F1 | Piloti estasiati per la rinnovata Zandvoort: “È tutto quello che vogliamo dalle piste”

I piloti di F1 hanno ampiamente elogiato la “nuova” Zandvoort dopo averci girato per la prima volta questo fine settimana.

Foto: formula1.motorionline.com

I 20 piloti della griglia di F1 hanno solcato l’asfalto del circuito di Zandvoort per la prima volta a 36 anni dall’ultima edizione del GP vinta da Niki Lauda.

L’ho apprezzata molto, ad essere onesto” ha detto Carlos Sainz, che ha terminato la sessione nel pomeriggio di venerdì al secondo posto dietro al compagno di squadra.

È stato un venerdì diverso, non solo per aver conosciuto una nuova pista, ma anche per aver percorso delle curve che non avevamo mai affrontato prima. Imparare a guidarle, sperimentare con le traiettorie, ha fatto sì che fosse una sensazione differente. Un giornata che in una stagione di 22/23 gare è sempre bello avere“.

Un esempio da replicare

Vari piloti avevano corso su questa pista prima degli ultimi lavori, che hanno modificato l’angolo di inclinazione delle curve 3 e 14. Sebastian Vettel, che ha guidato a Zandvoort per l’ultima volta nel 2005, ha elogiato i cambiamenti apportati per il ritorno della F1: “Non hanno cambiato molto la pista, il che è una buona notizia“, ​​ha detto il tedesco della Aston Martin.

Credo che le zone modificate siano cambiate in meglio. Il banking è molto stimolante, non è ancora chiaro quale sia la traiettoria giusta, ma avremo ancora un po’ di tempo per capirlo“.

Vettel vorrebbe vedere altre curve simili alle sopraelevate di Zandvoort. “Dovremmo averne di più, di curve in pendenza, con angolo positivo e non negativo“, ha detto. “Queste ultime si usano per il drenaggio dell’acqua, ma è molto noioso perché perdi aderenza e penso che modifiche come a Zandvoort siano eccitanti sia da fuori che in macchina“.


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La pendenza delle curve è difficile da apprezzare dalle immagini televisive, ha affermato Pierre Gasly: “In TV, il banking sembra ogni volta di minore entità ma quando sali in macchina, in realtà, impressiona sempre di più“.

Soprattutto la curva tre è piuttosto folle, è come scivolare su un toboga, una sensazione simile ma con una vettura di F1 a tale velocità è unica. Dal punto di vista della guida, è incredibileMi sto davvero divertendo“.

Le difficoltà nel primo approccio

Lando Norris ha guidato per l’ultima volta su questa pista quattro anni fa con la Formula 3 e ha affermato come sia complicato percorrerla con una Formula 1: “Di sicuro non è una pista facile” ha detto il pilota della McLaren.

L’inglese sottolinea l’importanza del simulatore per prendere le misure con il nuovo circuito: “Da quello che avevamo sul simulatore a come è in realtà il risultato è tutto sommato simile, il che è una buona cosa. Abbiamo fatto un buon lavoro con la simulazione“.

Immagino sia sempre complicato perché al simulatore non si sente la forza G. Specialmente fra curva 7-8-9, giri costantemente a destra. Ciò punisce la gomma anteriore sinistra. Fisicamente inizi a sentirlo un po’ ed è estremamente veloce“.

L’impatto della pista si fa sentire nei primi giri: “Non hai quella sensazione nel simulatore, quando vai in pista invece la percepisci davvero. Ed è un po’ uno shock all’inizio. Ma una volta che ci prendi la mano, è solo una bella sensazione“.

Nonostante i dubbi sulle possibilità di sorpasso in gara, in pochi hanno avuto da ridire riguardo ai 4,2 chilometri del circuito olandese.

Guidare qui è stata fantastico“, ha detto George Russell. “È il preferito di un pilota. È molto ondulato: tutto questo banking è una ottima nuova esperienza. Veloce, scorrevole, non puoi davvero mettere una gomma fuori posto. Quindi penso che sia quello che tutti noi vogliamo dalle piste”.

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