F1 | Russell e quel sogno nel cassetto: “Lewis Hamilton? Vorrei essere suo compagno e sfidarlo. Mi manca lottare tra i primi”

“Mi piacerebbe essere il compagno di squadra di Hamilton. Penso che per diventare i migliori bisogna prima sfidarli” così Russell ha parlato di Lewis Hamilton e del sogno nel cassetto di diventare suo compagno di team, tornado così anche a sfidare i vecchi rivali su una monoposto, finalmente, competitiva…

George Russell HamiltonFonte: Unknown

Mi piacerebbe essere il compagno di squadra di Hamilton. Lui è il migliore in assoluto. Da lui potrei imparare molto” così George Russell ha parlato di Lewis Hamilton e del suo sogno, per ora non ancora diventato realtà, di essere compagno di team del pilota britannico.

Sogno che potrebbe realizzarsi l’anno prossimo, a patto che Mercedes decida di aprire le porte al giovanissimo inglese, chiudendole, ovviamente, a Bottas. A differenza di Hamilton, infatti, il finlandese al momento ancora non sa se l’abitacolo dell’anno prossimo sarà lo stesso di quest’anno.

Ancora tanti dubbi, dunque, sul futuro di Russell, che da anni oramai scalpita in attesa di un si delle “Frecce d’argento”. “Mi piacerebbe tanto trovarmi di nuovo a sfidare i ragazzi con cui ho lottato per anni. Sto parlando ovviamente di Leclerc, Verstappen, Norris, Ocon, tutti quelli contro cui ho corso quando ero nei kart e nelle formule minori” ha detto Russell in un’intervista con RTL.

“Desidererei tanto ritornare a farlo. Anche perché il fatto di correre e sfidare i primi in classifica mi è mancato moltissimo. Nel 2019, per esempio, ero in F1 ma non avevo nessuna pressione. Diciamo che eravamo solo io e Kubica, ci potevamo sfidare solo tra di noi, ed è stato qualcosa di abbastanza strano per me”

“Certo, successivamente ho avuto la fortuna di provare di nuovo questa sensazione in Bahrain, per esempio, quando ho guidato la Mercedes”  ha continuato il pilota inglese che ha poi parlato di un suo sogno nel cassetto: diventare compagno di team di Lewis Hamilton. “Credo che avere Lewis come compagno di squadra sia meraviglioso”

“Per diventare i migliori, dopotutto, bisogna combattere contro i più bravi e lui lo è. Al momento, infatti, penso sia il pilota più forte sulla griglia e quindi credo che sia io che gli altri piloti impareremmo tantissimo da lui”

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