F1 | Sainz “Il mio idolo? Papà”

“Mio padre è il mio idolo” Carlos Sainz, futuro pilota Ferrari, nel corso di un video su youtube, ha ammesso di essersi sempre ispirato al padre. Anche se tra i suoi idoli ci sono anche Alonso e tre grandi del passato…

idolo Sainz

“Il mio idolo è mio padre, ma ammiro anche i piloti di una volta come Senna e Villeneuve” a parlare è Carlos Sainz, futuro pilota Ferrari che dalla prossima stagione affiancherà Leclerc.

Classe 1994, Sainz Jr è figlio di qualcuno che il motorsport lo conosce fin troppo bene. Carlos Sainz senior è infatti due volte campione del mondo di rally e vincitore di tre edizioni del Rally Dakar. Cose non da poco e lo sa bene suo figlio, che nel corso di un video su Youtube, ha ammesso di essersi ispirato a lui.

Sicuramente mio padre è la persona che più ammiro. Purtroppo però non credo proprio che ci potrete vedere correre una Dakar insieme. Bisogna considerare che se deciderò di fare questo tipo di competizione, la farò tra anni, quindi a quel punto mio padre potrebbe avere più di settant’anni. E’ molto difficile che accada”

Lo spagnolo ha poi rivelato che il papà non è il suo unico idolo. Ad ispirare il futuro pilota Ferrari, infatti, sono stati anche i grandi nomi dell’automobilismo.

Sono cresciuto guardando le gare e le vittorie di Alonso. Diciamo, che guardo con ammirazione più di una persona perché ho anche guardato moltissimi video di gare di Senna e Gilles Villeneuve che per me è grandioso. Poi ovviamente c’è anche Schumacher che ammiro molto”

Se invece devo scegliere un pilota dei nostri giorni è sicuramente Hamilton, perché sta facendo un ottimo lavoro” ha ammesso il venticinquenne. Lo spagnolo ha poi risposto a chi gli chiedeva cosa rende più emozionante guidare una monoposto.

“Ciò che rende pazzesca la F1 non è guidare a 300 Km/h ma le curve. E’ necessario, infatti, tenere la velocità anche con 6 G di accelerazione laterale e non è facile farlo. La F1 è incredibile proprio per questo, la potenza della frenata, la velocità sono tutti fattori che la rendono speciale

“Ovviamente guidare una monoposto non è solo divertente, sai benissimo che devi ottenere risultati. Dopotutto nelle mani di ogni pilota ci sono il lavoro e i sacrifici di un intero team” ha concluso Sainz

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