F1 | Pagelle GP Ungheria: Hamilton allunga nel mondiale prima della sosta

La F1 va in vacanza, dopo aver disputato 5 gare in 6 week-end, lasciando un uomo solo al comando della classifica iridata, ovvero Lewis Hamilton, bravo a capitalizzare ogni singolo evento, che sia naturale oppure un episodio della pista, a suo favore. La Ferrari resta comunque con le certezze che aveva prima di questi ultimi due fine settimana, ovvero di avere un auto assolutamente competitiva su ogni tracciato in cui si è corso finora. Pagelle GP Ungheria

Pagelle GP Ungheria
2018 Großer Preis von Ungarn, Sonntag – Wolfgang Wilhelm

Per quanto riguarda la gara di oggi, nonostante la conformazione del tracciato di Budapest non favorisca molto i sorpassi, abbiamo assistito ad una gara comunque vivace e anche con diverse manovre interessanti.

Andiamo ora ad analizzare i voti dei protagonisti:

Lewis Hamilton voto 10: Arriva in Ungheria consapevole di doversi difendere in un tracciato dove la sua macchina non si sposa perfettamente con le caratteristiche della pista. Il venerdì è nero per lui, non sta praticamente in pista ed è anche dietro al suo compagno di squadra. Ma ecco che al sabato arriva la pioggia, habitat naturale per lui e ovviamente non delude, prendendosi una pole position assolutamente insperata alla vigilia. Scatta quindi in prima posizione, mantenendo la leadership senza problemi, con il suo compagno a coprire le spalle.

Da qui in poi gestisce la gara senza alcun problema, non mettendo mai in dubbio la vittoria finale, tenendo sempre un ottimo ritmo con entrambe le mescole, allungando così nel mondiale. Viene spesso accusato di essere maledettamente fortunato. Ok,  gli sta girando tutto bene, però lui non sbaglia mai quando le occasioni gli si presentano davanti. Vale lo stesso discorso nel calcio, puoi essere fortunato ad avere un calcio di rigore, ma poi lo devi comunque realizzare, ed Hamilton per ora non sta sbagliando neanche un rigore. Benedetto (dall’acqua)

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Sebastian Vettel voto 8,5: C’è da smaltire la ancora cocente delusione di Hockenheim, quale posto migliore se non Budapest? Le cose vanno per il meglio dal venerdì, con Sebastian a suo agio con la vettura con la pole position praticamente ormai già prenotata. Ma ecco che arriva la pioggia e i valori si ribaltano, da una quasi certa pole finisce quarto anche dietro a Raikkonen. Strategia più conservativa per lui al via con gomme Soft, nonostante questo però riesce a scavalcare il suo compagno di squadra mettendosi in scia a Bottas. Con una gomma più dura non tiene il ritmo delle due Mercedes, non perdendo comunque molto terreno e allungando il suo stint.

Non riesce a sopravanzare Bottas in occasione del pit stop, a causa di una sosta più lunga del previsto ed è così costretto ad inseguire il finlandese. Lo riprende iniziando a mettere pressione, fino ad arrivare al decisivo attacco finale dove ha la meglio, difendendosi poi dal ritorno di Bottas in curva 2 culminato in un contatto dove fortunatamente non riporta danni alla sua macchina, cogliendo così il massimo risultato odierno, ovvero il secondo posto. Urgeva assolutamente la pausa estiva per lui, per rimettere a posto la testa e cercare di non incorrere più in errori nella seconda parte di stagione, dove lo attende una difficile (ma non impossibile) rimonta in classifica. Stanco

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Kimi Raikkonen voto 8,5:  Continua la sua striscia positiva in questa parte centrale del campionato. Migliore di Vettel in qualifica, dove con meno traffico in pista avrebbe potuto anche conquistare una pole position clamorosa. Al via monta gomme UltraSoft, ma nonostante questo si fa sorprendere dal suo compagno di squadra, perdendo così la terza posizione. Ha problemi con la “borraccia” sin dai primi giri ed è costretto ad effettuare tutto il caldo GP ungherese senza la possibilità di bere. Anticipa la sosta, montando gomme Soft per cercare di sopravanzare il connazionale Bottas, che si ferma poco dopo, vanificando così il tutto.

