F1 | Rio de Janeiro alza bandiera bianca: il nuovo circuito non si farà

Il segretario dell’ambiente di Rio ha annunciato ufficialmente l’archiviazione del progetto per la costruzione del circuito che sarebbe dovuto sorgere alla periferia della città. F1 nuovo circuito Rio.

La partenza del GP del Brasile 1989 sul circuito di Jacarepaguà – Credit Glodo Esporte

Per Rio de Janeiro si sarebbe trattato di un ritorno. L’ex capitale ha infatti ospitato il gran premio per 10 edizioni, nel 1978 e poi per 9 anni di fila dal 1981 al 1989. Il circuito sorgeva a Jacarepaguà, a sud-ovest di Rio, ed era intitolato a Nelson Piquet. F1 nuovo circuito Rio.

Quando nel 1990 il GP è stato spostato ad Interlagos, ha comunque rappresentato la sede per le gare del motomondiale fino al 2004. Il circuito è stato in seguito abbattuto per permettere la costruzione del villaggio olimpico per i Giochi del 2016.

Lo scorso 14 settembre, Chase Carey, ormai ex CEO della Formula 1, aveva inviato una lettera ai governatori di Rio che recitava così: “Vi scrivo per aggiornarvi che abbiamo concluso accordi con Rio Motorsports LLC per ospitare, organizzare e promuovere eventi di Formula 1 a Rio de Janeiro”.

La sede sarebbe stata Deodoro, una ex base militare dove si sono svolte anche alcune discipline dei Giochi Olimpici del 2016, tra cui hockey su prato, rugby a 7 ed altre. La costruzione del circuito avrebbe però dovuto essere approvata dall’INAE (Istituto statale dell’Ambiente) e la CECA (Commissione statale per il controllo ambientale).

Il progetto è stato immediatamente criticato un po’ da tutte le parti ed ha incontrato delle forti opposizioni. Avrebbe avuto infatti un forte impatto sulla area forestale denominata Camboata ed a nulla sono valse le promesse di piantare nuovi alberi in una zona differente.

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Carey ha così modificato i propri piani ed ha concluso l’accordo con una nuova azienda di promozione, sostenuta dal governo di Abu Dhabi, per confermare la gara ad Interlagos, sede fissa del GP del Brasile ormai dal 1990, per ulteriori 5 anni. L’evento però cambierà denominazione e sarà chiamato GP di San Paolo.

Il 1° febbraio, il segretario dell’ambiente di Rio Eduardo Cavaliere ha ufficialmente confermato con un tweet che;i piani per la costruzione del circuito di Deodoro sono definitivamente tramontati e su richiesta del sindaco;ha formalmente scritto all’INEA per archiviare la procedura di autorizzazione per la realizzazione del progetto.

“Rio sta correndo per un futuro sostenibile: la foresta di Camboata NON deve essere soppiantata dalla pista internazionale di Rio. Sotto la guida del sindaco Eduardo Paes abbiamo UFFICIALMENTE RITIRATO il processo di autorizzazione della costruzione”, recita il tweet.

Per la terza volta da quando è proprietaria del Circus, Liberty Media fallisce il tentativo di realizzare un nuovo tracciato. E’ già accaduto infatti con Miami, dove il progetto ha trovato una forte opposizione locale e con il Vietnam, in seguito all’arresto per corruzione del sindaco di Hanoi il quale rappresentava uno dei maggiori sostenitori della gara.

Gli accordi fra la F1 ed i promotori del circuito non prevedeva però alcun obbligo di realizzare il circuito nella zona di Deodoro e dunque potrebbe teoricamente sorgere in un’altra zona della città.

 

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari