F1 | Saillant: “I casi positivi al COVID-19 non fermeranno il Circus”

Gérard Saillant, capo della commissione medica della F1, ha dichiarato a L’Equipe che i rigidi controlli medici nel circus non porteranno alla cancellazione dei GP come successo in Australia.

Credit: Grainedesport.org

“La situazione si è evoluta dall’Australia,” ha affermato Saillant. “Adesso abbiamo un dispositivo di test rapido che ci permette di individuare e isolare le persone affette da COVID-19 e chi è stato in contatto con loro.”

“Non possiamo cancellare altri Gran Premi, sarebbe come chiudere la metropolitana perché a bordo c’è un passeggero infetto.”

Saillant ha tuttavia ammesso che la situazione potrebbe variare da paese a paese.”Ciò che accadrà in Austria potrebbe essere diverso da quello che accadrà in Germania o in Ungheria”, ha affermato il chirurgo.”Ogni paese ha normative diverse e anche la situazione del circuito, degli hotel, influenzerà questa regola di confinamento. Se la pista è in campagna, sarà diverso rispetto a un circuito cittadino”.

“Singapore o il Vietnam avrebbero un’organizzazione medica completamente diversa se avessero una gara da organizzare ora. Il governo di Singapore potrebbe costringere l’intero paddock a essere isolato per due settimane prima che possiamo accedere alla pista”.

“Per l’Austria è diverso. Il paese sta uscendo dalla crisi che è stata relativamente moderata. In questo paese sicuro, la regola del gioco sarebbe quella di rendere il paddock ancora più sicuro”

Premuto ulteriormente su come la F1 proteggerà un paddock che, anche con solo il personale essenziale potrebbe ancora contenere 2.000 persone, Saillant ha sostenuto che saranno prese le “misure massime” per “limitare i rischi”.

“Attualmente stiamo rafforzando una grande partnership con la Croce Rossa Internazionale per avere, oltre alla solita copertura medica, personale COVID specializzato (per gestire i test).”

“I test praticati oggi potrebbero non essere gli stessi a luglio. Si parla di test sempre più rapidi sulla saliva per evitare di immobilizzare 1.000 persone, di kit con risultati in pochi minuti.”

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La vita all’interno del paddock sarà inoltre più limitata del solito.

“Con un Gran Premio a porte chiuse, non c’è bisogno di hospitality. I presenti saranno in uno spazio ventilato, non confinato, e saranno stati selezionati.

“Se escono dal circuito, secondo regole molto rigide (stesso bus, stesso posto, stesso hotel), ripeteremo i test ad un ritmo che deve essere definito dalle autorità locali e dall’OMS.”

“All’interno di questa bolla, stiamo collaborando con l’ufficio legale per creare, su base volontaria, un’app che consentirebbe di sapere quale contatto è stato effettuato, a meno di un metro di distanza, con qualcuno positivo.”

Allo stato attuale, il primo test per il piano di Saillant arriverà al Grand Prix austriaco, con la stagione che inizierà il Red Bull Ring il 5 luglio.

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Beppe Dammacco

Appassionato di motori dalla nascita, tifoso della Ferrari fino al midollo, seguo F1, WRC, WEC, Formula E, MotoGP e SBK. Sogno di trasformare la mia passione per la scrittura giornalistica in un lavoro, nel frattempo scrivo per vari siti web