F1 | Pazzo GP di Russia: com’è cambiata la classifica prima della pioggia e alla bandiera a scacchi

Gli ultimi giri del GP di Russia sono stati folli, dolci per qualcuno e amari per qualcun altro. Andiamo a vedere com’è cambiata la classifica prima della pioggia e alla bandiera a scacchi.Classifica pioggia bandiera scacchi

Gli ultimi giri del GP di Russia sono stati folli, dolci per qualcuno e amari per qualcun altro. Andiamo a vedere com’è cambiata la classifica prima della pioggia e alla bandiera a scacchi.

Il grafico sopra mostra per bene tutto il caos avvenuto tra giro 48 e 53. 5 giri. 5 giri che hanno cambiato tutto, hanno dato e hanno tolto.

Hanno dato la vittoria numero 100 a Hamilton, che prima aveva vinto solo 1 delle ultime 10 gare disputate. Il britannico ieri non era stato brillante e la partenza di oggi non di certo migliore. Fortunatamente per lui, i suoi ingegneri si sono trovati preparati all’arrivo della pioggia e l’hanno richiamato ai box. Prima non convinto, Hamilton ha poi deciso di fare pit stop. Mai scelta fu più corretta di questa. L’ottima chiamata dai box ha dato la vittoria al britannico.

Un altro vittorioso è Max Verstappen, partito P20, arrivato P2. Partito con grinta e rimontando varie posizioni, Verstappen si è ritrovato verso fine gara non convinto di poter finire nei top 5. Settimo al giro 48, si era addirittura aperto in team radio e con fare sconfitto sembrava non aver più voglia di lottare. Ma come abbiamo visto oggi, nulla è certo in questo sport.


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Passiamo ora ai due sconfitti netti: Lando Norris e Charles Leclerc. I due hanno perso in modi così simili ma allo stesso tempo diversi.
Lando Norris, affamato (forse troppo) di vittoria, all’arrivo della pioggia ha deciso di restare fuori con gomme slick. Lo stesso britannico si era aperto i radio agli ingegneri, dicendo loro di stare zitti. Un errore dettato dalla sua voglia di vincere, che a ben pensare, è comprensibile per un ragazzo di 22 anni. Un’occasione troppo ghiotta, che valeva la pena del rischio.

Chares Leclerc, invece, voleva montare le gomme intermedie. Un errore più del team in questo caso, che nonostante le ripetute richieste di Leclerc, non l’ha ascoltato. Il suo ingegnere, vedendo che mancavano pochi giri alla fine, ha deciso di prendere il rischio per lui. Peccato, perché Leclerc si era trovato incollato a Sainz e successivamente, in lotta per il podio con Alonso e Perez.

Ultima menzione speciale va a lui: Kimi Raikkonen. Al suo ritorno dopo il covid, il finlandese piazza la sua Alfa Romeo in ottava posizione. Gallina vecchia fa buon brodo.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.