F1 | Record e statistiche GP Giappone – Quanti campionati assegnati nel Sol Levante!

Siamo entrati nel fine settimana del Gran Premio di Giappone ed è quindi il momento di ripassare statistiche ed avvenimenti importanti della prossima tappa del calendario di F1. Statistiche GP Giappone 

La storia Statistiche GP Giappone

La prima edizione del Gran Premio del Giappone è datata 1976. Quell’anno, così come nel 1977, si corse al Fuji, ultimo round del campionato. In quella stagione la lotta al titolo era tra Lauda e Hunt. L’austriaco arrivò al Fuji con 3 punti di vantaggio sul rivale, ma a causa della tempesta che si abbattè sul tracciato decise di ritirarsi. Invece, Hunt proseguì e portò a casa il terzo posto, quanto necessario per vincere il titolo con Lauda fuori dai giochi. Statistiche GP Giappone

Dopo il 1977, il Giappone tornò in claendario a Suzuka nel 1987, quando vinse Gerhard Berger su Ferrari. Nel 1988, Senna vinse la gara in rimonta dopo un problema in partenza, vincendo il campionato ai danni di Prost.

Anche nel 1989 e 1990 Senna e Prost furono protagonisti. Infatti, entrambe le gare videro un contatto tra i due, in lotta per la vittoria finale. Nel primo anno, fu Prost ad essere incoronato campione, mentre nel 1990, con Prost in Ferrari, fu Senna a trionfare.

Statistiche GP Giappone
L’incidente tra Alain Prost ed Ayrton Senna nel GP di Giappone del 1989. Foto: RedBull.com
Statistiche GP Giappone
Il contatto al via tra Senna e Prost nel GP di Giappone 1990. Foto: Independent.com

Suzuka ha giocato nuovamente un ruolo chiave per salire sul tetto del mondo nel 1998, 1999 e 2000. In tutte e tre i casi, Mika Hakkinen fu protagonista, avendo la meglio nel 1998 e nel 1999, ma non nel 2000, quando invece Michael Schumacher riportò il mondiale piloti a Maranello 21 anni dopo Jody Scheckter.

Il trionfo di Michael Schumacher a Suzuka nel 2000. Foto: Guerin Sportivo

Nel 2005 da segnalare la grande rimonta di Kimi Raikkonen, che vinse recuperando dal 17o posto.

L’appuntamento del 2006 è invece ben più amaro per i Ferraristi: Schumacher si ritirò consegnando la leadership del mondiale a Fernando Alonso.

Le edizioni del 2007 e del 2008 furono invece disputate al Fuji e videro il successo di Lewis Hamilton (2007) e Fernando Alonso (2008).

Il Gran Premio del 2014 è invece ricordato con tanta tristezza dai tifosi e nel paddock, a causa dell’incidente che ci ha portato via Jules Bianchi.

Il tracciato

Il tracciato di Suzuka, nato in un parco giochi di proprietà della Honda, debutta nel mondiale di F1 nel 1987, nonostante l’intento principale fosse quello di utilizzarlo per le sessioni di test. È l’unico circuito nel mondiale di Formula 1 con un disegno ad 8, quindi con un sottopassaggio e parte superiore con cavalcavia.

Il circuito di Suzuka. Foto: Formula1.com

Il tracciato di Suzuka misura 5.807 km, da percorrere per 53 giri per una distanza totale in gara di 307.471 km.  Sono previste 18 curve, di cui 10 a destra e 8 a sinistra.

Sarà presente soltanto una zona DRS, sul rettilineo del traguardo, invariata rispetto allo scorso anno.

I record

Pole position

Michael Schumacher ha conquistato in Giappone ben 8 pole position. È il record di maggior numero di pole nello stesso Gran Premio, che il tedesco detiene insieme a Senna (per il Gran Premio di San Marino).

Dopo Schumacher, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton hanno ottenuto 4 pole in Giappone, mentre a quota 3 troviamo Ayrton Senna e Nico Rosberg.

Tra i costruttori Ferrari in testa con 9 pole position. Seguono McLaren a quota 6, Red Bull e Mercedes a 5 e Williams a 4.

Vittorie

Michael Schumacher è il più vittorioso in Giappone con 6 successi. Seguono Lewis Hamilton con 5 e Sebastian Vettel con 4 vittorie, poi Alonso a 2 vittorie e Senna e Raikkonen a 1.

Nei costruttori davanti a tutti McLaren con 9 vittorie, seguita da Ferrari a quota 7. Tra gli altri, Mercedes a quota 4 successi, Red Bull e Williams a 3, Renault a 2.

Giri veloci

Anche in questa classifica Michael Schumacher davanti a tutti con 4 giri veloci in gara. Seguono Alain Prost, Lewis Hamilton, Sebastian Vettel e Mark Webber a quota 3 giri veloci. Infine, uno per Kimi Raikkonen, Fernando Alonso e Valtteri Bottas.

Tra i costruttori McLaren e Williams a quota 8 giri veloci, poi Ferrari a 7, Red Bull a 4, Mercedes a 3 e Renault a 1.

Record sul giro

Il record in qualifica è stato segnato da Lewis Hamilton nel 2017. I record in gara resistono ancora dal 2005 (giro veloce) e dal 2006 (sulla distanza).

Qualifica: L. Hamilton (Mercedes) – 2017: 1:27.319 (media 239.412 km/h).

Gara: K. Raikkonen (McLaren) – 2005: 1:31.540 (media 228.372 km/h).

Distanza in gara: F. Alonso (Renault) – 2006: 1h 23m 53.413s (media 219.983 km/h).

Cosa accadde nel 2018?

Statistiche GP Giappone
Foto: Circus F1

Lewis Hamilton vinse davanti a Valtteri Bottas e a Max Verstappen, allungando su Sebastian Vettel, che si girò ad inizio gara dopo un contatto con lo stesso Verstappen, in classifica piloti.

Pole Position: L. Hamilton (Mercedes) – 1:27.760

Ordine di arrivo: 1. L. Hamilton (Mercedes)– 2V. Bottas (Mercedes) – 3. M. Verstappen (Red Bull) 

Giro veloce: S. Vettel (Ferrari) – 1.32.318 (giro 53)

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F1 | GP Giappone, analisi pista: Suzuka, le montagne russe della Formula 1

Emanuele Zullo

Sono un ragazzo di 14 anni e la mia passione per lo sport è immensa. Spero di coronare il mio sogno, diventare un giornalista sportivo.