F1 | Robert Kubica sorpreso: “A Monza più bandiere polacche che italiane”

Robert Kubica è rimasto sorpreso dalla quantità di bandiere polacche sulle tribune del GP d’Italia. “Erano più di quelle italiane” afferma il pilota polacco.

Robert Kubica bandiere polacche
Fonte: sito Alfa Romeo Racing

Robert Kubica è rimasto sorpreso dalla quantità di bandiere polacche durante il GP d’Italia. Il vincitore del Gran Premio del Canada 2008 ha sostituito per la seconda volta Kimi Raikkonen, positivo al Covid (ritornerà a Sochi). Kubica aveva affermato che voleva tornare in pista proprio per Monza.

Il pilota polacco dice: “Volevo fare almeno la prima prova libera del GP d’Italia perché mi sento sempre emozionato a correre qui. È uno dei tracciati in cui quando entro nel paddock, oppure per l’ELMS o per qualche test, sento una sensazione speciale. Dieci anni fa quasi firmai per la Ferrari, ma alla fine non andò in portò”.

Parlando della gara Kubica afferma: “Di sicuro non abbiamo ottenuto il risultato che speravamo come squadra. Ma abbiamo dato tutto e spero che ai tifosi sia piaciuto e che lo apprezzino. Vorrei anche ringraziare i tifosi polacchi perché c’era un numero enorme di bandiere polacche. Sorprendentemente, erano di più di quelle italiane.


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Il numero massimo di spettatori consentito dalle restrizioni anti-Covid era di soli 25.000.

Robert Kubica si era qualificato diciassettesimo, terminando la gara quattordicesimo. All’inizio della corsa ha inseguito il suo ex compagno in Williams George Russell. Su questo ha commentato: “È stata una giornata difficile, specialmente con le gomme dure che tendevano a scivolare molto. Era complicato seguire le altre macchine. Pensiamo di aver scelto un set-up più scarico rispetto agli altri o comunque un’aerodinamica molto scarica. Eravamo molto forti sul dritto.

Questo ci ha aiutati a proteggere le gomme ma a seguire gli altri io ho faticato molto. Le gomme scivolavano, si surriscaldavano, quindi non è stato facile. Il primo stint con le gomme dure non è stato male, ma alla fine abbiamo avuto difficoltà con la gestione gomme. Dopo la Safety Car ho tentato di seguire Ocon, ma ho perso molto grip. Poi mi sono difeso da Vettel, quando mi ha superato non sono riuscito a stargli dietro. Abbiamo scambiato le posizioni con Antonio e terminato la gara in questo modo”.

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