F1 | Quanto hanno guadagnato i piloti nel 2020? Gasly un affare per AlphaTauri

A stagione conclusa, andiamo ad analizzare quanto è costato ai team ogni punto iridato conquistato dai propri piloti. Stipendio piloti 2020

Con il 2020 ormai agli sgoccioli, possiamo fare i conti in tasta a tutte le scuderie che hanno partecipato all’ultima stagione della categoria regina del Motorsport. Stipendio piloti 2020

Il dettaglio dei guadagni di ogni pilota è da sempre un segreto conservato negli archivi della FIA a Ginevra; oltre che ai diretti interessati, i contratti sono accessibili esclusivamente ad un ristretto gruppo di avvocati con il compito di partecipare ad eventuali controversie contrattuali. Nonostante ciò, incrociando varie fonti è possibile stimare quelli che potrebbero essere i salari dei piloti che prendono parte al Campionato di Formula 1 e dunque il “costo” di ogni singolo punto conquistato.

Stipendio piloti 2020
Stima dello stipendio dei piloti per ogni punto iridato conquistato – Dati: F1inGenerale

Con 1 vittoria e 75 punti conquistati, Pierre Gasly è il pilota che più di tutti si è meritato la RAL di 1 milione di euro. Ogni punto guadagnato dal francese è costato ai vertici AlphaTauri “solamente” 13.333 euro.
Il pilota 24enne ha contribuito per oltre il 70% dei punti iridati conquistati dalla Scuderia di Faenza nel campionato costruttori 2020 e si è conquistato un rinnovo come vera e propria guida del team (nel 2021 lo stipendio sarà di poco superiore ai 1.500.000€).

Pur avendo raggiunto il record di Michael Schumacher e superato il record di vittorie, con;il super stipendio annuale di 45 milioni di euro, ogni punto conquistato da Lewis Hamilton è costato alla Mercedes ben 129.683€.

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Sproporzionato anche lo stipendio di Sebastian Vettel rispetto ai soli 33 punti iridati conquistati. La Scuderia di Maranello ha pagato ogni punto la bellezza di oltre 1,2 milioni di euro! Con il passaggio in Aston Martin, il pilota tedesco ha ovviamente accettato anche uno stipendio notevolmente ridimensionato;(15 milioni di euro annui, 25 in meno rispetto alle sue entrate in Ferrari).


Secondo quanto appreso da F1inGenerale, un’indiscrezione interessante riguarda Nico Hulkenberg. La Racing Point per la reperibilità e immediata disponibilità del pilota tedesco ha sborsato un bonus poco inferiore ai 400.000€ per ogni weekend disputato. Un ingaggio di tutto rispetto che ha consentito al pilota 33enne di rinunciare senza troppi ripensamenti ad un proprio progetto quando è stato chiamato per sostituire Perez a Silverstone e;ad un caffè con un amico quando si è trovato a sostituire Lance Stroll.

Alla Mercedes, con molti più piloti a pronti a sostituire Hamilton, sono invece bastati 300.000 euro per portare George Russell sulla W11.

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Marco Talluto

Ingegnere Gestionale appassionato di Formula 1. Social Media Manager dal 2009 con la voglia di trasmettere la mia passione per il motorsport.