F1 | Sergio Perez: 30 anni da… “Checo”

Sergio Perez. Un nome che in tantissimi appassionati di F1 se non tutti, conoscono senz’altro. Il messicano, infatti, ha dato davvero molto al circus della massima serie automobilistica in questi anni, nonostante una vera e propria opportunità non l’abbia mai avuta, e proprio lui ha compiuto 30 anni. Riviviamo la sua carriera che sicuramente merita più di un banale riconoscimento!

Sergio Perez
Fonte: Yahoo News UK

Sergio Perez: la carriera fino ad oggi

Sergio Pérez Mendoza, soprannominato da sempre Checo, è nato a Guadalajara in Messico il 26 gennaio 1990.

La sua carriera inizia dai kart come tanti altri bambini, nel 1996, mentre il debutto nelle monoposto risale al 2004, dove prese parte al campionato statunitense Skip Barber Formula Dodge Series e concluse la stagione all’11° posto. Nel 2005 si trasferì in Europa, dove nel 2007 partecipa alla F3 inglese, gareggiando nella National Class con T-Sport, vincendo il campionato con grandissimo margine. Dopo stagioni complicate, nel 2010 in GP2 si mette in mostra insieme a Pastor Maldonado, rivale con il quale lotta per il titolo fino alle ultime corse della stagione.

Il debutto in F1

Il 4 ottobre 2011 fa il suo debutto in F1 a bordo della Sauber al fianco di Kamui Kobayashi. In questa stagione si mette in luce per gare come quelle disputate in Australia, anche se venne squalificato, e Spagna. La stagione terminò comunque positivamente: 16° nella classifica piloti.

Nella stagione 2012 il talento messicano raggiunge il podio in Malesia dopo aver lottato per la vittoria con Fernando Alonso, il terzo posto in Canada e un altro speciale secondo posto, questa volta in Italia, a Monza. In questa stagione arriva la top 10 nel mondiale, e il debutto in McLaren, che potrebbe essere la svolta vera e propria nella sua carriera.

Purtroppo però nel 2013 il team di Woking non sforna affatto una vettura competitiva, calando di prestazioni in maniera vertiginosa: il messicano conquisterà così soltanto 4 punti in tutta la stagione. Nella stagione successiva lo sostituisce Kevin Magnussen. Sergio passa alla Force India, dove nonostante le difficoltà iniziali, ritrova sicurezza nei propri mezzi e fiducia che lo riportano al 10° posto in classifica. L’anno dopo  per il messicano e la scuderia indiana subentrano delle difficoltà di natura tecnica, soprattutto all’inizio. Riesce comunque a tornare sul podio nel GP di Russia, anche grazie ad un contatto avvenuto fra Kimi Raikkonen e Valtteri Bottas.

Nel 2016 fa addirittura meglio con due terzi posti al GP di Monaco e Azerbaigian, portando avanti una scia di risultati positivi anche nella stagione seguente, dove viene affiancato ad Esteban Ocon. Con il francese, a partire dal GP del Canada, iniziano ad esserci diversi screzi, che rendono così la convivenza fra i due sempre più difficile. Nel 2018 la Force India viene comprata da Lawrence Stroll e cambia nome in Racing Point. Perez viene confermato nel 2019, Ocon no: il sostituto del talento francese sarà Lance Stroll. Nel 2019, che sarà l’8° anno in F1 per il messicano, nonostante la poca competitività della Racing Point, Perez porta a casa punti davvero importanti e alla fine, la stagione si rivela comunque positiva.

L’icona messicana di una F1 che per gli altri non ha mai avuto tanto spazio

Il suo non è un nome particolarmente blasonato, non uno di quelli che, magari, ti fanno girare; per vedere di cosa si tratta, per vedere di cosa si parla in televisione. Ma il trentenne nativo di Guadalajara non si preoccupa di questo. Non lo ha mai fatto dopotutto, quando è salito più volte sul podio con Sauber prima e Force India poi, perché a lui le sfide piacciono. Certo, è sempre mancata l’opportunità della vita molto probabilmente, ma nonostante questo Perez è rimasto l’icona messicana di una F1; che per gli altri, tanti altri, non ha mai avuto molto spazio. Ma questo non lo ha mai frenato ovviamente.

Non ha frenato lui, la sua passione, il suo talento, la sua personalità e la voglia di essere al centro di un mondo che ama e in cui vive da sempre. Perché a volte i protagonisti non devono per forza vivere nelle copertine per essere ricordati; basta regalare emozioni e scrivere storie che difficilmente potranno essere dimenticate. In attesa di nuovi momenti da vivere ed emozioni da provare, tanti auguri a Sergio Perez: pronto a nuove sfide in un 2020, anche lui, pronto a farsi ricordare.

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