F1 | Quando la lotta interna fra piloti è sinonimo di spettacolarità

Fare proclami o sentenziare sul contatto Leclerc/Vettel è stata la principale tematica commentata in seguito al GP del. Brasile 2019. Il fatto, rimbalzato sulle testate giornalistiche di mezzo mondo, è stato analizzato, il più delle volte. criticato, nel tentativo di individuare il samurai nell’harakiri delle Rosse. L’accaduto, se visto come somma delle precedenti vicende che avevano caratterizzato i due alfieri rossi, non è pertanto sorprendente. La storia della F1 è difatti intrisa di lotte interne fra i piloti della stessa scuderia, con conseguente impennata dell’agonismo su pista direttamente proporzionale alla disperazione dei rispettivi team principal. Lotta interna piloti

Contatto Vettel/Leclerc durante il GP del Brasile 2019 – Foto: F1

Non è questa la sede per puntare il dito o esporre ulteriori giudizi. La consistenza ;sportiva nel 2019 dei .due piloti ferraristi è già stata analizzata in lungo e in largo durante;tutto l’arco del campionato. Perché additare una colpa quando i piloti in primis hanno accettato il “concorso di colpa” che, pur non commentando specificatamente l’accaduto, hanno comunque ammesso di aver sbagliato? Lotta interna piloti

L’errore è stato diviso a metà, condiviso da entrambi e distribuito fra le parti: non è importante chi sia ;maggiormente responsabile nell’accaduto, è importante il fatto che non sarebbe proprio dovuto accadere.

Lo scontro è frutto di rivalità che si è ingigantita ;da quando i valori di competitività hanno sballato le ;aspettative. agonistiche dei piloti di Maranello: il Brasile è stata l’implosione esterna di un antagonismo nelle vesti di un; “buon viso a cattivo gioco” che ha gonfiato il climax di tensioni cresciuto;per 20 GP frutto di un’assente linea gerarchica nel team e la volontà di ghermire lo scettro di primo pilota.

L’accaduto, se visto come somma delle precedenti vicende che avevano caratterizzato i due alfieri rossi, non è pertanto sorprendente. La storia della F1 è difatti intrisa di lotte interne fra i piloti della stessa scuderia, con conseguente impennata dell’agonismo su pista direttamente proporzionale alla disperazione dei rispettivi team principal.

Se si va a ripescare indietro nel ;tempo, ecco i maggiori casi di rivalità interna fra i due piloti dello stesso team:

  • Gilles Villeneuve Vs Didier Pironi (Ferrari, 1982)

Una delle più longeve rivalità nel mondo della F1 appartiene sicuramente al duo Villenuve/Pironi, che raggiunse il; suo picco nell’annata 1982, quando entrambi militavano alla Ferrari.

L’evento, accaduto il 25 aprile 1982 durante il GP di Imola, denominato successivamente “lo sgarro”, vede il pilota transalpino sopraggiungere, per poi passare, l’aviatore (Villeneuve), andando contro quelli che erano i precisi ordini di scuderia. Al termine della gara, Il Drake; cercò di calmare gli animi facendo leva sulle buone intenzioni di Pironi, ma il canadese, non ne volle sapere, soprattutto dopo che dal ;muretto della Rossa era stato esposto il cartello “slow” (piano), volutamente rivolto a Pironi. Le diatribe interne tra i due piloti non ebbero tuttavia possibilità di divampare: due settimane dopo Villenueve perse la vita nel gran premio del Belgio, l’8 maggio 1982.

  • Nelson Piquet Vs Nigel Mansell (Williams, 1986/1987)

Avere le carte ma non sapersele giocare. In breve, la frase riassuntiva per la Williams 1986 guidata da Nelson Piquet e Nigel Mansell. Macchina perfetta nei test, vettura affidabile, team maturo e preparato dopo le scottanti uscite nel. campionato 1983 e 1984.

I due piloti vengono da un passato diverso: Piquet, il calcolatore brasiliano, è riuscito a portare a casa due titoli mondiali vincendo solo tre gare a stagione; Mansell, l’inglese con l’animo mediterraneo e il baffo più conosciuto del paddock, è invece istintivo nei sorpassi quanto costante negli incidenti e non ha ancora. nessun titolo nel suo. palmarès. Nonostante le direttive del. team di affidare la prima guida Piquet, pilota dallo stile di guida più elegante e maggiormente capace di; adeguarsi a tutti i tracciati del campionato, Mansell non indossa le vesti da scudiero ma da acerrimo combattente.

