F1 | Sainz racconta su Instagram i primi giorni a Maranello, tra simulatore e attesa di scendere in pista

Carlos Sainz, tramite un Q&A su Instagram, parla dei primi giorni da pilota Ferrari a Maranello, del suo livello di italiano e del rapporto con Lando Norris.

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Instagram Scuderia Ferrari

Carlos Sainz, nuovo pilota Ferrari per la stagione 2021, racconta su Instagram i primi giorni a Maranello, le sensazioni e l’attesa di scendere in pista per un Mondiale con tante novità, che dovrà vedere la rinascita della Ferrari.

Come ti senti ad essere parte della Ferrari?

“È incredibile. Questi giorni in fabbrica si stanno rivelando molto speciali. Indossare la tuta rossa, salire sulla F1, provare il simulatore, vedere il volante con il cavallino… sono tanti i dettagli che ti fanno sentire speciale.”

“Com’è stato il tuo primo giorno a Maranello?”

“Sono già stato 3-4 giorni a Maranello quest’anno. C’è molto lavoro da fare al simulatore per me, in modo da essere completamente pronto per i test. Ho incontrato molte facce nuove, nuove persone e avrò da imparare tanti nuovi nomi. Cosa in cui sono terribilmente scarso!”

Qual è la macchina di F1 dei tuoi sogni?

“La macchina di quest’anno. Sono impaziente di scoprire come si guida e come si gestisce. Vado a dormire ogni giorno chiedendomi come saranno le sensazioni, comparate con le mie ultime vetture di F1. Non vedo l’ora!”

“Quando comprerai una Ferrari?”

“Spero presto.”

“Design del nuovo casco? Quando lo vedremo?

“Lo scoprirete prima di quanto pensiate! È già pronto.”

“Come va con l’italiano?”

“Sto imparando a parlare meglio di prima. Ancora faccio molto fatica a scriverlo!”

“Dove hai imparato a parlare italiano?”

“Da piccolo quando correvo nei kart viaggiavo molto in Italia. Tutte le vare importanti erano qui. E tutte le squadre erano italiane, tanto che non avevo altra scelta che imparare a parlare italiano. Nei ristornati, con i meccanici, i capi… Dai 12 ai 15 anni sono passato dal dire qualche parola, al parlare in modo decente solo sulla base della pratica.”

“Qual è la parte migliore di essere un pilota di F1?”

“Incontrare così tante persone. In F1 hai i migliori piloti al mondo, ma anche i migliori ingegneri al mondo, i migliori meccanici, gli ingegneri dei pneumatici, i migliori strateghi… e tu devi lavorare con tutti loro.”

“Che ne pensi della gara in Portogallo?

“Uno dei miei migliori momenti in Formula 1. Ho sempre amato guidare le macchine di formula 1 quando c’è poco grip e tu devi improvvisare lo stile di guida e adattarti velocemente. Quel giorno ho preso alcuni rischi ed ha funzionato. Mi riguardo ancora quei primi giri a volte.”

“Cosa fai quando hai una gara deludente?”

“Analizzare quello che è successo. Essere critico con sé stesso, fare degli aggiustamenti per essere sicuro che non succeda ancora. Non pensarci troppo. Girare pagina. Giocare a golf.”

“Ti manca Lando Norris?”

“Non ancora. Avevo bisogno di una pausa entrambi. Non vuol dire che mi mancherà, o che non mi mancherà. Vedremo.”

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Simone Frigerio

Vivo per scrivere, mi nutro di MotoGP e Formula 1