Recupera comunque il gap che è cresciuto a causa di una sosta poco veloce da parte del suo team, e si fa via via sempre più minaccioso alle spalle del pilota Mercedes. Rimasto bloccato quindi alle spalle di Bottas, in Ferrari gli fanno effettuare una seconda sosta, e da qui è il più veloce in pista, rimontando il distacco dalla coppia Bottas-Vettel arrivando negli scarichi di entrambi. Grazie al contatto tra i due, guadagna la posizione su Bottas e quindi anche il podio, dando continuità ai recenti risultati positivi. Ottimo rendimento per lui in questa parte di campionato, miglioramento avvenuto proprio in concomitanza delle voci sempre più insistenti sulla sua sostituzione, zittendo così tante critiche. Assetato

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Daniel Ricciardo voto 8,5: Dopo aver sacrificato il week-end tedesco, in Ungheria vuole cercare di essere nuovamente protagonista. Le cose però non vanno bene sin da subito, con delle qualifiche disastrose, principalmente per colpa del team, che prende delle decisioni strategiche assolutamente discutibili nelle qualifiche bagnate. Si trova a partire soltanto dalla dodicesima posizione. In partenza perde anche alcune posizioni, rimanendo coinvolto in alcuni contatti, in particolar modo con Ericsson che picchia pesantemente sulla sua Red Bull. Poi comunque inizia la sua rimonta con sorpassi sempre precisi, aggressivi quanto bastano e senza commettere errori.

Ha vita dura con Magnussen, ma riesce ad avere la meglio anche sull’ostico pilota danese, tornando quindi poi in quinta posizione dopo aver sorpassato anche Gasly. Dopo un lunghissimo primo stint di gara, effettua la sua sosta, mantenendo la sua posizione con un buon ritmo, che nel finale di gara lo porta a guadagnare terreno sul terzetto Bottas-Vettel-Raikkonen. Grazie alle disavventure di Bottas, tenta il sorpasso sul finlandese, arrivando al contatto con la sua Red Bull anche danneggiata. Non si da per vinto e torna sul suo avversario, avendo finalmente la meglio, conquistando così una meritata quarta posizione, a coronamento di una grande rimonta. Dopo alcune gare dove non aveva reso al massimo, alternate comunque da guai tecnici, sembra finalmente essere tornato il Ricciardo che tutti abbiamo imparato a conoscere. Bentornato

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Valtteri Bottas voto 5: Anche per lui vale il discorso di Hamilton, sa che in Ungheria dovrà difendersi ma inaspettatamente la pioggia aiuta anche lui nelle qualifiche. Sembra essere lui l’uomo in pole position, fin quando Hamilton non gli strappa la prima posizione, relegandolo al secondo posto. Molto bravo in partenza, dove difende la prima posizione di Hamilton dall’attacco delle due Ferrari. Non tiene il ritmo del suo compagno di squadra, ma non ha problemi a gestire inizialmente le due Ferrari. Causa la sosta anticipata di Raikkonen, è costretto anche lui ad anticipare la sosta, per non perdere la posizione sul connazionale. Rischia di perdere la seconda posizione da Vettel, ma riesce a stargli davanti in occasione della sosta del tedesco.

Da qui però inizia la sua parte negativa della gara: subisce la rimonta di Vettel, con Raikkonen che si accoda anche lui e non regge così alla pressione delle due Ferrari. Dopo aver subito il sorpasso di Vettel, tenta un improbabile attacco all’interno sul tedesco, toccandolo e danneggiando così la sua Mercedes, perdendo anche la posizione su Raikkonen, vanificando quanto di buono fatto fino a quel momento. Poi anche con Ricciardo è protagonista di un brutto errore, colpendo l’australiano, facendolo finire fuori pista. Per questo contatto prenderà poi 10 secondi penalità. Subisce comunque l’attacco del pilota della Red Bull, terminando così in una deludente quinta posizione, dopo aver fatto un grande lavoro nel corso della gara. Lo abbiamo visto autore di errori anche grossolani nel corso di questa gara, vanificando così il perfetto lavoro di copertura nei confronti del suo compagno di squadra, nel corso di tutta la gara. Difensore

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Pierre Gasly voto 9: Dopo una miriade di prestazioni poco convincenti, eccolo finalmente di nuovo lì davanti. Con una Toro Rosso che comunque aveva mostrato anche un buon potenziale sull’asciutto (poi replicato in gara), è bravissimo ad ottenere una fantastica sesta posizione in qualifica in condizioni molto difficili anche per piloti molto più esperti di lui. In partenza nulla può contro Verstappen che lo supera, ma riesce comunque a sopravanzare Sainz che partiva appena davanti a lui. Gestisce senza problemi la sua posizione, dovendo cedere solo al più veloce Ricciardo e complice il;ritiro di Verstappen termina in una clamorosa sesta posizione, indisturbato. Soffre di alti e bassi, ma i suoi alti finora si sono rivelati assolutamente di “alto livello”. Sulla cresta dell’Honda

Kevin Magnussen voto 7,5: Dopo il passo falso di Hockenheim, ritorna a stabilire le gerarchie all’interno di casa Haas. Nelle difficili qualifiche ha la meglio su Grosjean, prendendo comunque un considerevole distacco dalla vetta, confermando così le difficoltà già viste in Germania sul bagnato. In gara però la storia cambia, con un buon scatto alla partenza, dove guadagna alcune posizioni, mettendosi alle spalle di Gasly. Gestisce la sua posizione senza problemi fino al traguardo, cogliendo così altri punti rafforzando la sua ottava posizione in campionato. Sempre lì