La mancata disciplina dell’inglese porterà a spettacoli mirabolanti, dentro e fuori i circuiti, fino a vere e proprie.. accuse verbali come quando su un’intervista a Playboy, Piquet definì la moglie del compagno di squadra “una delle più brutte mai viste”. Il campionato si deciderà all’ultima gara a favore di Alain Prost con una macchina sulla carta inferiore alla Williams.

Nelson Piquet e Nigel Mansel affiancati durante il GP degli Stati Uniti – Fonte: F1
  • Ayrton Senna Vs Alain Prost (Mclaren, 1989);

Il dualismo più coinvolgente tra la fine degli anni 80’ e l’inizio degli anni 90’ è sicuramente quello fra Ayrton Senna e. Alain Prost, compagni di squadra in Mclaren nel 1988 e nel 1989. Nonostante i primi dissidi cominciarono durante il. primo anno di convivenza nella scuderia di Woking, anno in cui vi era approdato Senna (il francese vi militava già dal 1984), l’episodio più iconico della loro rivalità risale alla penultima gara del 1989, il GP del Giappone.

Al 47esimo giro, Senna, proceduto dal suo compagno di squadra (fino a quel momento leader della gara) decide di attaccarlo alla Casio Triangle, non essendo per lui sufficiente il secondo piazzamento, che occupava al momento, per assicurarsi il mondiale. Risultato?

Contatto fra le due Mclaren con Prost che abbandona la vettura mentre Senna rientra ai box e recupera incredibilmente la Benetton di Nannini. che nel mentre aveva guadagnato la leadership. della corsa. Senna vince ma viene squalificato per aver tagliato la chicane e aver fatto ricorso alla spinta dei commissari per ripartire (cosa definita irregolare nel regolamento).

L’episodio ebbe un noto effetto mediatico anche per via delle questioni “politiche” che facevano da sfondo alla rivalità: Prost veniva spesso additato di .essere favoreggiato per via della sua amicizia con il presidente della FIA Balestre, mentre Senna veniva di solito appoggiato da Ron Dennis, team manager della Honda, fornitori dei motori Mclaren. Il duello casalingo terminò alla fine della stagione, ma l’antagonismo sportivo tra i due piloti si perpetuò fino al ritiro del francese, nel 1993.

  • Lewis Hamilton Vs Nico Roberg (Mercedes, 2016)

Ultima ma non meno accattivante è la sfida interna tra i piloti Lewis Hamilton e Nico Rosberg in forza alla Mercedes nel 2016. I due piloti che cominciarono a sfidarsi si da bambini, si ;ritrovano a sfidarsi per il titolo (vinto poi dal. tedesco) con la scuderia probabilmente più competitiva in quella stagione.

Apice dei loro scontri/confronti è il GP di Spagna, quando dopo una doppietta nelle qualifiche, le due Mercedes. hanno u buono spunto. Uscendo dalla terza curva, Hamilton in seconda posizione punta l’affondo ma finisce. sull’erba vedendosi completamente chiudere la traiettoria di sorpasso, schiantandosi su; Rosberg. Le interviste post-gara riassumono pienamente lo stato d’animo verso i propri partner.

Pochi secondi prima del contatto tra Hamilton e Rosberg al GP di Spagna nel 2016 – Fonte: F1

Sopravvivere a contrasti interni tra i team ha reso .molte sfide tra piloti dello stesso team qualcosa di avvincente che. ha insaporito le corse di F1 di eventi; inaspettati.

L’ultimo contatto di Leclerc e Vettel .(che rimangono comunque. sempre molto rispettosi nelle interviste post-gara) non è nient’altro che l’ultimo episodio. di esasperazioni. agonistiche fra due piloti dello stesso team in cui spesso a doverne ripagarne le spese sono spesso state le scuderie stesse. Non è di fatto una sorpresa che in seguito molti team abbiano scelto direttive di strategia molto ben. delineate, in cui viene espressamente indicato chi primo, chi secondo pilota. ;

Ne è espressione la storia di supremazia di Ferrari e Mercedes che hanno conseguito costanti successi indicando una. ferrea gerarchia, vedi Schumacher/Barrichello o Hamilton/Bottas. Se avere un gregario che ti guarda le spalle. può portare più punti, è altrettanto vero che il risultato è una spettacolarità su pista menomata da noiose strategie di. squadra. Quando la lotta interna fra piloti è sinonimo di spettacolarità

F1 | La FIA interviene nuovamente: obbligatorio un secondo flussometro sulle vetture

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Tag: GP Brasile

Studente di lingue e marketing, scrittore notturno, chitarrista a tempo perso, appassionato dai tempi di Jean Todt

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