F1 | Record e statistiche GP Azerbaijan: incidenti e spettacolo tra le stradine di Baku

Il quarto appuntamento stagionale ci porta a Baku, dove si corre il 3° Gran Premio di Azerbaijan, il quarto disputato nella capitale azera. Negli ultimi due anni le gare a Baku sono state caratterizzate da incidenti, Safety Car ed episodi clamorosi: vedremo anche quest’anno una gara folle o sarà invece regolare (e noiosa) come quella del 2016?  F1 GP Azerbaijan Baku

Foto: Sky Sport

Il quarto Gran Premio della stagione porta il circus della Formula 1 a Baku, sulla riva occidentale del Mar Caspio. La Ferrari cerca il riscatto dopo l’inizio di stagione deludente, mentre in casa Mercedes l’obiettivo è fare doppietta per la quarta volta consecutiva nel 2019, su un circuito dove ha già conquistato la vittoria per due volte: nel 2016 con Rosberg e nel 2018 con Hamilton. La gara più spettacolare è stata però senza dubbio quella del 2017, con la vittoria di Ricciardo e innumerevoli colpi di scena. Andiamo a ripercorrere gli episodi chiave delle tre gare disputate in Azerbaijan per poi scoprire tutti i numeri e record del circuito azero. F1 GP Azerbaijan Baku

La storia

L’esordio della pista di Baku in Formula 1 risale al 2016, anno in cui la gara si corre con la denominazione di Gran Premio d’Europa: un appuntamento che mancava nel calendario da Valencia 2012. Quello di Baku è il sesto circuito ad ospitare il Gran Premio d’Europa come evento autonomo, dopo Brands Hatch, Nurburgring, Donington, Jerez e Valencia.

Nell’ottavo appuntamento del mondiale 2016, Nico Rosberg su Mercedes ottiene la sua 19a vittoria in carriera, davanti a Sebastian Vettel su Ferrari e Sergio Perez su Force India. Rosberg conquista inoltre il suo secondo Grand Chelem in carriera, siglando pole position, vittoria, giro veloce e gara intera in testa. Solo quinto Lewis Hamilton, partito decimo per un incidente in qualifica e condizionato da un calo di potenza al motore in gara.

Nico Rosberg in azione a Baku nel 2016. Foto: Racefans.net

La gara del 2017, denominata per la prima volta Gran Premio di Azerbaijan, entra di diritto negli annali come una delle più movimentate e controverse degli ultimi anni.

Dopo il contatto nel primo giro tra Raikkonen Bottas (con quest’ultimo doppiato dopo la sosta per il cambio muso), la gara procede regolarmente fino al dodicesimo giro: il ritiro di Daniil Kvyat causa la prima Safety Car della giornata.

Dopo la seconda Safety Car, mandata in pista per la presenza di detriti, avviene il controverso episodio: al momento del rientro della vettura di sicurezza Hamilton frena bruscamente e Vettel lo tampona, gli si affianca per protestare e lo colpisce con la ruota anteriore destra.

Alla ripartenza c’è subito un contatto tra le due Force India di Perez e Ocon, con Raikkonen che fora passando sui detriti lasciati dai due compagni di squadra. Di nuovo Safety Car in pista e bandiera rossa che viene esposta poco dopo.

La gara riparte regolarmente con Hamilton davanti a Vettel e Ricciardo , ma dopo pochi giri Lewis Hamilton ha problemi con la protezione per la testa che tende a staccarsi. Al giro 32 rientra ai box per sostituirla e nello stesso istante viene data la penalità di 10 secondi di Stop & Go a Sebastian Vettel, il quale si ferma nel giro successivo. Il tedesco esce dai box in settima posizione, dietro Valtteri Bottas ma davanti a Lewis Hamilton. I tre sono protagonisti nel finale di gara di una rimonta a suon di sorpassi che porterà Bottas a concludere secondo, alle spalle di Daniel Ricciardo e davanti a Lance Stroll, superato proprio sulla linea del traguardo. Vettel termina la gara quarto resistendo agli attacchi nel finale di Hamilton che conclude quinto.

