F1 | Ricciardo: “Voglio farmi trovare pronto quando lotteremo per il titolo”

Daniel Ricciardo in McLaren sta trovando più difficoltà del previsto. Tuttavia, vuole essere pronto quando avrà a disposizione una vettura da titolo.

Daniel Ricciardo, team McLaren. Fonte: F1fan.gr

Daniel Ricciardo in McLaren è arrivato dalla Renault forte di due podi ottenuti nelle ultime 7 gare e un background da campione ma, ad oggi , èuna delle delusioni del campionato. Dopo sei gare il suo miglior risultato è un sesto posto e un bottino di 26 punti, ben 40 in meno rispetto a Lando Norris. L’umiliazione più grande, però, è arrivata a Montecarlo nel momento del doppaggio ricevuto dal compagno di squadra.

Nonostante un inizio di stagione negativo, Ricciardo guarda l’altra faccia della medaglia: “Naturalmente si hanno sempre sempre alti e bassi. Un mio aspetto positivo è che sono sempre in grado ai alzarmi il lunedì mattina, ad esempio dopo Monaco, ed essere di nuovo focalizzato al massimo sul weekend successivo. Mi sveglio sempre con una motivazione nuova, trovo sempre qualcosa di buono anche nei giorni peggiori.

Adattamento alla McLaren

Il 31enne ha avuto diversi brutti momenti in questa stagione. A Baku, a parte l’incidente avuto nella seconda parte della qualifiche, è sembrato avere il passo per raggiungere il Q3. Proprio il weekend azero è sembrato un punto di svolta ed è dovuto ad un diverso approccio da parte dell’australiano. Quando è entrato nel nuovo team sapeva che l’adattamento avrebbe richiesto un pò di tempo, ma non si aspettava così tanto.

Quando ho guidato per la prima volta la macchina mi sono detto che era diversa, più tempo l’avrei guidata e sempre più veloce sarei stato.” Aggiunge ancora l’australiano: “La macchina è diversa, ho bisogno di lavorare ancora duramente e questo posso farlo soltanto in pista. Ho dovuto adattare diverse cose del mio stile di guida per la vettura. Sto ancora cercando di adattarmi completamente.”

Sul weekend trascorso a Baku commenta così il suo differente approccio: “Il venerdì di Baku, ad esempio, sapevo che la macchina non era perfetta, tuttavia non ero concentrato sul set-up ma più su me stesso e su come avrei dovuto guidare la macchina. Solo dopo mi sono preoccupato del bilanciamento.

Ricciardo, come altri colleghi che hanno cambiato team, non ha avuto l’opportunità di guidare una vecchia auto. La sua prima apparizione in pista con la scuderia di Woking è stata in un test da 100km. Inoltre, bisogna anche considerare il solo giorno e mezzo disponibile per pilota ai test pre-stagionali ed il nuovo regolamento sul fondo. Come se non bastasse, il tempo delle prove libere è stato ridotto del 25%.

Parlando con gli altri piloti [del nuovo regolamento sul fondo e dell’utilizzo delle gomme], è più impegnativo per tutti, probabilmente questo per me è amplificato dal cambiamento di team e dall’unicità di questa vettura.” Inoltre, il pilota australiano effettua un’interessante comparativa con gli anni precedenti: “Anche se Montecarlo è la quinta gara della stagione, con il team abbiano analizzato che, rispetto agli altri anni, è come se fosse la seconda o terza, in termini di chilometraggio.”

Daniel Ricciardo in McLaren, tuttavia, vuole trovarsi pronto a lasciare il segno: “Penso che è ovvio che voglio subito il risultato però non siamo in una stagione da titolo, perciò tengo anche a mente che ho poco da perdere. Piuttosto, preferisco mettere tutto in ordine e se la prossima stagione possiamo lottare per il titolo, voglio farmi pronto.


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Interrogato sul suo compagno di squadra, Ricciardo afferma che prova a cogliere i lati positivi di quello che sta facendo Norris: “Lando mostra che il passo c’è e se riesco a sfruttare il potenziale possono anche arrivare diversi podi ed è incoraggiante. Tuttavia, non guardo a questo [le prestazioni di Norris] con negatività, anzi, mi fa volere di più. Ho sempre detto che voglio capire se sono il migliore, perciò avere un compagno di squadra forte mostra anche le mie debolezze. Proprio su queste devo lavorare per diventare un pilota sempre più completo.

GP Imola McLaren Ricciardo
Daniel Ricciardo (AUS) McLaren MCL35M. Copyright: Moy / XPB Images

Ricciardo fuori dalla pista

Daniel Ricciardo non è certo un pilota che non ama le sfide. Motivo per il quale ha lasciato prima Red Bull e poi Renault. Proprio sulla scuderia austriaca il pilota australiano ha dichiato: “Sono andato via da Red Bull perchè avevo paura di diventare gratificato. Andando in un nuovo team sei fuori dalla tua comfort zone. Questo necessita più lavoro ma credo che al tempo possa ripagare. Anche se impiego 6 o 12 mesi, sarò sempre più completo.

L’australiano si è subito integrato nel nuovo team, infatti ha passato il mese di febbraio in fabbrica per integrarsi al meglio con la squadra. Il team, da parte sua, ha lavorato sodo per mettere Ricciardo nelle migliori condizioni. I tecnici di Woking, hanno anche ascoltato i team radio con Renault in modo da rendere più efficienti le comunicazioni con l’australiano.

Il pilota in poco tempo ha raggiunto un’intesa tale con i membri della squadra, tanto che prima dell’inizio della stagione ha inviato un cappello da baseball ad ogni membro. In aggiunta, ha scritto anche una dedica: “Buongiorno famiglia McLaren! Voglio solo mandare un piccolo ringraziamento ad ognuno di voi. Il benvenuto che mi avete dato è stato incredibile. Non vedo l’ora di andare in pista, ma fino ad allora godetevi il cappello! Cheers, Daniel.

A proposito del team, Ricciardo ha ribadito il suo affiatamento: “Sto molto bene con la squadra, abbiamo instaurato un buon rapporto e abbiamo lavorato sodo prima di scendere in pista. Devo solo sentirmi a mio agio con la macchina e imparare a guidarla al meglio.

Ha voluto anche dedicare un pensero alla famiglia. Infatti, la pandemia non ha sicuramente aiutato chi, come Ricciardo, ha cambiato team. In più, il pilota ha la propria famiglia lontana dall’Europa: “Il tempo da trascorrere in famiglia è sicuramente quello che mi manca di più. Qualche giorno fa è passato esattamente un anno dall’ultima volta che sono stato con loro. Questa situazione, più delle altre volte, evidenzia un’ulteriore difficoltà in più per i piloti extra-europei. Per noi è più complicato, probabilmente passeranno altri 6 mesi prima che potrò passare del tempo con la mia famiglia.

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