Fernando Alonso voto 7,5: Dopo aver gettato al vento una buona occasione nelle qualifiche bagnate del sabato, in gara Fernando nel giorno del suo trentasettesimo compleanno riesce ad avere un altra buona gara. Inizialmente non sembra avere velocità e viene via via spinto fuori dalla top 10. Grazie ad una buona strategia, riesce ad entrare in;zona punti, non perdendo il piazzamento acquisito, con una McLaren che comunque finalmente mostra una buona performance. Un ottavo posto non da buttare, ma che con una qualifica più fortunata sarebbe potuto essere anche migliore. Una vita da mediano

Carlos Sainz voto 5,5: Di gran lunga più veloce del suo compagno di squadra questa volta, autore anche di una qualifica spettacolare dove ottiene un incredibile quinta posizione. Sembra il prologo per un gran risultato, ma Sainz non approfitta della sua quinta piazza perdendo diverse posizioni al;via, finendo al limite della zona punti. Porta a casa comunque due punti, ma non è riuscito a capitalizzare per nulla la sua grande qualifica sul bagnato. Asciugato al sole

Romain Grosjean voto 6: Per la prima volta in stagione, va a punti per due gare consecutive. Porta a casa però il compitino, senza strafare, tornando ad essere battuto da Magnussen. Senza lode e senza infamia


Brendon Hartley voto 5,5: Anche lui getta al vento una grande qualifica, sfigurando in maniera incredibile a cospetto del suo compagno di squadra. Fuori dai punti nonostante il grande potenziale. Non ci siamo

Nico Hulkenberg voto 5: Inizia tutto in maniera negativa sin dal venerdì, con problemi sulla sua Renault nel corso delle libere. Prosegue la striscia negativa al sabato dove si perde nel Q2, raccogliendo una negativa qualifica. In Gara non ha il ritmo per entrare in zona punti, restando così fuori dai 10 nonostante un tentativo di;una sosta nel finale di gara, avendo a disposizione gomme più fresche. Spento

Esteban Ocon voto 5: Dopo una recente serie positiva di risultati, incappa in un fine settimana negativo già dalle qualifiche, dove resta escluso già nel Q1, rispecchiando così anche la complicata situazione attuale del suo team. Anonimo

Sergio Perez voto 5: Invece di lui abbiamo notizie solo nella “querelle” finanziaria avuta con il suo team. Qualifiche deludenti, con gara altrettanto anonima dopo i recenti risultati positivi. Creditore

Marcus Ericsson voto 5: Nel complesso prestazione generale migliore nei confronti di Leclerc, ma comunque insufficiente. Protagonista al via nel contatto con Ricciardo, non lo vedremo poi praticamente se non in occasione dei doppiaggi. Autoscontro

Sergej Sirotkin voto 4,5: Non riesce ad approfittare delle qualifiche bagnate per centrare un buon piazzamento ma termina ancora una volta ultimo. Da qui poi la solita gara Williams, terminata comunque davanti al suo compagno di squadra. Desaparecido

Lance Stroll voto 4,5: Neanche lui approfitta delle qualifiche bagnate,nonostante abbia fatto vedere lo scorso anno a Monza di essere competitivo sul bagnato. Invece è l’unico ad avere un incidente con pista bagnata, nel corso della Q2. Costretto a partire dalla pit lane, fa quel che può terminando comunque nuovamente alle spalle di Sirotkin. Invisibile

Stoffel Vandoorne voto 7: Finalmente una prestazione degna di nota da parte del pilota belga. Chiede ed ottiene la sostituzione del telaio sulla sua McLaren, stranamente più lenta di quella di Alonso. Qualifica però nuovamente deludente, costretto a partire ancora una volta dal fondo del gruppo. Però è autore di una buona gara, anche grazie ad;una strategia ottimale del suo team, si trova a entrare in zona punti alle spalle del suo compagno di squadra. Sembra essere finalmente un giorno felice per lui, ma il cambio della sua McLaren cede ed è costretto al ritiro anticipato. Peccato

Max Verstappen voto 6,5: Nelle qualifiche bagnate del sabato è un protagonista attesissimo, ma delude clamorosamente le aspettative raccogliendo solo la settima posizione. Al via passa Gasly e Sainz, mettendosi subito alle spalle del primi quattro, non tenendo comunque il ritmo. Ancora una volta la sua power unit Renault lo;tradisce, costringendolo al ritiro, con l’olandese visibilmente che sfoga tutta la sua rabbia nei confronti del motorista francese. Arrabbiato

Charles Leclerc voto S.V. : Week end negativo per il monegasco sin dalle qualifiche, proseguito poi in gara dove è protagonista di un contatto nelle prime fasi di gara, con la sua Sauber danneggiata alla sospensione anteriore, costringendolo al ritiro dopo pochi metri. Sbattuto e abbattuto


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Stefano Perinetti

Appassionato di F1, tifoso Ferrari. Seguo anche categorie minori e un pò tutto il motorsport in generale