F1 | Pagelle GP Turchia – Max mette la freccia; l’audacia non ripaga, ma a Maranello si può sorridere

Max ottimizza ed è capolista, Valtteri domina e aiuta Lewis, Charles prova a sognare mentre Carlos rimonta indemoniato: le pagelle del GP di Turchia.

pagelle gp turchia
Fonte: @unknown

Sullo stretto del Bosforo si esalta Valtteri Bottas: con pole, vittoria e giro veloce è lui il dominatore incontrastato del GP di Turchia. Alle spalle del finlandese si assesta Max Verstappen che, senza colpo ferire, ottiene il massimo dal weekend turco e ghermisce la vetta nella corsa all’iride. La celebrativa biancorossa Red Bull può gioire anche con Sergio Perez: prezioso l’aiuto al compagno con la resistenza su Hamilton, che poi bisticcia con il muretto e si deve accontentare di limitare i danni. pagelle gp turchia

A Maranello si può sorridere: la coppia al volante della SF21 mostra talento e determinazione. Non arriva il bottino grosso, non arriva neanche il podio, ma i segnali sono tutto fuorché negativi e la nuova unità motrice sembra degna del nome che porta. Leclerc resta al passo dei primi per buona parte della corsa, Sainz risale con decisione.

Il podio

Valtteri Bottas, voto 9.5. Mezzo voto in meno perché il giro più veloce del sabato non è il suo, ma che gara Valtteri! Scatta dalla pole e non si schioda dalla cima della graduatoria. La sua gara perfetta lo porta alla prima vittoria stagionale laddove, nel 2020, aveva giocato a fare la trottola: ha sicuramente fatto tesoro della propria esperienza!

Max Verstappen, voto 8. SuperMax si accontenta di essere NormalMax. E non è per forza una critica, anzi. Guida con intelligenza ed ottimizza il risultato in un weekend in cui insidiare la Mercedes di Bottas è pressoché impossibile. Scalza il rivale dalla vetta iridata e mette il muso davanti.

Sergio Perez, voto 8.5. Fa quello che talvolta non ha fatto in questo 2021. Dalla sesta piazzola il messicano scatta bene, trovandosi quarto in un batter d’occhio. Conduce una gara pulita ed impeccabile, impreziosita dalla battaglia con l’impetuoso Hamilton in odore di rimonta. Quando sembra mollare il colpo a favore del britannico, Checo risponde e sbarra la strada, tenendosi la posizione.

L’angolo dei rimpianti?

Charles Leclerc, voto 8.5. Il sabato acciuffa prima un Q3 insperato, poi una grandiosa terza piazza. Il nuovo motore costruito a Maranello spinge, la Ferrari è veloce e allora si prova ad alzare l’asticella. Il target turco è il podio, ma il bersaglio grosso è molto affascinante: Charles si gioca un azzardo che non ripaga. Non fa niente. Con il team solletica le fantasie dei tifosi e guadagna grandi applausi. Assapora per pochi istanti l’impresa: per coltivare una mentalità vincente in ottica 2022 questa è la stagione giusta per rischiare.

Lewis Hamilton, voto 7.5. Fa la pole virtuale il sabato, ma è costretto a scattare undicesimo causa penalità-motore. Dopo un inizio incerto in scia a Tsunoda si accende fino al raggiungimento della Top 3. Le condizioni della pista confondono ed i punti di vista di pilota e team sono differenti. Bisticcia, vuole rischiare ma il muretto non è d’accordo: dopo un tira e molla di qualche giro cede. Conclude in una quinta piazza che soddisfa la squadra, un po’ meno l’inglese.

Menzioni d’onore in zona punti

Pierre Gasly, voto 7. Solido e costante, il pilota transalpino è una spina nel fianco sempre presente in Top 5. Il sabato si assicura la seconda fila, in gara è un cliente scomodo per tutti. Guadagna il massimo con la sua AlphaTauri, tagliando il traguardo in una P6 che dimostra ancora una volta, sempre che ce ne sia bisogno, di che pasta è fatto (pasta che non piace ad Alonso, toccato dal francese in partenza, giusta la penalità).

Carlos Sainz, voto 8.5. Vot pari al compagno Leclerc per lo spagnolo del Cavallino. Sainz, con il nuovo motore, è costretto ad iniziare la domenica di Istanbul dalla casella #19. Già nelle prime battute di gara il confronto con il diretto concorrente Ricciardo è impari: il #55 scappa via e risale la classifica giro veloce dopo giro veloce, sorpasso dopo sorpasso, con un ritmo indiavolato fino all’ottavo posto. Gara maestosa, e non mancano neanche le beffe: il traffico in pit-lane gli toglie una probabile P6 e per pochi km non porta a casa il punto addizionale del giro veloce. Pungente Carlos.

P.s. Encomiabile la strategia in qualifica a trainare Leclerc per portarlo in Q3.

I flop

Quattro i flop delle pagelle del GP di Turchia, tra i quali spicca la doppietta di 4.5 per due tra i più esperti e talentuosi cavalieri del Circus: Alonso e Vettel.

Fernando Alonso, voto 4.5. Le aspettative su Nando sono alte, le condizioni climatiche sono ideali per esaltare un vecchio lupo di mare che in situazioni al limite ha sempre saputo esaltarsi. La tappa turca è l’eccezione che conferma la regola: in partenza è sfortunato e si gira, toccato da Gasly. Poi il nulla. Conclude in P16 dopo 58 giri di anonimato.

Sebastian Vettel, voto 4.5. Tenta un azzardo davvero oltre il limite: a venti giri dalla bandiera a scacchi monta gomme medie sul fiume turco. La scelta non è delle più intelligenti e Seb se ne accorge subito. Il danno è ormai fatto: fatica a tenere la carreggiata e prova a rimediare ai box, ma finisce davanti alle sole Haas.

Daniel Ricciardo, voto 5. Gara di poca sostanza quella dell’australiano: non riesce a tenere il passo di Sainz e fallisce la rimonta. Bisogna tuttavia ammettere che la MCL35-M non è mai stata in forma nella domenica sul Bosforo.

Yuki Tsunoda, voto 5. Scatta bene dalla nona piazzola, guadagnando una posizione e rendendo un inferno i primi giri dell’ingombrante Hamilton. È in zona punti e sta conducendo una buona gara, poi si gira. Da quel momento scompare dai radar, secondo la classifica finale ha concluso in P14. Pensavo fosse amore… invece era un calesse.

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.