F1 | Pagelle GP Messico – Max corteggia l’iride a ritmo di Jarabe Tapatío

Valtteri non aiuta Lewis, Max ringrazia e vola verso la vittoria; Hamilton limita i danni, Ferrari a metà: le pagelle del GP del Messico.

pagelle gp messico
Fonte: f1.com

Il doppio podio Red Bull manda in visibilio i 372 mila tifosi accorsi in autodromo nella tre giorni messicana. Domina Max, adottato dal pubblico casalingo, Checo è il primo messicano a podio a casa sua, tanto basta per scatenare la festa a Città del Messico. Il gran premio, dopo la sorpresa delle qualifiche, riporta le monoposto anglo-austriache sugli scudi. Hamilton è impotente nei confronti di un Verstappen indomabile, ma riesce a limitare i danni e resistere agli assedi di Perez e del tifo locale, concludendo alle spalle del rivale. 71 giri di GP del Messico chiudono la quintultima tappa del 2021: ecco le nostre pagelle.

Il podio

Max Verstappen, voto 9. Il sabato la qualifica è inspiegabilmente bottino Mercedes, la domenica Max mette le cose in chiaro. Approfitta della corsia (gommata) lasciata libera da Bottas e stacca profondo, schiantando le due Frecce Nere in curva 1. Danza a ritmo di Jarabe Tapatío tra le curve di Città del Messico e lancia il sombrero verso la vittoria, flirtando sempre più intensamente con il mondiale. Maxico.

Lewis Hamilton, voto 7+. Sir Lewis ha un nemico in squadra e la strategia in partenza non va a buon fine. Subito al primo giro si ritrova secondo e senza una spalla su cui contare. Nella morsa delle due Red Bull sembra poter capitolare sotto gli attacchi dell’idolo di casa Perez, ma resiste sino all’ultima tornata. Limita i danni, ma a forza di limitare i danni Max fugge via a +19: ora è una montagna da scalare.

Sergio Perez, voto 6.5. Si potrebbe anche dare di più, è il primo pilota messicano a comandare un GP di casa e terminare a podio a Città del Messico. Checo è in palla ed è una spina nel fianco per Hamilton; prova l’assedio nel secondo stint, ma la stoccata non arriva mai. La gara è certamente più che positiva. Il voto si sarebbe alzato esponenzialmente con il sorpasso a Lewis, non così inarrivabile vista la solidità di Red Bull.

Sotto il podio

Pierre Gasly, voto 8. In casa Ferrari l’obiettivo in Messico è arrivare subito dietro ai due top team. L’obiettivo sembra realistico, ma a rovinare i piani di Maranello ci pensa sempre lui. Se il giovane compagno ancora deve farsi le ossa, Gasly è ormai una sicurezza. Con un’ottima AlphaTauri il transalpino – scattato quinto – si aggrappa alla quarta piazza e non la molla più, meritando gli elogi del collega Leclerc.

Charles Leclerc, voto 6.5. Allo spegnimento dei semafori Charles balza dall’ottava casella alla quinta. La condotta di gara è poi pulita, anche se non trova mai lo spunto per agganciarsi a Gasly. A volte in difficoltà, mostra meno ritmo del compagno Sainz.

Carlos Sainz, voto 6.5. Il voto è lo stesso di Charles, la posizione una più in basso. Sin dalla qualifica lo spagnolo è sopra il compagno ed anche in gara appare più in condizione. In partenza è costretto ai salti mortali per evitare il contatto Bottas-Ricciardo e perde qualcosa. Ha però più ritmo dell’altro ferrarista e prova a riprendere anche Gasly nelle ultime fasi, ma ogni tentativo è vano, torna così dietro a Charles.

Da incoraggiare

Antonio Giovinazzi, voto 10. Per la grande pacatezza mostrata dal pilota italiano: qualcun altro al posto suo avrebbe buttato giù qualche muro in quel di Hinwil. Per l’ennesimo weekend la corsa di Antonio è distrutta da un’incomprensibile strategia. È un gran peccato, perché la partenza lo aveva portato avanti di cinque posizioni, in una golosa P6. A fine gara si toglie qualche sassolino dalle scarpe.

Nikita Mazepin, voto 6. È una sufficienza di incoraggiamento: Nikita non parte male, dalle quindicesima piazzola si porta in partenza alle porte della zona punti. Riesce anche a restarci per qualche giro, assaporando la F1.

Flop

Daniel Ricciardo, voto 5. Nelle battute precedenti alla corsa si parlava dell’importante ruolo di Ricciardo nel rendere difficile la vita ai ferraristi in assenza di Norris. Dura tutto molto poco, neanche una curva: Daniel tampona Bottas, finisce dietro e tac, Ferrari terza nel costruttori. Peccato perché in questo finale sta ritrovando il vero #DR3.

Valtteri Bottas, voto 4. Quattro come i metri percorsi prima di mettere il bastone tra le ruote al compagno. Anche Valtteri aveva un ruolo assai importante, difendere Lewis in partenza era imperativo dopo la sorprendente qualifica del sabato. Il finlandese decide però di accompagnare il compagno verso lo sporco, spalancando un porta enorme sulla traiettoria pulita: Max ringrazia, si mangia i due Mercedes e fugge verso il trionfo.

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.