F1| Racing Point conferma l’appello contro la penalità

Il team Racing Point procederà con un ricorso alla Corte d’Appello Internazionale contro la penalità ricevuta dalla Federazione Internazionale per aver “copiato” il design dei condotti dei freni della Mercedes 2019 per la vettura 2020.

RACING POINT
Racing Point, GP Silverstone 2020. Fonte: Racing Point

Qualsiasi intenzione di appello da parte della Racing Point era soggetta a un termine di 96 ore per essere formalizzata. Il team inglese ha, dunque, espresso la convinzione di non aver commesso nulla di irregolare e ha comunicato alla FIA l’intenzione di presentare ricorso contro la penalità di 15 punti per il campionato costruttori e una multa di € 400.000 dopo che si riteneva avesse copiato il design dei condotti dei freni.

Contrariamente da quanto fatto dalla Scuderia Ferrari, la McLaren ha rinunciato al coinvolgimento attivo nel caso, ma afferma che seguirà il procedimento con interesse. In effetti, con Ferrari e Renault già impegnate nel ricorso, non resterebbe molto guadagno per McLaren. Inoltre, anche la Williams ha messo da parte i suoi ideali e ha deciso di non proseguire nell’appello per far luce sul copy-gate Racing Point- Mercedes.

Dopo l’annuncio della decisione della scorsa settimana, il team principal Mattia Binotto ha dichiarato: “Il punto più importante che almeno è stato chiarito è che c’è stata una violazione del regolamento. Ora, noi ci chiediamo se pena e verdetto sono quelli giusti.”

Il capo del team Rosa Otmar Szafnauer, lo scorso fine settimana,  ha dichiarato: “Più si scava, meglio è. I giudici capiranno come siamo arrivati ​​a questa macchina, come siamo arrivati ​​ai condotti dei freni e vedranno che siamo stati ben rispettosi dei regolamenti

Questo è quello che è successo con il doppio diffusore nel 2009, quando un ragazzo in Giappone ha letto letteralmente le regole. Lo ha inventato ed è stato poi ritenuto legale. Questo è ciò che è la Formula 1, leggi le regole per quello che dicono e leggi anche le regole per quello che non dicono. Perché allora andarci a punire?“, ha asserito il boss della Racing Point.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

F1inPodcast Speciale| Luigi Mazzola: “Sentenza contro Racing Point senza senso, la Ferrari poteva ignorare le investigazioni FIA sulla Power Unit”

Giuseppe Cinotti

Laureato in Operatore Giuridico d'Impresa e specializzando in Relazioni Internazionali e Cooperazione allo sviluppo presso L'Università per Stranieri di Perugia. Autore per F1ingenerale.com. E’ appassionato di Formula 1 fin da bambino. Ama questo sport perchè è il suo sogno da sempre. Ama il rumore assordante, l'odore della pista, l'attesa, la tensione, le macchine che scattano impazzite, il brivido, la strada che corre veloce, i sorpassi, la paura di sbagliare, il coraggio, il superare se stessi. Il suo motto: "Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere" cit. Enzo Ferrari.