F1 | Perché c’è stata bandiera rossa per Verstappen, ma non per Stroll? Ce lo spiega Masi

Michael Masi racconta, nel post gara di Baku, perché è stata esposta bandiera rossa dopo l’incidente di Verstappen, ma non per quello di Stroll.

Masi bandiera rossa
I due incidenti di Baku comparati

Il direttore di gara, Michael Masi, ha spiegato perché due incidenti così simili e di grande impatto hanno portato a due decisioni diverse e ad una sola bandiera rossa. Il botto di Verstappen al giro 46 ha portato a bandiera rossa. Piloti tutti in pitlane con gara ripartirà dalla griglia. Nonostante ciò, l’incidente di Stroll praticamente identico, accaduto 15 giri prima, ha portato alle bandiere gialle. Ma perché sono state prese decisioni completamente differenti con incidenti così simili tra loro? 
Masi ha spiegato che c’era tempo a sufficienza per pulire i detriti di Stroll, quindi non c’era necessità di bandiera rossa. C’erano ancora 20 giri prima che la gara finisse.
Eravamo a metà gara, c’era tempo a sufficienza. In più, i piloti potevano senza pericoli passare sull’altro lato del circuito mentre si puliva. Eravamo confidenti che il circuito si potesse pulire in pochi giri”.


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L’incidente di Verstappen

L’incidente di Verstappen invece, è accaduto a pochi giri dalla fine. Masi ha spiegato di voler far terminare la gara con bandiere verdi, senza bloccarla e negare ai piloti di lottarsi posizioni fino alla fine. “Guardando all’incidente e ai detriti in pista, ho capito che avremmo necessitato di più tempo. Per questo ho richiamato le bandiere rosse e ho bloccato la gara. Ho pensato che fosse la scelta migliore per avere degli ultimi giri spettacolari”. 
Il direttore sportivo Red Bull, Johnathan Wheatley si è aperto in radio con Masi, chiedendo bandiera rossa. “Ad essere sinceri, era già nei nostri piani. Ma ovviamente aspettavamo di comunicare la decisione con tutti i team in contemporanea. Non siamo tenuti a informare un team prima di un altro per evitare che abbia più tempo per riflettere sulle strategie.
Dopo l’incidente di Verstappen, è stato chiesto a Masi se non fosse stato meglio concludere la gara.Non c’era nessuna ragione di concludere la gara prima del tempo limite”.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.