerc voto 5,5: Non un gran weekend per il monegasco, costretti a girare poco nelle libere del venerdì, dopo il problema avuto da Ericsson ad inizio FP2. Naviga costantemente a ridosso della zona punti per tutta la gara, senza però riuscire ad entrarvi nel corso del gran premio. Battuta a vuoto

Stoffel Vandoorne voto 5: Altra deludente qualifica, dove termina in maniera sconsolata in ultima posizione con una McLaren che non ne vuole sapere di andare. La sua poi è la gara fotocopia di tante altre disputate nel corso della stagione, ovvero nei bassifondi della classifica. Deludente

Nico Hulkenberg voto 5: Consapevole di dover partire dal fondo dopo la penalità avuta dopo l’incidente di Spa, cerca una difficile rimonta. Una rimonta che però non è efficace, anche per una strategia rivedivile da parte della sua squadra. Lui però non sembra mostrare la forma dei giorni migliori e termina fuori dalla zona punti, evento raro. Poco efficace

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Pierre Gasly voto 5: Dopo la buona qualifica non riesce a replicare il risultato poi in gara, nonostante essere stato in zona punti nella prima parte della gara. Giornata no

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Marcus Ericsson voto 4,5: Venerdì da incubo per lui, con il gran botto in curva 1 dovuto ad un problema sul suo DRS. Dopo la paura scampata, è autore di una qualifica deludente che lo costringe a partire dal fondo. Gara poi disputata sempre nei bassifondi della classifica e confronto con il compagno di squadra perso ancora una volta. Ribaltato

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Kevin Magnussen voto 4,5: Rovina il suo giro e quello di Alonso nel corso delle qualifiche, con il suo classico atteggiamento da spaccone in pista. Il potenziale della sua Haas era ottimo, ma non riesce però a centrare la Q3. In gara, dopo essere andato lungo alla Roggia, rientrando in pista viene attaccato da Perez. Non molla il gas ed ha la peggio, con la sua monoposto danneggiata. Rientra ai box per le dovute riparazioni, trovandosi ultimo staccatissimo dagli altri. Spaccone

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Daniel Ricciardo voto 6,5: Altra gara con partenza ad handicap per lui. Inizia così la sua rimonta, che si dimostra anche efficace fino a quando la sua (nuova) power unit Renault decide che basta così, facendo terminare anzitempo la gara all’australiano. La maledizione continua

Fernando Alonso voto 6,5: Si ostacola in qualifica con il suo “amico” Magnussen, conquistando comunque una buona posizione in qualifica visto lo scarso potenziale della sua McLaren. Autore di una buona gara, con diversi duelli, in particolare con Perez, prima di doversi ritirare a causa dell’ennesimo problema sulla sua McLaren. Protagonista mancato

Brendon Hartley S.V. : La sua gara termina dopo alcune centinaia di metri, con Ericsson e Vandoorne che lo stritolano in una morsa da cui non può uscire. Nel panino

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Romain Grosjean voto 8: Altro fine settimana positivo per il francese della Haas, che sta dando continuità di risultati nelle ultime gare. Gran qualifica, il primo dopo il tre top team ed una gara gestita in maniera ottima, contenendo gli attacchi delle due Force India. Giunge sesto al traguardo, ma viene trovata una irregolarità sul fondo della sua Haas, perdendo così il gran risultato ottenuto. Resta comunque l’ottima prestazione ed un rinnovo che forse si avvicina. Peccato


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Stefano Perinetti

Appassionato di F1, tifoso Ferrari. Seguo anche categorie minori e un pò tutto il motorsport in generale