F1 | Secondo Vettel la SF1000 aggiornata non è al livello di Racing Point e McLaren. Budapest decisiva.

Secondo quanto dichiarato da Sebastian Vettel ad Auto Motor und Sport, gli aggiornamenti hanno sì permesso di fare un passo avanti alla Ferrari, ma non abbastanza da essere competitivi quanto Racing Point e McLaren. Budapest darà la risposta definitiva.

Vettel Ferrari Aggiornamenti
GP STYRIA F1/2020 – VENERDÌ 10/07/2020
credit: @Scuderia Ferrari Press Office

La gara di ieri è stata disastrosa sotto ogni fronte. Budapest rappresenterà per la Ferrari l’ultimo, grande, definitivo banco di prova, una sfida che emetterà una sentenza quasi inappellabile sulle chance della squadra di Binotto. Sebbene ci siano i presupposti per sperare un risultato diverso, viste le caratteristiche del tracciato che porteranno le squadre a scendere in pista con configurazioni ad alto carico aerodinamico, in Ferrari non si respira troppo ottimismo. Vettel Ferrari Aggiornamenti

A preoccupare sono i tanto sudati aggiornamenti anticipati al weekend del GP di Stiria: studiati per aumentare il carico aerodinamico, gli update non sono riusciti a garantire una performance dignitosa al sabato, sotto il diluvio, in condizioni di basso grip (e quindi proprio dove il carico gioca un ruolo centrale). L’incidente tra Leclerc e Vettel in gara non ha poi permesso di testare la reale efficacia di questi aggiornamenti durante la gara.

Seppure quindi, forse, non ci siano sufficienti elementi per valutare i nuovi pezzi portati sulle colline austriache, il pilota tedesco non sembra avere comunque troppa fiducia in un concreto passo avanti. Ai microfoni di Auto motor und Sport, Vettel ha dichiarato che non crede che Ferrari, anche con gli aggiornamenti, sia competitiva quanto Racing Point e McLaren, e tanto meno quindi anche di Red Bull. 

“Sesto posto come migliore delle ipotesi”

Vettel ha poi continuato: “[Domenica, ndr] un posto nella top 5 non era possibile in condizioni normali. Nella migliore delle ipotesi mi aspettavo un sesto posto. In fabbrica sono riusciti nella grande impresa di anticipare di una settimana l’aggiornamento completo. Sento che il pacchetto fa quello che deve fare, ma c’è anche da dire che ci sarebbe piaciuto vedere un passo più grande”

“Avevo voglia di gareggiare, sentivo buone sensazioni”, continua il tedesco in merito alla gara di ieri, “non ho azzeccato una buona partenza, ho perso tempo finendo fuori dalla racing line. Poi siamo arrivati in Curva 3 e lì mi sono ritrovato in lotta con due vetture. Ero all’interno e non mi aspettavo un attacco in quel punto. Quando è arrivata la macchina di Charles, che non potevo vedere, purtroppo non mi sono potuto spostare perché non c’era abbastanza spazio. Ma siamo entrambi sufficientemente maturi per superare questo incidente.”

“La giornata è stata deludente ma resto comunque ottimista: per fortuna non dobbiamo aspettare troppo prima di tornare in macchina. Speriamo che l’Ungheria si riveli una pista migliore per noi”.

E non è soltanto Vettel a sperare: a Maranello c’è la piena consapevolezza che qualora la Ferrari non dovesse dimostrarsi competitiva sul tracciato di Budapest, allora saranno veri guai: di certo ci vorrà del tempo per sfornare un nuovo pacchetto di aggiornamenti, ma oltre a questo sorgerebbe il legittimo sospetto che la rossa non sappia più che pesci pigliare. Sopratutto dovessero persistere problemi di correlazione tra il verdetto del simulatore e quello della pista…

F1 | GP Stiria 2020 – Classifica piloti e team [Round 2]

Davide Galli

Studente di giurisprudenza e appassionatissimo fin dall’infanzia di Formula 1. Amo qualunque cosa faccia "bruum"