F1 | Quarta power unit per la Mercedes di Lewis Hamilton, Wolff sicuro: “Potremmo evitarla”

La gestione dei motori sarà fondamentale per la fine della stagione. Mentre Max Verstappen sarà costretto a usare un quarto motore e incappare in penalità, Hamilton invece non sente questo obbligo. “Per noi non è assolutamente fondamentale” afferma Toto Wolff.

Lewis Hamilton
Fonte: Lewis Hamilton via Twitter

Siamo entrati nella seconda parte della stagione e mancano otto gare all’ultima bandiera a scacchi di Abu Dhabi. In una lotta per il mondiale così tirata e così competitiva fondamentale sarà anche la gestione del motore. Mercedes non si sente costretta a cambiare i propri piani sulla gestione power unit.

La Red Bull ha già confermato che Max Verstappen sarà costretto a montare la sua quarta power unit e per questo motivo avrà una penalità (10 posizioni ad elemento cambiato oltre il numero consentito). Il pilota olandese ha perso il suo secondo motore nell’incidente a Silverstone. Red Bull opterà di prendere penalità in un circuito a loro favorevole, forse in Messico, in modo da rendere possibile la rimonta.

Sulla gestione power unit Mercedes invece ha scelto di usare il quarto motore di Valtteri Bottas a Monza. Il pilota finlandese è dunque partito dal fondo della griglia nella gara di domenica, dopo aver fatto la pole e aver vinto la Sprint Qualifying. Ma non è certo che Lewis Hamilton debba usare un quarto motore e avere una penalità.


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Lo ha spiegato il team principal Toto Wolff: “Non è assolutamente fondamentale per noi, perché stiamo gareggiando con l’attuale power unit comodamente. Ha ancora molta vita. È una decisione che può essere presa in qualunque momento, ma ora come ora non ne sentiamo il bisogno. Questo significa che di certo non useremo una quarta power unit? No, assolutamente. Vedremo come le prossime gare andranno a finire”.

Durante il venerdì del Gp d’Italia Wolff ha affermato ai microfoni di Sky Sports che era consapevole dell’impatto che un ritiro può avere in ottica campionato, visti i margini ridottissimi al vertice della classifica piloti e costruttori. “Crediamo che se in una gara sei costretto al ritiro, hai bisogno di quattro gare per recuperare, tra la prima o la seconda posizione con il giro veloce. Ed è pesante. Quindi potresti terminare quattro volte secondo. Perciò, bisogna gareggiare con attenzione ma non perdere prestazione”.

Hamilton ha aggiunto: “Al momento ho ancora due motori disponibili. Non è attualmente per me in programma di usare un motore aggiuntivo. Ma staremo a vedere”.

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