F1 | Shovlin sull’incidente Hamilton-Verstappen: “La Red Bull ha capito subito che la colpa era di Max, nessuno ha accusato Lewis come al solito”

“Marko e Horner non hanno incolpato Lewis come al solito, questo fa capire come in Red Bull già sapessero che la colpa era di Max” così Shovlin ha parlato dell’incidente Hamilton-Verstappen, sottolineando come, a suo dire, il team austriaco fosse cosciente della colpevolezza del proprio pilota

Shovlin Hamilton Verstappen
Max Verstappen a Imola, 2021. Fonte: Red Bull.

“Marko e Horner non hanno incolpato Lewis, questo fa capire come la Red Bull sapesse già chi era il responsabile” così Andrew Shovlin ha parlato dell’incidente avvenuto tra Hamilton e Verstappen.

Il direttore tecnico della Mercedes, infatti, ha affermato di aver trovato piuttosto strano che la Red Bull non abbia incolpato immediatamente Hamilton per l’incidente avvenuto. Incidente che, si sarebbe potuto trasformare in tragedia, se non fosse stato presente l’Halo.

A salvare il sette volte campione del mondo, infatti, è stato proprio il dispositivo di sicurezza, introdotto dalla FIA a seguito della morte di Jules Bianchi nel 2015. Senza, sicuramente, il pilota britannico non ce l’avrebbe fatta, vista la dinamica dell’incidente, visti i danni riportati sul casco di Hamilton, nonostante l’impatto sia stato ridotto sensibilmente.

A parlare dell’incidente è stato anche Shovlin, direttore tecnico della Mercedes che, nel corso di un’intervista, ha detto la sua a riguardo. A detta dell’ingegnere inglese, infatti, la Red Bull avrebbe compreso subito chi dei due piloti aveva sbagliato.

Noi sapevamo che Hamilton non aveva sbagliato. E’ stato Verstappen che ha causato l’incidente e quindi eravamo tranquilli. Se si riflette però si capisce che anche in Red Bull sapevano che la colpa era di Max. Né Horner né Marko, infatti, hanno detto che aveva sbagliato Lewis” ha affermato Shovlin.

“E’ stato abbastanza strano onestamente non sentirli dare la colpa al nostro pilota, perché di solito fanno così. Penso che sapessero chi aveva causato in realtà l’incidente. Per quanto riguarda noi, invece, è stata dura. Se non fosse accaduto quello che è accaduto, probabilmente, Lewis avrebbe vinto oppure avrebbe conquistato la seconda posizione“

“Ecco perché è così dura da accettare per noi. Anche con Bottas, inoltre, non è andata benissimo. La penalità ricevuta per via del motore non gli ha permesso di vincere. Diciamo che abbiamo imparato molto”

“Quando non si ottengono i risultati che si desideravano si cresce. Noi quindi andiamo via da Monza con la consapevolezza degli errori fatti e sapendo di poter migliorare ancora tantissimo”

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