F1 | Qualifiche GP USA – Analisi telemetrie velocità in curva: Sainz il miglior interprete delle curve del COTA

Le qualifiche del GP del Texas hanno messo ancora più in evidenza l’equilibrio prestazionale che esprimono la Ferrari e la Red Bull durante le qualifiche. Analizziamo, utilizzando le telemetrie, le velocità in curva dei primi tre piloti, separati da soli 92 millesimi alla fine delle qualifiche del GP degli USA.

GP USA telemetrie velocità curva
Confronto velocità nel tratto dello snake

Le qualifiche del GP degli Stati Uniti hanno regalato una battaglia per la pole decisamente serrata. I primi tre piloti, racchiusi in meno di un decimo, hanno mostrato un grande equilibrio nelle prestazioni di velocità pura. Analizziamo nello specifico, avvalendoci delle telemetrie, le velocità in curva espresse dai piloti nelle qualifiche del GP degli USA.

Confronto telemetrie velocità in curva tra Sainz e Leclerc nelle qualifiche

GP USA telemetrie velocità curva
Confronto velocità nel tratto dello snake

Mettendo a confronto i due alfieri della Ferrari emergono alcune differenze nell’interpretazione del veloce tratto guidato dello snake. In ingresso di curva 3 entrambi i piloti giungono con un valore velocistico quasi uguale. Ma al momento di inserire la F1-75 nella prima a sinistra, si iniziamo a vedere i diversi approcci dei piloti. Sainz, a differenza di Leclerc, entra con più acceleratore, ma nel momento in cui approccia allo snake, frena per caricare l’anteriore. Questo accorgimento di usare una piccola percentuale di freno, fornisce un avantreno più preciso e diretto nel cambiare direzione. Anche Leclerc utilizza il piede sinistro per caricare l’asse anteriore, ma a differenza del compagno di squadra, lo usa meno volte e per più tempo. Questo infatti si è tramutato in una velocità media di percorrenza di quasi 2.5 km/h a vantaggio di Sainz.


Leggi anche: F1 | GP USA – Analisi telemetrie FP1 : Sainz il migliore davanti a Verstappen e Hamilton, Stroll outsider


Telemetrie velocità curva Sainz vs Verstappen

GP USA telemetrie velocità curva Sainz Verstappen
Confronto velocità in curva tra Sainz e Verstappen nel tratto dello snake

Analizziamo ora l’approccio allo snake di Sainz e Verstappen. I due piloti, separati da 92 millesimi, approcciano alla curva 3 con la stessa velocità. La prima differenza la troviamo proprio nella prima curva a sinistra del tratto veloce. Qui il pilota olandese molla l’acceleratore e solo dopo va sul freno, mentre lo spagnolo alterna in sequenza freno – acceleratore – freno. Questo differente approccio evidenzia ancora di più le ottime doti della RB18 nelle curve a medio alta velocità. Infatti, se guardiamo l’utilizzo del piede sinistro, vediamo un Verstappen più scorrevole nelle curve che compongono lo snake. Nonostante una Red Bull a suo agio nei tratti veloci, Sainz è comunque riuscito a percorre questa successione di curve leggermente più veloce.


Leclerc ha sbagliato in curva 11?

Confronto curva 11 tra Leclerc e Sainz

Alla fine delle qualifiche, Leclerc si è aperto in radio con il suo ingegnere, esprimendosi poco contento della prestazione in curva 11. Tramite la telemetria, analizziamo le velocità delle vetture nr.16 e 55 in quella curva. Dall’immagine poco sopra possiamo vedere le due scelte nell’approcciare la curva che porta sul rettifilo più lungo. Entrambi giungono con la stessa velocità, ma Sainz sceglie di frenare leggermente più tardi, con più decisione e per meno tempo rispetto al compagno di squadra. Questo gli consente di preparare al meglio la sterzata e la vettura per il rettilineo successivo. Dall’immagine infatti, possiamo notare come Sainz riesca ad avere un’accelerazione leggermente migliore rispetto a Leclerc. Possiamo quindi concludere che non si tratta di un vero e proprio errore, infatti il tempo perso dal monegasco in questo tornantino è esiguo, complice anche la velocità con cui Sainz gli sta davanti.

Confronto Leclerc Sainz in curva 19 – 20

Confronto Leclerc Sainz nelle ultime due curve prima del traguardo

Leclerc, oltre alla curva 11, si è espresso poco soddisfatto anche della sua prestazione nelle curve 19-20. Analizzando l’immagine poco sopra possiamo notare le differenze che ci sono tra i due piloti della rossa. Entrambi giungono in curva 19 con la stessa velocità, ma Sainz riesce a portarne di più in curva, ritardando di quasi 10 metri l’uso del freno. Leclerc invece sceglie una via più conservativa, frenando prima per inserire meglio la sua F1-75. Arrivati all’ultima curva del tracciato Sainz ha un leggero vantaggio, dovuto all’uscita da curva 19, e, proprio come nella curva precedente riesce a portare più velocità in ingresso rispetto al compagno di squadra. Una volta superato l’apice della curva, i due piloti accelerano quasi allo stesso modo. Qui però lo spagnolo riesce a trovare quei millesimi che gli consentono sia il miglior tempo nel terzo settore, che la pole position. Possiamo quindi concludere che Leclerc ha dato il massimo, ma Sainz è riuscito ad interpretare al meglio le curve del circuito americano già dal venerdì.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

Francesco Zazzera

Studente di ingegneria meccanica, classe 98, appassionato di F1 e di tutto il motorsport in generale. Aspiro a lavorare nel mondo del motori, con il sogno della formula 1, per coronare un sogno nato dalla passione trasmessa da mio nonno.