F1 | Razzismo, Hamilton risponde ad Andretti e Stewart: “Pura ignoranza”

Ritorna a parlare di razzismo Lewis Hamilton. Il pilota risponde alle dichiarazioni rilasciate da Andretti e Stewart, i quali trovano l’attivismo dell’inglese “esagerato”.

Hamilton Andretti Stewart
Hamilton, We Race As One. Fonte: account Twitter Mercedes

Lewis Hamilton si è pronunciato nuovamente su uno dei temi a lui più cari: il razzismo.

Questa volta bersaglio delle sue critiche sono le dichiarazioni di Mario Andretti e Jackie Stewart. Il secondo ha infatti affermato che non vi sia un gran problema quanto a diversità nella Formula 1.

Secondo il britannico, l’iniziativa lanciata dalla massima categoria – We Race As One – non avrebbe motivo di esistere.

Lewis Hamilton ha sempre lottato contro le discriminazioni razziali che spesso l’hanno visto addirittura protagonista in questo sport.

La sua battaglia si è intensificata dopo la morte di George Floyd per mano della polizia. Il pilota inglese ha invitato i suoi colleghi a farsi avanti sui social e la Formula 1 ad agire in qualche maniera e mostrare la propria solidarietà.

Per Hamilton però inginocchiarsi mentre risuona l’inno o alzare il pugno al cielo non è sufficiente. Il Campione della Mercedes vuole rendersi responsabile di un vero e proprio cambiamento in questo sport. Hamilton Andretti Stewart

Le sue azioni stanno facendo mormorare le personalità della massima categoria. Primo tra tutti Andretti, che ne mette in discussione l’operato e chiede perché sia diventato “militante”. Hamilton Andretti Stewart 

“Ho molto rispetto per lui, ma perché diventare un militante? È sempre stato accettato e si è guadagnato il rispetto di tutti. Sta creando un problema che non esiste, è pretenzioso tutto questo” ha detto Andretti al giornale El Mercurio in Cile.

“Dipingere poi l’auto di nero, non so a cosa possa servire” ha concluso l’italiano.

Sir Stewart ha invece lodato il fatto che Hamilton utilizzi le proprie piattaforme per fare del bene, ma sostiene sia esagerato la risonanza che si sta dando al tema.

“Penso che Lewis sia un grande esempio per molte persone. Non credo però ci sia un grande problema come potrebbe sembrare. Non c’è resistenza al cambiamento, se qualcuno è bravo in quello che fa sarà accettato in Formula 1”.

La risposta di Hamilton è arrivata poco dopo sui social: “Tutto ciò è deludente, purtroppo la generazione passata non riesce a riconoscere il fatto che ci sia un problema. In questo caso, si tratta di semplice ignoranza. Questo di certo non mi impedirà di lottare per il cambiamento”.

“Non è mai troppo tardi per imparare e spero che questi uomini, per i quali nutro forte rispetto, possano ritagliarsi del tempo per educare se stessi” ha concluso il pilota nelle sue Instagram stories.

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