Nel 2018 la prima fila è composta da Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Al primo giro un incidente tra Raikkonen e Ocon e altri contatti nelle retrovie causano l’uscita della Safety Car. La gara procede regolarmente con Vettel davanti ad Hamilton e Bottas, più dietro c’è lotta accesa tra Ricciardo e Verstappen con le Red Bull. F1 GP Azerbaijan Baku

L’incidente tra Ricciardo e Verstappen a Baku 2018. Foto: Autosport.com

Dopo l’ennesimo sorpasso tra i due, al 40° giro c’è il tamponamento di Ricciardo nei confronti di Verstappen in fondo al rettilineo principale. Ritiro per entrambi e Safety Car in pista, con Bottas che effettua il pit e resta primo davanti a Vettel e Hamilton.

Al termine del periodo di Safety Car, in cui finisce a muro Grosjean, Vettel tenta subito l’attacco su Bottas ma finisce lungo spiattellando le gomme. All’inizio del giro successivo Bottas prende in pieno un detrito e fora la gomma posteriore sinistra. Lewis Hamilton si trova così incredibilmente in testa alla gara a due giri dalla fine e va a vincere davanti a Kimi Raikkonen e Sergio Perez.

Il circuito di Baku

Il Baku City Circuit è un tracciato cittadino non permanente, lungo 6.003 km, da percorrere per 51 giri, per un totale di 306.049 km.

Caratterizzato dal rettilineo più lungo del mondiale (ben 2.2 km) e da un tratto molto lento e angusto, il circuito presenta 20 curve, di cui 8 a destra e 12 a sinistra. La zona della torre, comprendente le curve 8-9-10, presenta una carreggiata larga appena 7 metri. Altra peculiarità del tracciato è che si trova per buona parte della sua lunghezza sotto il livello del mare.  F1 GP Azerbaijan Baku

Il circuito di Baku. Foto: Formula 1.

Sono previste 2 zone DRS, una sul rettilineo dopo curva 2, l’altra sul lungo rettilineo del traguardo.

Proprio in quest’ultimo tratto, nel 2016, durante le qualifiche, Valtteri Bottas ha fatto registrare la velocità record di 378 km/h alla guida della Williams, velocità più alta mai raggiunta da una Formula 1. Il dato della telemetria Williams non è stato però confermato ufficialmente dalla FIA.

Le mescole portate in questo Gran Premio da Pirelli sono le C2 (White Hard), le C3 (Medium Yellow) e le C4 (Soft Red).

La gara inizierà alle ore 14:10 italiane (qui gli orari di tutte le sessioni).  F1 GP Azerbaijan Baku

I record

Come già citato nella sezione della storia, i vincitori dei tre gran premi disputati a Baku sono Nico Rosberg, Daniel Ricciardo e Lewis Hamilton, per un totale di due vittorie per Mercedes e una per Red Bull.

La pole position è stata conquistata nelle tre edizioni da Nico Rosberg, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, quindi per due volte da Mercedes e per una volta da Ferrari.

Per quanto riguarda i giri veloci, sono stati segnati da Nico Rosberg, Sebastian Vettel e Valtteri Bottas, ovvero per due volte da Mercedes e per una da Ferrari.

I record sul giro singolo risalgono al 2017, mentre il record sulla distanza in gara resiste dal 2016.

  • Giro in qualifica: L. Hamilton (Mercedes) – 2017: 1:40.593 (media 214.834 km/h)
  • Giro in gara: S. Vettel (Ferrari) – 2017: 1:43.441 (media 208.919 km/h)
  • Distanza in gara: N. Rosberg (Mercedes) – 2016: 1h 32m 52.366s  (media 197.721 km/h)

Così nel 2018

Lewis Hamilton vince davanti a Kimi Raikkonen e Sergio Perez. Valtteri Bottas, primo a tre giri dalla fine, vede sfumare la vittoria per una foratura.

Il podio del GP di Azerbaijan 2018. Foto: Reuters.

Pole Position:  S.Vettel (Ferrari) – 1:41.498

Ordine d’arrivo: 1. L.Hamilton (Mercedes) – 2. K.Raikkonen (Ferrari) – 3. S.Perez (Force India)

Giro veloce: V. Bottas (Mercedes) – 1:45.149 – Giro 37/51

53a pole position per Sebastian Vettel.

63a vittoria per Lewis Hamilton.

77a vittoria per Mercedes. F1 GP Azerbaijan Baku

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Emanuele Di Meo

Ingegnere Meccanico con una grande passione per il mondo della Formula 1 e del motorsport. Admin della pagina Instagram @vuliusgp.