F1 | Russell: “In un mondo ideale non dovrei lottare con Ferrari e Red Bull, ma solo con Lewis”

George Russell ha rilasciato interessanti dichiarazioni riguardo la sua prima stagione in Mercedes: secondo l’inglese, il team deve lavorare affinché la battaglia sia solo tra i due compagni di squadra e non con altre scuderie.

Russell Mercedes
Foto: Mercedes

La stagione 2022 è la prima da pilota titolare in Mercedes per George Russell. L’ex Williams affianca Lewis Hamilton, giunto alla sua sedicesima stagione e con sette titoli mondiali conquistati in F1. Dopo tre stagioni con il team di Grove, Russell punta a fare il salto di qualità e di giocarsi il campionato. A rallentare il percorso c’è una Mercedes in difficoltà con il nuovo cambio regolamentare. Il costruttore di Stoccarda ha sofferto nel round di apertura in Bahrain ed arriva a Jeddah da terza forza e stima di non riuscire a ribaltare la situazione entro l’approdo del circus in Europa.

In un’intervista per GQ Magazine, Russell ha rivelato che l’obiettivo della Mercedes deve essere quello di mettere i due piloti in condizione di lottare solo tra di loro e non con i team rivali, ripetendo quanto accaduto nel primo triennio dell’era ibrida tra Hamilton e Nico Rosberg: “In un mondo ideale, vogliamo solo lottare l’uno con l’altro. Non vogliamo combattere con le Red Bull e le Ferrari. Quindi dobbiamo lavorare insieme e spingerci l’un l’altro per essere in grado di raggiungere questo obiettivo. Voglio vincere… ovviamente. Voglio vincere oggi. Ma se mi dai la possibilità di scegliere se vincere oggi e avere un futuro medio, o imparare oggi e poi 10 anni di successi: è una scelta facile”.


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Russell ha inoltre approfondito il discorso sul suo rapporto con il compagno di squadra Hamilton. Le carte per vedere un duello tra la leggenda e il talento pronto a seguire le sue orme ci sono tutte. Russell è consapevole di dover battere anche Hamilton per dimostrare di essere all’altezza del sedile e soprattutto conquistare il titolo. Tuttavia, tra i due corre almeno per ora buon sangue, come afferma lo stesso Russell: “Il fatto è che io e Lewis abbiamo un buon rapporto: distorceranno leggermente le mie parole per ottenere un titolo, del tipo che cercherò di portare via la corona di Lewis o altro. Ma io non sento questo. Sono in F1 perché voglio essere Campione del Mondo, è ovvio. E se voglio diventare campione del mondo, devo battere tutti, Lewis compreso”.

“Sono un pilota di F1 che ha segnato solo 20 punti in una carriera di 60 gare. Solo perché ho firmato statisticamente con la squadra più grande di tutti i tempi, oggi non significa nulla. Sto andando contro il più grande pilota di tutti i tempi: ho bisogno di mostrare e dimostrare alle persone che mi hanno firmato per un motivo.” ha detto per concludere.

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Emanuele Zullo

Classe 2005, vivo a Napoli dove frequento il liceo linguistico. Adoro qualsiasi cosa abbia quattro ruote e spero di trasformare la mia passione in lavoro.