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F1 | Quale sarà il futuro di Alfa Romeo? Parla il CEO Imparato

Alfa Romeo saluta la F1 dopo la partnership con Sauber, che si avvia verso Audi: ma quale sarà il futuro del Biscione?

Saltati gli accordi con Haas, l’Alfa Romeo abbandona definitivamente la F1 con la fine del Mondiale 2023. Dopo ben sei stagioni nel Circus, il bilancio della partnership con Sauber è amaro. Il Biscione non è mai riuscito a salire sul podio, finendo per tre volte 8° nella Classifica Costruttori, due volte 9° e solo una volta, nel 2022, al 6° posto.

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Alfa Romeo saluta la Formula 1 ad Abu Dhabi – @SauberGroup

È il momento degli adii, per Alfa Romeo. Il sogno di Sergio Marchionne si è ufficialmente spento: il Biscione lascia la Formula 1, forse per il suo bene. Per quanto l’investimento sia stato fruttuoso, per ammissione del CEO Jean-Philippe Imparato, il costruttore italiano non è mai riuscito ad imporsi come una realtà vincente (e, soprattutto, autonoma), dal suo ritorno nel Circus.

Chiusa la partnership con Sauber, saltano anche gli accordi con Haas: “Non eravamo interessati ad un’operazione come quella con Sauber – ha spiegato Imparato a Motorsport – Saremmo diventati come quelli che mettono adesivi sulle macchine. Non sarebbe stata una novità e non avremmo potuto far parte di una storia“.

Ma cosa c’è nel futuro di Alfa Romeo? “Abbiamo cominciato a guardare altrove. Non c’entriamo nulla con il mondo del rally e il Gruppo Stellantis ha già due marchi in Formula E. Il focus si è naturalmente spostato sul WEC, una competizione che ha già regalato esperienze meravigliose ad Alfa Romeo“.


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Nulla è ancora deciso, però, e l’investimento economico dovrà essere valutato attentamente: “Quando c’è tanta euforia è difficile capire il livello d’investimento necessario per raggiungere gli obiettivi più elevati. Credo sia corretto avere un’idea precisa della situazione e comprendere le sfide che si affronteranno prima di lanciare un progetto“.

Uno scenario possibile è una partnership con Peugeot. Ci sono già delle case, in Stellantis, che collaborano con i loro programmi sportivi, come DS e Maserati in Formula E. Quando torneremo in pista, lo faremo con il supporto dei programmi motorsport di Stellantis. Peugeot e Alfa Romeo potrebbero poi seguire percorsi paralleli, ma facciamo comunque parte della stessa famiglia. Tutto, comunque, è ancora da confermare“.

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1 commento

Angelo Iacono 04/12/2023 at 11:45

Parole dette da un “parolaio”. Non ci sono più ormai ingegneri all’Alfa Romeo che siano capaci di progettare qualche cosa che possa competere, nemmeno un’auto a pedali.

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