F1 | Sebastian Vettel: “Fondamentale fidarsi della squadra”

A pochi giorni dalla sua ultima gara in Ferrari, Sebastian Vettel si è lasciato andare ad una lunga intervista. Tra i temi trattati l’importanza della fiducia in se stessi e nel proprio team.

Ferrari Sebastian Vettel
Foto: skysports

Domenica non sarà solo l’ultima gara della stagione. Domenica sarà anche l’ultima gara di Sebastian Vettel in Ferrari, sei anni dopo quel ‘primo giorno in Ferrari’. Nonostante una stagione fatta di pochi alti e tanti bassi, Ferrari ci tiene a salutare nella maniera opportuna un piota che ha dato tanto alla scuderia. Già da alcuni giorni il team italiano sta postando sui propri profili social delle foto riguardanti il matrimonio tra il tedesco e la Rossa ormai giunto al capolinea. A pochi giorni dalla sua ultima gara in Ferrari, Sebastian Vettel si è lasciato andare ad una lunga intervista in cui ha parlato, tra i tanti temi, anche dell’importanza della fiducia.

“Per me la fiducia è uno dei valori più importanti, ha un grande significato per tutti. Andando più nello specifico, è fondamentale per me avere fiducia nel team. Gli obiettivi si raggiungono tutti insieme, non ognuno per sé. Per questo la fiducia è alla base di tutto. Se così non fosse sarebbe un disastro e i traguardi si farebbero sempre più lontani. Dal momento che la Formula 1 non si basa su giorni, ore o minuti ma su millesimi di secondo è fondamentale che tutti vadano nella stessa direzione.


Serve anche fidarsi della macchina. Se la tua vettura non ti fa sentire completamente a tuo agio è difficile che tu possa limare i margini dagli altri. Se esiti un po’ perdi decimi fondamentali. Anche le piccole cose fanno la differenza. Se conosci la tua monoposto puoi fidarti, sai già quello che farà e come si comporterà. Quindi puoi guidare in maniera più istintiva e fare automaticamente le scelte giuste. Ma se hai dubbi sarai portato a pensare molto prima di fare qualcosa e per questo perderai tempo. Ed è quello che è successo ultimamente con la Ferrari. Non è che l’auto abbia un problema in particolare, è la somma di alcune cose. In qualifica ho sfruttato molto meno il potenziale dell’auto rispetto a quanto ho fatto in gara. 

Cerco sempre di trovare cos’è che non va. Sono molto critico con me stesso. Penso sempre a come avrei potuto fare quella cosa, prendere quella decisione. Nonostante questo non ho scordato come guidare, rispetto a prima analizzo semplicemente di più l’intera situazione. Facendo questo puoi diventare più forte.

Non vi dirò se devi avere fiducia anche negli avversari, le persone capirebbero cose errate. Ciò che è certo è che non ho mai avuto dubbi quando attaccavo, anche duramente, Lewis Hamilton. Lui ha una capacità di prevedere quello che accadrà in pista fuori dal normale. Forse è anche per questo che è sette volte campione del mondo”.

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