F1 | Spiegato il caos generato in seguito alle bandiere gialle durante le qualifiche del Qatar

Ecco cosa è successo, passo per passo, alla fine delle qualifiche con il caos provocato dalle bandiere gialle in Qatar.

bandiere gialle Qatar

Max Verstappen e Bottas hanno subito una penalizzazione per non aver rispetto le bandiere gialle alla fine della sessione di qualifiche provocate da Gasly alla fine dalla sessione di qualifiche. Rispettare le bandiere è un requisito fondamentale che viene chiesto ai piloti in pista. Ma cos’è successo davvero in Qatar?

Gasly stava migliorando il suo tempo sul giro poi andando largo in curva 15 rompe l’ala anteriore e danneggia la gomma anteriore destra. Non potendo rientrare ai box il pilota francese ferma la sua macchina vicino al traguardo. E da qui parte il caos.

Ocon è passato sulla linea del traguardo poco prima che le bandiere fossero esibite a seguirlo è Vettel che, vedendo lampeggiare sul volante, abortisce il giro. Poi è arrivato Norris che ha visto lampeggiare i led per pochissimo tempo ha finito il giro riducendo il tempo di tre decimi. Di seguito è arrivato Alonso, che avvertito dalla squadra, ha subito alzato il piede. In questo momento Gasly si stava ancora muovendo però molto lentamente e nessuna bandiera è stata esibita. Cinque secondi dopo passò Bottas con una bandiera gialla e in seguito è stato penalizzato. Subito dopo Bottas a passare sul traguardo è stato Sainz che ha rallentato e ha evitato la penalità. L’ultimo ad arrivare è Verstappen che passò sul traguardo con regime di doppia bandiera gialla ma non era stato avvisato in alcun modo sul volante.


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Durante il finale ci sono stati due diversi eventi di bandiera gialla. Il primo quando Gasly ha danneggiato la sua auto ma la pista è stata rapidamente ripulita. E questo segnale è terminato 34 secondi prima che Verstappen arrivasse sul rettilineo principale.

Il secondo è stato quando i commissari hanno iniziato a sventolare bandiere gialle per avvertire i piloti che l’auto di Gasly si era fermata sul rettilineo dei box. La confusione è sorta in quanto le spie di avvertimento, che erano state cancellate prima, non sono state riattivate e questo significava anche che i piloti potevano usufruire del DRS all’uscita dell’ultima curva.

Michael Masi si è espresso in merito a questo e ha comunicato che: Tutte le bandiere gialle vengono esposte e segnalate a bordo pista e sono sotto il controllo degli ufficiali di gara, così come in qualsiasi altro sport. Tuttavia, spetta ai commissari di percorso stabilire se si tratti di un caso da singola o doppia bandiera gialla, e lo giudicano sulla base di quello che vedono davanti a loro. Gli avvertimenti possono essere annullati dalla Direzione Gara ma, ovviamente, non istantaneamente. Prima che questo accada intercorrono delle azioni che richiedono un attimo di tempo. Tuttavia, la questione è semplice: i commissari di pista hanno reagito d’istinto dopo aver analizzato quello che hanno visto”.

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Erik Jozsef Vaccari

Classe ’99. Appassionato di Formula 1 dal 2016. Studio economia del turismo a Rimini. Futuro giornalista? Futuro imprenditore alberghiero? Non so vedremo. Ora testa bassa e si lavora duro.