F1 | Red Bull storce il naso: Mercedes dietro le nuove regole sui pit stop?

Come abbiamo avuto modo di spiegarci ieri, FIA ha introdotto nuove regole riguardanti i pit stop: per Red Bull si tratterebbe di una mossa richiesta da Mercedes

Pit stop Red Bull mercedes
Motorsport.com

Nuova tappa, nuove polemiche. Secondo Red Bull ci sarebbe Mercedes dietro la mossa di FIA di introdurre nuove regole riguardanti i pit stop. Prima le ali posteriori flessibili. Poi la pressione delle gomme. Ora il pit stop si trasforma. I Commissari FIA stanno riscrivendo direttive tecniche con diligenza per interpretare le norme esistenti in modo più rigoroso. Red Bull, però, si vede come la principale vittima vittima in tutti e tre i casi. E almeno due volte, si dice che la pretendente al Mondiale, Mercedes, ha fatto richieste esplicite a FIA.

La polemica è scoppiata dopo le nuove direttive riguardati i pit stop che vi abbiamo spiegato ieri. Devono passare almeno 0.15 secondi tra il segnale che tutti i dadi delle gomme sono saldati e la conferma dei meccanici a far ripartire la macchina. Solo dopo l’ok la macchina può ripartire, sennò arrivano importanti sanzioni.  Dal momento in cui tutte e quattro le ruote toccano terra la FIA chiede di aspettare 0.2 secondi. Questo porterà i pit stop a rallentare di circa 0.35 secondi (se il pit stop è veloce si suo, sennò si parla anche di mezzo secondo).


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Sette anni di lavoro buttati al vento

Questa iniziativa non è stata compresa da alcuni team. Quest’anno non ci sono stati casi particolari di problemi legati ai pit stop. Quindi il tutto è abbastanza strano. Il dottor Helmut Marko, lo conosciamo già, ha mosso le prime critiche. “Nuova regola arrivata da Mercedes perché vogliono rubare il vantaggio della sosta. Perdiamo fino a quattro decimi. Ci sono sette anni di lavoro e di addestramento per la coerenza e la velocità delle nostre fermate”.
Gli uomini della FIA hanno confermato che alcune squadre hanno chiesto chiarimenti. Le squadre coinvolte, tuttavia, non saranno rivelate. Alpine probabilmente è tra le più contente. “Era ora che accadesse qualcosa. Le regole richiedono che l’uomo dia l’ordine. Se si analizzano le fermate Red Bull, alcuni processi sono al di sotto del tempo di risposta umana”, dice il responsabile Alan Permane. Il boss McLaren Andreas Seidl soddisfatto. “Applaudiamo la decisione FIA perché per noi la sicurezza viene prima di tutto. Giusto che avvenga prima che possa succedere qualcosa. I pit stop sono un elemento importante nella gara”.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.