Analisi TecnicaFormula 1

F1 | Red Bull innovativa anche sui radiatori, quante differenze tra i top team

Le macchine lasciate “nude” all’interno dei garage ci permettono di osservare le diverse scelte prese dai top team nella zona dei radiatori.

L’abito non fa il monaco. Questo vale anche per le monoposto dove spesso tanti punti di forza sono sotto alla carrozzeria. Grazie alle foto raccolte dal nostro inviato in Bahrain abbiamo la possibilità di fare un confronto tra le soluzioni adottate dai top team di F1 per i radiatori.

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Sotto le pance della Red Bull RB20 – Foto: F1inGenerale

Quello che salta subito all’occhio è la diversità tra le scelte fatte. Sembra che nessuna squadra abbia deciso di copiare un’altra. Ciascuna è andata nella propria direzione. Quella più innovativa però sembra essere ancora una volta la Red Bull che ha scelto di rivedere profondamente il suo impianto di raffreddamento.

Red Bull RB20, tra i top team è la più estrema sui radiatori

I tecnici di Milton Keynes hanno pensato fuori dagli schemi per posizionare le masse radianti sulla RB20. Troviamo infatti l’intercooler sdraiato sulla parte bassa della pancia. Questa posizione aiuta con il baricentro e va a compensare il collocamento più elevato dei radiatori acqua e olio. Quest’ultimi infatti sono ora sollevati ed inclinati più in avanti. Ridotte invece le dimensioni del radiatore centrale collocato sopra la Power Unit.

Red Bull ha quindi dedicato molta attenzione all’impianto di raffreddamento per trovarne il packaging ottimale. Inoltre è molto interessante vedere come ogni apertura della RB20 sia stata pensata per alimentare una specifica zona della vettura.

Tramite la nuova presa verticale si alimenta lo scambiatore del turbo. L’inlet dei sidepods invece porta aria ai radiatori acqua e olio. L’airscoop raffredda il radiatore centrale mentre le innovative bocche ai lati del casco del pilota alimentano i radiatori posizionati sotto ai “bazooka”.

Ferrari SF-24, continuità con lo scorso anno

A Maranello hanno deciso di non attuare grossi cambiamenti rispetto alla SF-23. Tuttavia qualche novità è comunque visibile. I radiatori infatti hanno adesso una geometria arcuata d’ispirazione Red Bull.

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Sotto le pance della Ferrari SF-24 – Foto: F1inGenerale

L’intercooler sulla Rossa è in una posizione completamente diversa rispetto a quanto visto sulla RB20. Ferrari ha scelto infatti di sfruttare la sagomatura del telaio per collocare lo scambiatore davanti alla power unit. Red Bull sembra aver osato un po’ di più nelle scelte ma questo non vuole automaticamente dire che siano migliori. La SF-24 sembra voler puntare sull’affidabilità.

Mercedes W15, addio a tutte le soluzioni passate

A Brackley hanno scelto di abbandonare tutti i concetti delle ultime due vetture e questo si ripercuote anche nella posizione delle masse radianti. Mercedes ha fatto quindi un passo indietro, tornado ad un collocamento standard.

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Sotto le pance della Mercedes W15 – Credits: F1inGenerale

La W15 sembra quindi essere, tra i top team di F1, quella più “classica” nella zona dei radiatori. I tecnici Mercedes hanno lavorato per cercare la massima pulizia sotto la pancia. Tante volte la semplicità paga di più di soluzioni complesse come quelle viste sulla W13 e W14.


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McLaren MCL38, osare per provare a riprendere Red Bull

Il team inglese ha voluto distinguersi dagli altri fin dall’imbocco delle pance. La MCL38 è infatti l’unica monoposto con una sezione d’ingresso piccola e non allungata orizzontalmente. McLaren ha cercato un sottosquadro molto più ampio per avere una portata maggiore verso il fondo.

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Sotto le pance della McLaren MCL38 – Foto: F1inGenerale

Questa scelta ha obbligato ad alzare la posizione dei radiatori della pance, penalizzando leggermente il baricentro della vettura. Resta presente poi il radiatore centrale posizionato sulla power unit. 

Come abbiamo visto quindi non c’è stata una chiara convergenza tecnica. Ogni monoposto ha le sue soluzioni peculiari. Sicuramente c’è chi ha provato ad innovare un po’ di più ma il verdetto sulle prestazioni lo darà solo la pista.

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