F1 | Pirro torna sul Canada: “Avrei tanto voluto che Vettel vincesse, mi è dispiaciuto”

Emanuele Pirro ha riaperto il caso dei cinque secondi di penalità a Sebastian Vettel che hanno consegnato la vittoria dell’ultima edizione del Gran Premio del Canada a Lewis Hamilton. Pirro Canada

Pirro Canada

La penalità di cinque secondi comminata a Sebastian Vettel nel GP del Canada 2019 ha fatto tanto discutere. Tra i commissari che assegnarono la penalità c’era anche Emanuele Pirro. Pirro Canada

L’italiano aveva più volte dichiarato di aver cercato qualche cavillo per scagionare il pilota tedesco ma la penalità era inevitabile.

Al podcast della Formula 1 F1 Nation il cinque volte vincitore della 24h di Le Mans ha raccontato di aver avuto sentimenti contrastanti al momento dell’assegnazione della penalità.

Pirro spiega che alla fine la sua responsabilità ha prevalso sulla simpatia: “Il mio senso di onestà va oltre le persone che mi piacciono e che non mi piacciono. Questo mi sta anche aiutando a operare come commissario di gara. Perché ho simpatie, ad esempio, quando guardiamo al Canada quando abbiamo dovuto penalizzare Sebastian Vettel per quello che ha fatto, cinque secondi: volevo così tanto che vincesse, perché mi dispiaceva per lui e sapevo che meritava. Ma il mio senso di responsabilità è più forte di quello”.

La reazione degli addetti ai lavori e dei fans della F1 fu contro la decisione dei commissari. In particolare la reazione di alcuni tifosi sconvolse Pirro che rivelò di esser ricorso a delle denunce contro le minacce ricevute. 

F1 | Le reazioni social degli addetti ai lavori sulla penalità di Vettel

Quei cinque secondi risultarono un ulteriore colpo duro da digerire per Vettel che non riesce a ritrovare la sua forma migliore.

Pirro si è espresso anche sul momento no del prossimo pilota Aston Martin: “Credo che quando ti trovi in questa situazione perdi la capacità di esibirti al meglio. Quando vedi, ad esempio, Sebastian Vettel che è davvero uno dei più grandi e ha fatto gare incredibili. Ha vinto due dei suoi campionati all’ultima gara, dove la pressione era più alta, e quello che ha fatto recentemente non appartiene al suo repertorio di cose che può fare. Quindi per me questo è un segno che non si sente a proprio agio”. 

“A volte un pilota sembra molto sicuro di sé, sembra che le sue spalle siano larghe, ma in realtà non lo sono. Spesso ho visto che in molte situazioni basterebbe rimettere te stesso o qualcun altro in una zona di comfort per tirar fuori il massimo. Ma la cosa magica, e la cosa buona, è che quando le cose cambiano ritrovi la capacità di fare quello che sai fare. Perché non l’hai dimenticato.” conclude Pirro.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

F1 | Resta: “In progettazione un nuovo retrotreno”. Nessun dissidio con Binotto

Emanuele Zullo

Classe 2005, vivo a Napoli dove frequento il liceo linguistico. Adoro qualsiasi cosa abbia quattro ruote e spero di trasformare la mia passione in lavoro.