F1 | Russia 2021 – Potenza limitata a Sochi per il nuovo motore Ferrari

Il Cavallino ha annunciato che sarà anticipato a questo weekend il debutto della nuova Power Unit aggiornata. Tuttavia, la Scuderia di Maranello ha in seguito parzialmente smorzato l’entusiasmo dei Tifosi affermando che, per questo appuntamento, il nuovo motore non girerà alla massima potenza.

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Nuova Power Unit per Leclerc nuovo motore Ferrari

Alla vigilia del Gran Premio di Russia, la Ferrari aveva annunciato che la nuova specifica aggiornata della Power Unit sarà montata da Charles Leclerc già da questo weekend. Sorpresa che ha allietato non poco i Tifosi, in quanto il miglioramento arriva nell’area in cui ha Ferrari è più deficitaria rispetto alla concorrenza. La Scuderia di Maranello ha però comunicato che, per questo appuntamento, il nuovo motore correrà a potenza limitata. nuovo motore Ferrari

I motivi dell’anticipazione

L’anticipazione del debutto non è stata voluta da Maranello, in quanto la data prefissata per l’ultimazione dell’aggiornamento era il GP di Turchia tra 2 settimane. Tuttavia, i problemi del monegasco con le componenti del motore – con due unità fortemente usurate e la terza irreparabilmente danneggiata al via del GP di Ungheria – hanno richiesto di urgenza una Power Unit nuova per il finale di stagione. Quindi in Ferrari hanno preferito cogliere la palla al balzo, in modo da fornire al giovane talento un propulsore più prestante.

Power Unit a potenza ridotta

L’anticipazione dell’utilizzo della nuova Power Unit non è però senza conseguenze. Infatti, nelle prossime due settimane prima del debutto programmato in origine, si sarebbero dovuti svolgere numerosi test sia dal lato della performance che dell’affidabilità. La loro mancanza, soprattutto riguardo quest’ultima, genera non pochi timori negli uomini in rosso, che non vorrebbero assolutamente terminare anticipatamente la gara per problemi.

Per diminuire la possibilità di inconvenienti di questo tipo, la Ferrari in questo weekend non porterà il propulsore alla massima potenza.


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L’incremento di potenza

Quindi, in ogni caso il monegasco potrà comunque vantare più potenza rispetto all’unità precedente. Infatti, si stima che l’incremento di cavalli utilizzato per questo appuntamento sarà circa la metà di tutti quelli che la nuova Power Unit sarà capace di generare alla massima potenza.

Per parlare di numeri, in questo GP Leclerc avrà a disposizione ben 8-10 cv in più ma, nelle prossime gare, il nuovo propulsore potrà donare ai ferraristi un incremento fino a 15 cv. Questo sviluppo è un anticipo del motore che la Ferrari monterà nel 2022 per quanto concerne la parte ibrida, con una ricarica e una gestione più efficiente dell’energia. In aggiunta, diversi elementi sono stati riprogettati e snelliti per ridurne il peso.

Leclerc sarà soggetto a penalità

Dal momento che Leclerc ha già montato le 3 unità a disposizione, l’utilizzo della quarta Power Unit lo sottoporrà ad una penalità. Più specificamente, cambiando l’interezza del motore in tutte i suoi 6 componenti, il pilota dovrà partire dal fondo della griglia. Dovendo quindi effettuare una rimonta, i Tifosi sperano che i cavalli in più portati dallo sviluppo possano agevolarlo nei sorpassi.

Tuttavia, il ferrarista non è l’unico che per il finale di stagione necessiterà di un motore extra rispetto a quelli a disposizione. Il GP di Sochi, per il suo meteo piovoso potrebbe essere un’opportunità tattica da non sottovalutare. Infatti, come ben si è potuto constatare nei precedenti appuntamenti sul bagnato in questa stagione, spesso l’acqua in pista ha generato “gare pazze” in cui guadagnare posizioni è stato ben più semplice. Quindi lo svantaggio di una penalità potrebbe essere ben minore.

A valutare seriamente ciò è stato Max Verstappen. Il pilota olandese, già soggetto a 3 posizioni di penalità per il contatto con Hamilton durante il GP di Monza, potrebbe cogliere questa opportunità per cambiare Power Unit e avere un vantaggio sul rivale per il resto della stagione. Infatti, sul finire delle FP1, i suoi meccanici hanno operato molto intensamente sulla vettura, lasciando intuire che si stesse lavorando proprio sulla sostituzione del motore. Tuttavia, se così fosse, la Red Bull avrebbe inusualmente rimandato la procedura al termine della prima sessione di prove. La motivazione potrebbe essere stata la volontà di valutare prima la loro prestazione con la vecchia unità nei confronti delle Mercedes e, una volta constatato di essere dietro le “frecce d’argento” su questo circuito a loro molto favorevole, abbiano dato il via libera al cambio.

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Matteo Venezia

Studente di ingegneria meccanica, classe 2002. Appassionato e studioso della tecnica di Formula 1, in particolare nell’area strategica.