F1 | Rueda: “Le basse temperature hanno compromesso la nostra gara”

Il capo delle strategie della Scuderia Ferrari Iñaki Rueda ha analizzato la gara di Charles Leclerc e di Sebastian Vettel motivando anche la scelta di fermarsi con Leclerc al giro 9.

Rueda Ferrari
Foto Scuderia Ferrari

Altra gara negativa per la Ferrari al Nurburgring con soli sei punti raccolti grazie al settimo posto di Charles Leclerc che partiva dalla quarta casella. Solo undicesimo invece Sebastian Vettel. Rueda Ferrari

Le basse temperature hanno condizionato l’intero weekend e la Ferrari ne ha tratto uno svantaggio importante, rendendo la situazione ancora più complicata.

La situazione avuta al Nurburgring è stata molto simile a quella avuta in Ungheria una volta smesso di piovere, come spiega Rueda: “Le basse temperature di ieri hanno reso la mescola più soffice delle tre disponibili piuttosto fragile a causa del graining, un fenomeno che si manifesta quando non si riesce a far funzionare le gomme nella finestra d’esercizio ideale.”

“Quando si supera in alto il limite di resistenza della gomma si generano delle bolle, mentre quando non si riesce a raggiungere il limite più basso si formano sulla superficie dei riccioli di gomma. Questi non soltanto danno al pilota la sensazione di guidare su una pista scivolosissima, quasi come se con una macchina stradale guidassimo con le gomme da neve in piena estate, ma accelerano vistosamente anche il consumo del battistrada. È proprio questo quello che è successo a Charles al Nürburgring ma anche all’Hungaroring nel luglio scorso, quando aveva montato le Soft con la pista ancora umida”.

L’ingegnere spagnolo aggiunge: “Le squadre hanno diversi strumenti a disposizione; cercare di definire un assetto che minimizzi questo rischio, operare sul raffreddamento dei freni e lavorare con il pilota per adeguare lo stile di guida a queste circostanze. In Germania diversi concorrenti hanno sofferto per il graining, ma alcuni altri no, come Sebastian nell’ultimo stint con le Soft. Bisogna trovare il miglior compromesso.”

“Troppo presto il giro 9 per la sosta unica” Rueda Ferrari

Come hanno influenzato le basse temperature sulla gara di Leclerc? “Subito si è visto che non aveva un buon passo, non soltanto rispetto ai primi tre ma anche nei confronti dei rivali che gli partivano alle spalle. Era riuscito a tenerseli dietro alla partenza ma al giro 9 ha dovuto lasciare strada a Daniel Ricciardo, una volta che le gomme anteriori erano in piena fase di graining. A quel punto era troppo presto per fare una sola sosta – la nostra opzione preferita – ma anche piuttosto al limite per una strategia su due: abbiamo dovuto minimizzare i danni e farlo rientrare al giro successivo per montare un set di Medium”.

L’ex stratega della Lotus continua: “Nella parte centrale Charles si è trovato molto più a suo agio ed è riuscito a superare sia Nico Hülkenberg che Pierre Gasly – entrambi su strategia a una sosta – sui quali a quel punto facevamo la nostra corsa. Al giro 35 si è fermato per la seconda sosta montando un altro set di Medium e rientrando in pista davanti sia al pilota tedesco che a quello francese”.

“Al giro 44 c’è stata la neutralizzazione causata da Norris: a quel punto potevamo scegliere di fermarci per montare un altro set di Soft – le Hard non erano un’opzione e non avevamo altre Medium – perdendo così la posizione nei confronti di entrambi ma, dopo averne discusso via radio con Charles, abbiamo scelto di restare in pista, proprio alla luce di quello che si era visto nella prima parte della gara. Sia Gasly che Hülkenberg sono rientrati ai box per montare le Soft ma se il primo dei due è riuscito a superare in pista il nostro pilota, non di altrettanto è stato capace il secondo.” conclude Rueda.

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“Con Vettel volevamo fare Media-Hard”

Infine Rueda ha commentato anche la gara di Sebastian Vettel: “Sebastian ha potuto almeno scegliere la mescola con cui prendere il via, optando per le Medium e avendo come obiettivo una sola sosta per passare alle Hard e arrivare al traguardo. Alla partenza ha perso una posizione dopo essere stato superato da Antonio Giovinazzi che partiva con le Soft. Tuttavia è apparso subito chiaro che il pilota italiano era più lento di lui. Purtroppo Sebastian alla staccata della prima curva del giro 11 ha perso il controllo della sua SF1000, danneggiando la gomma anteriore sinistra e dovendo così rientrare ai box, anticipando di parecchio la sosta prevista.

“Gli abbiamo montato le Hard per fare uno stint centrale molto lungo e poi mettere le Soft, operazione fatta al giro 41. Per lui la neutralizzazione è stata assolutamente trasparente: è riuscito a superare Latifi e Magnussen nel finale ma non ad attaccare il solito Giovinazzi per strappargli almeno il punto del decimo posto.” conclude Rueda.

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Emanuele Zullo

Classe 2005, vivo a Napoli dove frequento il liceo linguistico. Adoro qualsiasi cosa abbia quattro ruote e spero di trasformare la mia passione in lavoro.