Rubrica Fellon | Finlandia patria di campioni e maggiordomi

Finlandia, paese bellissimo, freddo, con gente fredda e ricca di talento. Paese natale di Mika Hakkinen, Keke Rosberg, Anna Falchi.

Ad oggi sono due i piloti finlandesi impegnati nella massima categoria e sono due figure opposte e complementari, parliamo ovviamente di Kimi Raikkonen e Valtteri Bottas. Uno è l’ultimo campione del mondo con la Ferrari e l’altro l’uomo chiave per il team Mercedes nel 2018. Kimi ha al suo attivo a partire dal 2001 anno del suo esordio: 102 podi e 21 vittorie. Valtteri esordisce più tardi nel 2013 e colleziona 30 podi e 3 vittorie. Si capisce facilmente come i comportamenti dei due piloti siano diversi.

Fonte: Sky Sport

Basti pensare a Monza 2018. Raikkonen con il futuro già deciso, tira la staccata per difendere la posizione dal suo stesso compagno di squadra, Bottas è disposto a ritardare il proprio pit per far recuperare tempo al proprio compagno. Iceman “risponde” con i suoi “Bwoah” o ancora meglio con le sue ovvietà alle interviste, il connazionale vestito d’argento al contrario, prova a giustificarsi come facevamo noi alle superiori quando falsificavamo palesemente una firma di un nostro genitore.

Briatore, figura discutibile, l’anno scorso ha dichiarato che secondo lui la Ferrari con Kimi non sarebbe mai riuscita a vincere un mondiale costruttori. Poco da ridire, Kimi infatti per quanto solido troppo spesso ha fatto il suo “compitino” cioè portare al traguardo la macchina e poche volte (Austin e Monza) ha richiamato alla memoria dei tifosi, l’Iceman combattivo dei tempi della Lotus. Sicuramente Flavio gli preferirebbe Bottas, lui che la seconda guida è arrivato a farla schiantare a muro, paracarro per professione e maggiordomo per devozione.

Fonte: Beyond the Flag
Fonte: Beyond the Flag

Bottas quest’anno ha fatto più del “compitino” però, lo ha infatti anche passato. Certo non ci si aspetta molto dal pilota ex Williams, ma non dobbiamo dimenticare che;è stato preferito ai giovani e talentuosi piloti del vivaio Mercedes. Kimi è stato difeso dai tifosi quando ha fatto da scudiero a Vettel, Valtteri non ha avuto lo stesso trattamento, anzi si è dovuto accontentare dei biscotti di Lewis e Toto, buoni ma non abbastanza. Sicuramente tra i due c’è un abisso, Kimi campione del mondo, Bottas campione dei paracarri. La Finlandia con soli due piloti, ci mostra come l’uomo può essere Re o schiavo… quello che un Inglese definì: “l’essere o non essere”.

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.