Formula 1

F1 | Sainz e la strana teoria sulla “presenza politica” nel garage Ferrari

L’ex F1 Doornbos convinto che dietro alla presenza di Sainz nel garage Ferrari in Arabia ci sia della tattica: perché non è così.

La presenza di Carlos Sainz nel box Ferrari durante il GP di Arabia ha stupito i più. Lo spagnolo meno di 24 ore prima si era sottoposto ad un’intervento per rimuovere l’appendice e una giornata di riposo era più che auspicabile per il madrileno. 

Eppure secondo l’ex pilota Doornbos, la mossa dello spagnolo è da leggersi in chiave tattica. Secondo l’olandese, infatti, Sainz avrebbe voluto essere presente nel box Ferrari per evitare che il team iniziasse a coltivare l’idea di sostituirlo prima del termine della stagione.

Sainz Ferrari
Sainz presenza politica nel garage Ferrari? La strana teoria olandese. Credits: Ferrari Media

Secondo Doornbos, Ferrari potrebbe pensare di allontanare lo spagnolo in anticipo evitando, così, di rivelare dettegli sulle prossime monoposto del Cavallino.

Il team affiderebbe così la SF-24 a Bearman. L’inglese ha ben figurato nel suo esordio a Jeddah e, rientrando nei piani futuri di Maranello, può essere messo a conoscenza di informazioni confidenziali.

Questa “curiosa” teoria è peraltro supportata anche dall’opinionista TV Jack Pkooij. Secondo l’olandese, infatti: “Bearman sostituirà Sainz anche in Australia. E se dovesse fare ancora bene non escludo che potrebbe prendere il posto dello spagnolo“.

Tattica? No, Sainz è uomo squadra

La teoria made in Olanda, per la verità, appare piuttosto azzardata. La presenza di Sainz in Arabia è da leggersi nell’attitudine da “uomo squadra” che ha sempre contraddistinto lo spagnolo.

Anche Vasseur, a seguito dell’annuncio di Hamilton in sostituzione del madrileno, non ha avuto dubbi sul fatto che: “Carlos correrà nel 2024 con la professionalità che l’ha sempre contraddistinto“.

Al contempo, pare che Sainz si sia persino soffermato assieme al suo giovane sostituto per suggerire alcune regolazioni relative all’erogazione dell’ibrido. Insomma, tutto fuor che “presenza politica”.

Quanto a Melbourne, lo stesso Bearman ha confermato che: “Sainz sta bene. Io sono pronto ma credo proprio che scenderà in pista“.

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