F1 | Perchè Verstappen ha preso una penalità

Perchè i commissari hanno dato 3 posizioni di penalità per Verstappen? Scopriamo qual è stata la motivazione!

Il contatto tra Hamilton e Verstappen – Credits: Twitter F1

La RB16B di Verstappen che vola sopra la W12 di Hamilton non è solo il momento chiave del GP di Monza ma un’istantanea che rivedremo per diversi anni. Il contatto tra i due sfidanti per il titolo arriva in modo totalmente casuale quanto straordinariamente puntuale, come una scena da film. Due pit stop lenti, 11,1s per Verstappen e 4,2s per Hamilton, mettono i due grandi rivali uno a fianco all’altro all’ingresso di una curva lenta che si percorre affiancati solo se chi sta davanti lascia lo spazio. Hamilton, a Monza, lo spazio non lo cede con la fame di chi vuole davvero l’ottavo titolo e, Verstappen, lo spazio lo cerca con la cattiveria e la voglia di mostrare che lui non molla mai. A questo punto il contatto è prevedibile, ciò che però è inaspettato è il volo della Red Bull sopra la Mercedes. Una volta terminato il Gran Premio i commissari ascoltano i piloti e decidono di assegnare una penalità a Verstappen. Perchè?

La causa scatenante

Come si legge nel comunicato, “Al cartello dei cinquanta metri, la monoposto numero 44 era significativamente avanti alla numero 33. Questa ha frenato in ritardo e ha iniziato ad affiancarsi all’altra macchina, arrivando poi a colpirla senza che la numero 44 potesse far nulla”. Dall’on board di Verstappen è evidente come Hamilton fosse nettamente davanti al suo rivale in prossimità del cartello dei 50 metri. Analizzando le velocità dei due piloti durante quel momento, la differenza è di pochi km/h. Questo spiega come Verstappen abbia cercato di affiancare Hamilton con una lunga staccata, manovra che all’olandese è parzialmente riuscita. A questo punto il pilota olandese segue la linea del tracciato, nonostante il poco spazio a disposizione. Infatti, Hamilton, imposta la curva quasi come se Verstappen non ci fosse, avendo l’anteriore della sua W12 davanti al rivale.

On Board Verstappen al cartello dei 50m

Sebbene nel comunicato FIA viene notato come Hamilton non lasci spazio, Verstappen per i motivi descritti viene ritenuto colpevole dell’incidente. Tuttavia, c’è un aspetto che è passato inosservato. Infatti ascoltanto l’on board del pilota olandese, si percepisce come una volta affiancatosi ad Hamilton il pedale dell’acceleratore non viene più sfiorato. Questo significa che Verstappen, pur insistendo sulla traiettoria interna della curva, non tenta di acquisire maggior velocità per sopravanzare il rivale. Questo piccolo dettaglio, evidentemente, non è bastato per scagionare il pilota Red Bull di fronte ai commissari, anche se, inevitabilmente, ridimensiona l’aggressivirà della sua azione su Hamilton. Quel che è certo è che nessuno dei due piloti si è impegnato per evitare che ci fosse un contatto.


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Le conclusioni

Il weekend si è concluso con 2 punti guadagnati da Verstappen su Hamilton e 3 posizioni di penalità sulla griglia in Russia per l’olandese. Proprio a Sochi partire dalla prima fila potrebbe essere uno svantaggio a causa del lungo rettilineo prima di curva 1, perciò il #33 avrà sin da subito l’occasione per guadagnare posizioni. In tutti i casi, ciò che i tifosi chiedono a gran voce è un’uniformità di giudizio. A Monza, in Ungheria e a Silverstone sono stati causati gli incidenti più importanti, dal punto di vista dell’assegnazione del titolo, della stagione. Ciò che spicca è come in Ungheria pur essendoci un colpevole netto, Bottas, e tre piloti incolpevolmente penalizzati dal suo errore, ha ricevuto 5 posizioni in griglia. A Silverstone, Hamilton ritenuto colpevole di aver buttato fuori il suo rivale per il titolo, ha ottenuto 10 secondi di penalità. A Monza, dove la bilancia delle accuse pende prevalentemente su Verstappen, gli vengono assegnate 3 posizioni. Come abbiamo già visto in più occasioni, i commissari applicano il regolamento ma, spesso, le decisioni prese vanno in conflitto con quelle prese in passato.

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