F1 | Quattro anni da quel maledetto 5 ottobre che ci portò via Jules.

Sono passati quattro anni da quel maledetto incidente, ma fa ancora male. Un ragazzo umile, sempre sorridente e con un grande talento. Sembra uno scherzo del crudele destino: dopo aver ottenuto i primi punti nella storia della Marussia nel Principato, il terribile incidente a Suzuka. 9 mesi di coma, poi la fine. Jules ci ha lasciato definitivamente il 17 luglio 2015. Ricordiamo Jules rivivendo la sua carriera. 5 ottobre

Karting, Formula Renault e F3 Euroseries

Jules Bianchi in azione sul curcuito di Hockeneim. Foto: F3 Euroseries

Dopo i primi passi nel Karting in Francia e in Europa, nel 2007 vince il campionato Formula Renault 2.0 francese, con 5 pole, 5 vittorie e 11 podi. Nel 2008 partecipa al campionato F3 Euroseries, vincendo 2 gare e ottenendo 2 pole position e 7 podi. Dopo aver terminato la stagione terzo, vince la stagione successiva con il team ART ottenendo 9 vittorie, 6 pole position e 12 podi. Nel 2008 è il vincitore dei Masters di Formula 3 a Zolder, sempre con il Team ART.

Il cammino in GP2 e i primi test con Force India e Ferrari.

Nel 2009 guida la Ferrari F60 a Jerez in un test per giovani piloti, mentre l’anno successivo guida la Ferrari F10 a Yas Marina per testare i nuovi pneumatici Pirelli.

Jules a Jerez in azione con la F60. Foto: Ferrari

Nel 2010 approda in GP2, ottenendo la pole position a Barcellona, dove si è poi ritirato, in Gran Bretagna e in Italia. Un terzo posto in Gara 2 a Montecarlo e 3 secondi posti – Valencia, Silverstone e Monza. Nella graduatoria finale è arrivato terzo dietro Pastor Maldonado, campione, e Sergio Perez, secondo, davanti a Dani Clos per un solo punto.

Jules Bianchi a bordo dell’ART Grand Prix nel 2011 a Monaco. Foto: Art Grand Prix

La stagione successiva continua in GP2. Nel 2011 il pilota francese ebbe una stagione di alti e bassi: protagonista di diversi incidenti (soprattutto durante le partenze), Bianchi mostrò spesso le sue doti velocistiche, culminate con la vittoria nella Sprint Race di Silverstone. Rimase poi in lotta per il secondo posto con Charles Pic e Giedo Van Der Garde, ma fu beffato a da Luca Filippi e finì terzo in campionato. Complessivamente Bianchi ottenne una vittoria, cinque piazzamenti sul podio, sei arrivi a punti ulteriori, una pole position e tre ritiri.

Nel mini-campionato GP2 Asia vince la Feature Race ad Abu Dhabi, arriva terzo nella Feature Race ad Imola, facendo 2 giri veloci ma nessuna pole. Nella classifica finale arriva secondo con 18 punti dietro Romain Grosjean, campione a 24.

Nel 2012 è terzo pilota Force India, partecipando alle prove libere nei gran premi in Cina, Spagna, Europa, Gran Bretagna, Germania, Ungheria, Italia, Corea e Abu Dhabi.

Jules Bianchi a bordo della VJM05. Foto: Sahara Force India Formula One Team

La Formula Uno, dai punti di Montecarlo al buio totale.

Nel 2013 diventa pilota titolare della Marussia, in sostituzione di Luiz Razia. Jules debuttò in modo positivo terminando in tutte le prime tre gare davanti al compagno di squadra Max Chilton e ai due piloti della Caterham. Il suo miglior risultato stagionale sarà il 13esimo posto ottenuto in Malesia.

Jules festeggia il nono posto con il proprio team. Foto: Marussia F1 Team

Nel 2014 la musica non cambia: la Marussia è sempre lì dietro, nel fondo della griglia, ma un talento cristallino riesce sempre a mettere in risalto le proprie doti. Dopo le prime 5 gare nella norma, Jules a Montecarlo sforna una prestazione a dir poco eccellente. Jules Bianchi arriverà alla bandiera a scacchi in ottava posizione – retrocesso poi in nona per una penalità di 5 secondi – portando così i primi punti nella storia della Marussia e gli unici punti nella sua breve carriera. Un mese dopo fece la sua miglior qualifica in carriera, qualificandosi 12esimo nel GP di Silverstone. Dopo l’incidente di Raikkonen con Massa, in via precauzionale, la Ferrari decise di puntare sul giovane francese nella due giorni di test.

Jules a bordo della F-14T nel corso dei test di Silverstone. Foto: Getty Images

Nel corso del Gran Premio del Giappone, a causa della pioggia battente Bianchi perse aderenza sulla sua monoposto, uscì di pista e andò a impattare pesantemente contro una gru mobile, ferma nella via di fuga per rimuovere la Sauber di Adrian Sutil, uscito di pista il giro precedente. Bianchi fu trasportato al reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Yokkaichi, e subì un intervento per ridurre un ematoma al cervello.

Al termine del Gran Premio numerose furono le critiche dei piloti. Felipe Massa mise in dubbio la gestione della sicurezza durante la gara, affermando:

«Oggi c’è stata poca sicurezza in pista. La gara è iniziata troppo presto ed è finita troppo tardi! Urlavo da ben cinque giri che in pista non si vedeva più nulla, poi è avvenuto l’incidente.»

Jacques Villeneuve stigmatizzò la mancata entrata della safety car dopo l’incidente di Sutil, mentre Niki Lauda ritenne che non vi fossero responsabilità della direzione di gara. Adrian Sutil dichiarò:

«Per quanto riguarda l’incidente di Bianchi ho visto, ma non parlerò; al momento dell’incidente la luce era poca e l’acqua aveva reso l’asfalto molto insidioso ed è per questo che sono finito fuori. A Jules è capitata la stessa cosa, per le medesime cause, appena un giro più tardi. Negli ultimi giri la visibilità era davvero ridotta.»

La commissione dichiarò incolpevoli tutti i soggetti coinvolti nell’indagine. La FIA istituì una speciale commissione d’inchiesta, nella quale facevano parte Stefano Domenicali, Ross Brawn, Alex Wurz ed Emerson Fittipaldi su tutti, per indagare sull’incidente.

A novembre Bianchi, sempre privo di conoscenza, fu trasportato a Nizza per proseguire le cure. Jules Bianchi ci ha lasciati il 17 luglio 2015. Jean Todt, presidente della FIA, decise di ritirare il numero 17 in suo onore.

Gran premio di Ungheria 2015: tutti i caschi dei piloti vicino a quello di Bianchi, dopo l’ufficialità del decesso. Foto: Formula 1

Era dal 1994, con Roland Ratzenberger e Ayrton Senna nel weekend di Imola, che un pilota non moriva per un incidente in un weekend di Formula Uno.


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