F1 | Pagelle GP USA – SuperMax c’è, Lewis va al tappeto. Sorrisi a Maranello, ma che peccato Sainz!

Ad Austin Max assesta un colpo decisivo al rivale e allunga in vetta, Ferrari continua a crescere ma con rimpianti: le pagelle del GP degli USA.

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Hamilton sorpassa Verstappen in partenza del GP degli Stati Uniti 2021. Fonte: @unknown

Il ritorno dell’America in calendario porta sugli spalti del circuito di Austin il lieto numero di 140 mila appassionati. L’entusiasmo a stelle e strisce viene ripagato da una serrata bagarre tra i due protagonisti di questo 2021 di Formula 1. In Texas Verstappen e Hamilton sgomitano, ma l’epilogo è dolce solo per l’olandese, che impone un importante colpo al rivale. pagelle gp usa

Il podio

Max Verstappen, voto 9. Come per un film hollywoodiano, sin dalle scene iniziali il pubblico rimane incollato ai teleschermi. La battaglia in pista ed ai box è da fiato sospeso, ma Max mostra tutte le caratteristiche di un veterano, pur avendo solo 24 anni. È veloce, determinato, lucido nel gestire la strategia (anche del compagno) e le gomme. Negli ultimissimi giri non cede alla rimonta di Hamilton, vanificata, ed assesta un ko tecnico e morale al rivale in una sua indiscussa roccaforte. Ora la strada è in discesa?

Lewis Hamilton, voto 8.5. Non si può dare meno a Lewis, autore di una gara alla quale non ha nulla da recriminare. Fa il possibile per acciuffare le vittoria, ma la Red Bull appare nel complesso più veloce. Lui e Max fanno un’altra gara. pagelle gp usa

Sergio Perez, voto 6. Sufficienza per il messicano, con la testa al festoso weekend di casa. Checo fa il compitino da seconda guida, ma comunque termina (nuovamente) a podio. Dopo aver sfiorato la pole il sabato, scompare la domenica. Il distacco dal duetto mondiale è abissale, vede la bandiera a scacchi 40 secondi dopo il vittorioso compagno.

Nei punti…

Charles Leclerc, voto 7. In gara non viene mai inquadrato, ma non è un male. Compie una scalata in solitaria che lo porta appena sotto al podio, là dove era partito. Centra l’obiettivo di battere le McLaren e conduce una gara a sé, concludendo in una quarta piazza condita da un ottimo passo. Testimonia per l’ennesima volta la bontà del pacchetto Ferrari che, in continua crescita, si prepara nel migliore dei modi ad uno speranzoso 2022.

Daniel Ricciardo, voto 7. Anche per l’australiano il voto è sicuramente positivo: guadagna una posizione rispetto allo schieramento iniziale e resiste ai fendenti di Sainz. Se ne libera grazie ad un fortuito contatto, ma dopo un’ampia parte di stagione passata a recitare l’ombra di se stesso (e di Norris), il voto è ampiamente meritato. È l’unica McLaren ad impensierire.

Valtteri Bottas, voto 5. L’attenuante è l’ennesimo fardello in griglia, che lo retrocede di cinque posizioni prima dell’inizio dei giochi. L’aggravante è il sesto motore endotermico che dovrebbe aiutarlo in velocità. Il finlandese non riesce tuttavia a risalire la china a dovere, conquista la sesta piazza solo all’ultimo, solo per il danno di Sainz.

Carlos Sainz, voto 7-. Decimali di voto in meno del compagno perché all’ultimo non è riuscito a contenere Bottas. La corsa del ferrarista resta più che positiva: scatta sulle difficoltose soft e combatte con i McLaren. La trama del gran premio ci racconta di un Carlos arrembante alla caccia di Ricciardo: ci prova con un intelligente undercut, ma la sosta è lunga. Non fa niente: il #55 raggiunge Daniel, ma sul più bello, quando il musetto rosso sembra sul punto di sopravanzare quello arancione, il contatto destabilizza la SF21. Da quel momento è una gara di difesa, protratta in modo arcigno su Bottas, che riesce però a passare all’ultimo. Un “quasi sette” con un enorme potenziale.


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Lando Norris, voto 5. Probabilmente una delle prime insufficienze stagionali del giovane inglese. Lando conclude un weekend passato sempre alle spalle del sorridente compagno, ed in gara non si smentisce. Conclude una corsa anonima a 8 secondi dalla gemella MCL35-M, alle spalle di Bottas e Sainz, senza mai emergere.

Yuki Tsunoda, voto 6.5. Finalmente il rookie giapponese non lascia l’opera a metà. Il classe 2000 di scuola Red Bull urla poco in radio e porta a casa una solida nona posizione, dopo una qualifica in P10 e una partenza sulle poco raccomandabili soft. Punti zen (in assenza di Gasly).

Sebastian Vettel, voto 6.5. Parte dal fondo con un motore nuovo e risale la torbida corrente di centro classifica arrivando a ridosso della Top 10. Approfitta dell’errore di Kimi per acciuffare un prezioso punticino.

Kimi Raikkonen, voto 5. Poteva essere un punto importante per Alfa Romeo su suolo americano, ma Kimi ha scelto il testacoda nel finale. L’errore spiana il sentiero all’ex compagno Seb, che ringrazia del regalo ed entra in zona punti.

Menzione d’onore per Alonso, fin troppo esuberante nel caldo Texas. Compie sorpassi estremamente aggressivi, guadagnandosi i team radio adirati di Raikkonen prima e Giovinazzi dopo. Da risaltare anche la gara dell’italiano, in lizza per i punti per buona parte della corsa, ma intralciato dagli eventi e, non per la prima volta, da un non troppo delicato team radio del muretto.

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.